They live (parte tre)

Aperto da skizzo87, 04 Nov 2013, 08:30

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ian

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AssociazioneCalcisticaroma non l'avevo mai sentita.
Ma la maglietta non se la cambia mai questo?

simcar

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Citazione di: rocchigol il 06 Nov 2014, 09:34
la maggior parte sono della juve. ma ci sono molti riommici fra san benedetto ascoli alba adriatica e limitrofi. I Laziali sono praticamenti odiati ma non per questo l'estate non sfoggio qualche magliettina di lulic o robe sobrie a di sicuro rosicamento. Una volta un vecchietto simpatizzante Lazio (mi pare fosse interista) mi disse che l'arbitro morganti lo sanno tutti che e' venduto...

Confermo, che qui ad Ascoli ci sono molti tifosi dell'asmafia, e sono uguali a quelli che voi descrivete a Roma. Parlano uguale, si comportano nello stesso modo.

inquisitor

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Citazione di: simcar il 06 Nov 2014, 13:03
Confermo, che qui ad Ascoli ci sono molti tifosi dell'asmafia, e sono uguali a quelli che voi descrivete a Roma. Parlano uguale, si comportano nello stesso modo.

I riomanisti di Ascoli li riconosci perchè le olive ascolane, invece di mangiarsele, se le ficcano arculo.
Così, come allenamento...

rocchigol

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Citazione di: inquisitor il 06 Nov 2014, 13:27
I riomanisti di Ascoli li riconosci perchè le olive ascolane, invece di mangiarsele, se le ficcano arculo.
Così, come allenamento...

sto a ride da dieci minuti...

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biancocelestedentro

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per la serie daye roma daye, ecco il commento di un riomico a un post pubblicato su facebook sulla partita bayern-riomma di un mio amico laziale

Intanto la Roma sta in Champions e ye stai a gufa' se c'era la squadra tua ne pijava venti ops ma la Lazio non ce

che...siusta

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Citazione di: inquisitor il 06 Nov 2014, 13:27
I riomanisti di Ascoli li riconosci perchè le olive ascolane, invece di mangiarsele, se le ficcano arculo.
Così, come allenamento...


ahahahahahah

anderz

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Citazione di: ian il 06 Nov 2014, 12:51
AssociazioneCalcisticaroma non l'avevo mai sentita.
Ma la maglietta non se la cambia mai questo?

ho sentito pure società sportiva roma, tra l'altro nel famoso video della rosicata epocale del rioma club Garbatella  :roll:

WhiteBluesBrother

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In vista di Roma-Torino, il consueto AS Roma Match Program ha pubblicato un articolo in cui si parla del legame tra la Roma ed il libro e film "Febbre a 90". Di seguito, l'articolo integrale:

