Io, però, credo che darci un criterio metodologico, condiviso dalla comunità, possa essere importante.
Ora i "Cavanda è forte" (Cavanda, 23 anni, nda) giustamente gongolano.
4 anni di niente a fronte di 4 belle partite. Ma contano le 4 belle partite, essendo l"evento" più recente rispetto al momento in cui scriviamo.
Quindi, se Lotito cade, batte la testa sul comodino, gli compare subito dopo in sogno il flusso canalizzatore, compra Baronio a 37 anni, Baronio fa il fenomeno per 4 partite avranno avuto ragione quelli che per 14 anni "è l'anno di Baronio"?
Iddio non lo voglia, ma se Felipe Anderson dovesse ripetere la stagione dello scorso anno (ripeto, Iddio non voglia ma la china è sospetta) e poi ne dovesse ripetere un'altra ancora sulla stessa falsariga, quindi arriviamo alla stagione 2016-'17 e lui infila 4 belle partite, avranno avuto ragione quelli che oggi sostengono che sia forte?
Ma quanto sono "costati" alla Lazio 4 anni di niente di Cavanda? Ed eventuali anni di niente di Felipe Anderson? E vogliamo parlare dei primi 3 anni di Liverani, visto che molti si ricordano solo dell'ultimo? E vogliamo parlare di Claudio Lopez e due suoi primi 2 anni...e ce metterei pure l'ultimo?
Per me esiste un criterio metodologico. E sono le stagioni. Le intere stagioni.
Fai la stagione, sei bravo. Non fai la stagione, non sei stato bravo.
Cavanda e Felipe facciano una stagione come Iddio comanda. La facciano. Poi se ne parla.
Io sinceramente non riesco a revisionare giudizi per 4 partite o per due palloni messi in mezzo contro il Genoa.
Candreva c'ha messo due mesi. Due mesi. Poi ha cominciato a fare la differenza e non ha smesso più. E così anche Keita.
A me l'idea che debbo aspettare anni i giocatori, mi smoscia un po' le palle.