Devo correre

Aperto da fish_mark, 07 Nov 2014, 18:04

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fish_mark

Arrivati allo stadio.
Trovato parcheggio.
Si entra, sempre in ritardo,
sempre in debito d'ossigeno,
passati i tornelli
passati i controlli
l'atmosfera è già calda
l'altoparlante dà la formazione
la curva alza i cori
devo correre devo salire le scale
sempre più in fretta

racconta il tuo arrivo allo stadio

StylishKid

Due ore prima perchè mio nipote se non vede il riscaldamento di Marchetti je viene un broncio lungo fino alla monte mario.

fish_mark

Citazione di: StylishKid il 07 Nov 2014, 18:08
Due ore prima perchè mio nipote se non vede il riscaldamento di Marchetti je viene un broncio lungo fino alla monte mario.

va bene lo stesso, ma racconta. Non è che se arrivi 20 minuti o un'ora prima non vale.

DajeLazioMia

Vado poco purtroppo, ogni volta che vengo in Italia.
Vado piano,
Vado molto prima,
Bevo un borghetti,
Mi fermo fuori dallo stadio per guardare i ragazzini che giocano a pallone,
Salgo le scale e mi gusto il momento che mi emozionò la prima volta: il cielo azzurro che abbraccia pian piano il verde del prato,
Mi siedo al mio posto,
Guardo la Curva che si riempie,
Mi gusto il riscaldamento e commento il fatto che solo Candreva la butta dentro,
Scommetto con i vicini sull'uomo partita,
Guardo Olimpia volare,
Scandisco i nomi dei giocatori,
Canto l'inno,
Mi diverto e alla fine sono sempre distrutto.

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matador72

Quando andavo in trasferta, era l'unico modo che avevo per vedere la Lazio dal vivo, arrivavo un paio d'ore prima del fischio d'inizio.
Appena sbucavo nel settore ospiti e vedevo il campo mi sedevo e aspettavo trepidante l'ingresso dei giocatori per la ricognizione, il fomento saliva sino a quando entravano nuovamente per il riscaldamento e partivano i cori, poi il fischio d'inizio e via alla festa.
Per me andare in trasferta era una festa.

Aquila Romana

Parto con il giusto anticipo, parcheggio su lungotevere direzione centro, attraverso ciondolante P.Milvio godendomi il panorama, 4 chiacchiere e birretta in piazza poi passeggiatina fino ai paninari della Farnesina, seconda birretta, cicca e passeggiata finale fino all'ingresso dello stadio..

Già la partita è uno stress, almeno il tragitto deve essere piacevole

azzurra71


salire l'ultimo gradino delle scale, quello che d'un tratto ti apre la visuale sullo stadio
ogni volta è un tuffo al cuore

Cliath

Citazione di: fish_mark il 07 Nov 2014, 18:04
devo correre devo salire le scale
sempre più in fretta

Ma almeno stavolta il biglietto l'hai fatto il giorno prima?

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valpa62

Arrivo nei pressi di Ponte Duca D'Aosta circa un'ora prima,parcheggio e via a passo veloce con mio figlio che mi dice "ma che te corri,stiamo in anticipo come sempre" :p all'obelisco prendiamo i giornali per coprire i seggiolini regolarmente sporchissimi,ancora passo veloce fino al distinto sud est,salita quasi di corsa delle scale e ogni volta la stessa emozione nel vedere il campo,una piccola fitta allo stomaco incredibile ancora alla mia età!Salgo le scale,le stesse persone intorno a me,mi sento a casa,mi siedo al solito posto e finalmente mi rilasso.Che bellezza stare allo stadio a vedere la Lazio!!! :since

white-blu

Parto da casa.
Trenino fino a ostiense.
280 fino a ponte duca d'Aosta.
Passeggiata fino a ponte milvio.
Birra e panino.
Vialone , controllo , tornello , ancora controllo .
Cori e poi la Lazio scende in campo.

Mak1002006

Oggi vado con i miei figli, per loro l'attesa é spasmodica come era per me quando ero ragazzino.
Preparano le sciarpe, discutono per chi debba prendere quella o quell'altra, poi mi portano la mia,
la storica degli EAGLES, viene con me allo stadio da quando avevo 15 anni.
Il resto é praticamente una cerimonia:

frittata con il panino che non arriva neanche allo stadio,
parcheggio subito dopo ponte Milvio,
ingresso molto tranquillo poiché si parte con largo anticipo
e quegli ultimi gradini fatti, sperando di riprovare quell'emozione
e quella sensazione che purtroppo non potranno più tornare, perché
quando sei bambino é tutto più bello.
Mi accontento allora di cercarla negli occhi dei miei figli
Infine, l'inizio della partita, ora si che so dolori gioca la LAZIO.

charlie

Dipende.
Una volta ci si poteva permettere maggiore metodica. Oggi tra partine in mezzo alla settimana e orari sfalsati le variabili sono molte.
Comunque, per la classica partita la domenica alle 15 più o meno faccio così.

Se vado in macchina partenza tranquilla, parcheggio nei pressi di P.Milvio, birretta con amici che poi si dirigeranno in nord oppure in solitaria.
Passeggiata fino alla sud, caffè sotto le scale e sigarettina prima di salire. Salgo quasi sempre quando lo speaker chiama Olimpia, lei è la prima cosa che voglio vedere.

Quando vado coi mezzi invece leggo tutto il tragitto, la birra la prendo a Ponte Duca D'Aosta e salgo sempre dieci minuti prima dell'inizio.

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rbakk

Arrivo.
Cerco posto vicino alla Farnesina.... Niente.
Cerco nel parcheggio vicino lo stadio di atletica..... Niente.
Vabbé, la metto a Ponte Milvio.
Passeggiata con mio figlio, Heineken d'ordinanza ed arrivo ai tornelli.
A quel punto, qualsiasi sia l'orario, entro in fibrillazione ed non vedo l'ora di salire quelle scale. Distinti Nord-Est, ingresso 45, fila 20.
Riscaldamento, Olimpia e fischio d'inizio. Mi emoziono solo a raccontarlo. Lazio Amore Mio!

vagabond

Organizzo il viaggio della speranza,
Partiamo in 4 (di solito) cantiamo e ridiamo mentre si guida.
Facciamo benzina al solito posto, un bel forza Lazio dal benzinaio Laziale.
Ripartiamo e cantando arriviamo a Roma.
Solito giro, di solito con ore di anticipo per parcheggiare tranquilli, prendiamo un caffè ed un panino.
Parcheggiamo e con sciarpe e magliette ci dirigiamo allo stadio.
Attraversiamo il ponte, arriviamo all'obelisco, controlli, controlli ed ancora controlli.
Finalmente sotto lo stadio, tornelli e di nuovo controlli distinti nord est, si sentono già i cori.
Entriamo allo stadio ci si ferma il cuore, bello magnifico, biancoceleste.

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