Un filo tutto romanista lega "Febbre a 90° alla Roma. Il libro o il film, fate voi,in ogni caso il ritratto autentico su carta o su pellicola di un tifoso di calcio come nessuno aveva mai fatto prima. Non c'entra l'Arsenal, la squadra di cui Nick Hornby – l'autore – racconta le gesta legandole alla sua vita da sostenitore dei "Gunners". L'Arsenal è semplicemente un esempio. Ci sono tracce, elementi, parole sparse qua e là che inevitabilmente richiamano e riportano alla Roma. Non ad altre squadre, ma alla Roma. L'ultimo cenno è di pochi giorni fa: per presentare il suo ultimo libro, "Funny Girl", Hornby il 3 novembre ha rilasciato un'intervista a "La Repubblica". Tra i tanti passaggi, ce n'è uno da evidenziare e che quasi inspiegabilmente tira in ballo uno dei simboli della Roma: "Preferirei vincere l'Oscar o il Nobel per la letteratura? L'Oscar – afferma Hornby – Per la semplice ragione che so benissimo che mai e poi mai potrei vincere il Nobel, e che senso ha sperare di vincere qualcosa di irrealizzabile? È come se chiedessero a Totti, preferisci vincere il Nobel o la Champions League? Sono certo che risponderebbe: la Champions". Hornby, che da sostenitore dell'Arsenal ha visto e vede tuttora grandi calciatori vestire la maglia biancorossa, menziona il Capitano romanista per rafforzare il suo discorso. Bello. Ma non c'è solo questo, c'è anche dell'altro. Metti una scena tra il protagonista, Colin Firth, alias Paul Ashwort, e la fidanzata, Ruth Gemmel, sul set Sarah Hughes. "A proposito, congratulazioni...", dice Sarah cercando di compiacere il compagno pur non capendo nulla di calcio. "Per cosa?", risponde Paul non cogliendo l'allusione all'Arsenal. "2-0, Quinn e Dixon, un gol per tempo, primi in classifica a 9 giornate dalla fine. George Graham non vede perché l'Arsenal non dovrebbe riportare il titolo ad Highbury dopo sedici anni". "Diciotto anni", precisa Paul. Una specifica che a sentirla così non significa nulla per tanti, ma non per chi è romanista. Già, perché pure la Roma vinse un campionato dopo diciotto anni. Quello del 2001, a distanza di diciotto anni dal titolo del 1983. E a proposito dell'ultimo scudetto giallorosso, se tra le mani vi dovesse capitare una vecchia edizione in dvd del film, noterete il logo di Roma Channel tra i credits della copertina. Il motivo è semplice: nei contenuti extra trovate uno speciale con i gol più belli dell'ultima Roma tricolore. Le prodezze di Totti, Batistuta e Montella nello stesso disco che ripercorre l'emozionante scalata dell'Arsenal del 1989. Anche in questo caso il destino con i colori giallorossi si intreccia. L'Arsenal, quell'Arsenal, si aggiudica quella Premier vincendo 2-0 con il Liverpool ad Anfield il 26 maggio '89. Esatto, il 26 maggio, il giorno più doloroso, ma in cui è nata questa Roma così forte. Insomma, tutto questo non può essere un caso perché "noi non supereremo mai questa fase" e perché anche noi vivremo "un momento alla Michael Thomas". Prima o poi.



:rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol:

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Cliath

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klacco

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 07 Nov 2014, 23:40
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In vista di Roma-Torino, il consueto AS Roma Match Program ha pubblicato un articolo in cui si parla del legame tra la Roma ed il libro e film "Febbre a 90". Di seguito, l'articolo integrale:

Un filo tutto romanista lega "Febbre a 90° alla Roma. Il libro o il film, fate voi,in ogni caso il ritratto autentico su carta o su pellicola di un tifoso di calcio come nessuno aveva mai fatto prima. Non c'entra l'Arsenal, la squadra di cui Nick Hornby – l'autore – racconta le gesta legandole alla sua vita da sostenitore dei "Gunners". L'Arsenal è semplicemente un esempio. Ci sono tracce, elementi, parole sparse qua e là che inevitabilmente richiamano e riportano alla Roma. Non ad altre squadre, ma alla Roma. L'ultimo cenno è di pochi giorni fa: per presentare il suo ultimo libro, "Funny Girl", Hornby il 3 novembre ha rilasciato un'intervista a "La Repubblica". Tra i tanti passaggi, ce n'è uno da evidenziare e che quasi inspiegabilmente tira in ballo uno dei simboli della Roma: "Preferirei vincere l'Oscar o il Nobel per la letteratura? L'Oscar – afferma Hornby – Per la semplice ragione che so benissimo che mai e poi mai potrei vincere il Nobel, e che senso ha sperare di vincere qualcosa di irrealizzabile? È come se chiedessero a Totti, preferisci vincere il Nobel o la Champions League? Sono certo che risponderebbe: la Champions". Hornby, che da sostenitore dell'Arsenal ha visto e vede tuttora grandi calciatori vestire la maglia biancorossa, menziona il Capitano romanista per rafforzare il suo discorso. Bello. Ma non c'è solo questo, c'è anche dell'altro. Metti una scena tra il protagonista, Colin Firth, alias Paul Ashwort, e la fidanzata, Ruth Gemmel, sul set Sarah Hughes. "A proposito, congratulazioni...", dice Sarah cercando di compiacere il compagno pur non capendo nulla di calcio. "Per cosa?", risponde Paul non cogliendo l'allusione all'Arsenal. "2-0, Quinn e Dixon, un gol per tempo, primi in classifica a 9 giornate dalla fine. George Graham non vede perché l'Arsenal non dovrebbe riportare il titolo ad Highbury dopo sedici anni". "Diciotto anni", precisa Paul. Una specifica che a sentirla così non significa nulla per tanti, ma non per chi è romanista. Già, perché pure la Roma vinse un campionato dopo diciotto anni. Quello del 2001, a distanza di diciotto anni dal titolo del 1983. E a proposito dell'ultimo scudetto giallorosso, se tra le mani vi dovesse capitare una vecchia edizione in dvd del film, noterete il logo di Roma Channel tra i credits della copertina. Il motivo è semplice: nei contenuti extra trovate uno speciale con i gol più belli dell'ultima Roma tricolore. Le prodezze di Totti, Batistuta e Montella nello stesso disco che ripercorre l'emozionante scalata dell'Arsenal del 1989. Anche in questo caso il destino con i colori giallorossi si intreccia. L'Arsenal, quell'Arsenal, si aggiudica quella Premier vincendo 2-0 con il Liverpool ad Anfield il 26 maggio '89. Esatto, il 26 maggio, il giorno più doloroso, ma in cui è nata questa Roma così forte. Insomma, tutto questo non può essere un caso perché "noi non supereremo mai questa fase" e perché anche noi vivremo "un momento alla Michael Thomas". Prima o poi.



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Gli serve la storia degli altri per farsene una (copiata) propria.
Sono ridicoli a livelli stratosferici!

gigiazzo

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 07 Nov 2014, 23:40
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In vista di Roma-Torino, il consueto AS Roma Match Program ha pubblicato un articolo in cui si parla del legame tra la Roma ed il libro e film "Febbre a 90". Di seguito, l'articolo integrale:

Un filo tutto romanista lega "Febbre a 90° alla Roma. Il libro o il film, fate voi,in ogni caso il ritratto autentico su carta o su pellicola di un tifoso di calcio come nessuno aveva mai fatto prima. Non c'entra l'Arsenal, la squadra di cui Nick Hornby – l'autore – racconta le gesta legandole alla sua vita da sostenitore dei "Gunners". L'Arsenal è semplicemente un esempio. Ci sono tracce, elementi, parole sparse qua e là che inevitabilmente richiamano e riportano alla Roma. Non ad altre squadre, ma alla Roma. L'ultimo cenno è di pochi giorni fa: per presentare il suo ultimo libro, "Funny Girl", Hornby il 3 novembre ha rilasciato un'intervista a "La Repubblica". Tra i tanti passaggi, ce n'è uno da evidenziare e che quasi inspiegabilmente tira in ballo uno dei simboli della Roma: "Preferirei vincere l'Oscar o il Nobel per la letteratura? L'Oscar – afferma Hornby – Per la semplice ragione che so benissimo che mai e poi mai potrei vincere il Nobel, e che senso ha sperare di vincere qualcosa di irrealizzabile? È come se chiedessero a Totti, preferisci vincere il Nobel o la Champions League? Sono certo che risponderebbe: la Champions". Hornby, che da sostenitore dell'Arsenal ha visto e vede tuttora grandi calciatori vestire la maglia biancorossa, menziona il Capitano romanista per rafforzare il suo discorso. Bello. Ma non c'è solo questo, c'è anche dell'altro. Metti una scena tra il protagonista, Colin Firth, alias Paul Ashwort, e la fidanzata, Ruth Gemmel, sul set Sarah Hughes. "A proposito, congratulazioni...", dice Sarah cercando di compiacere il compagno pur non capendo nulla di calcio. "Per cosa?", risponde Paul non cogliendo l'allusione all'Arsenal. "2-0, Quinn e Dixon, un gol per tempo, primi in classifica a 9 giornate dalla fine. George Graham non vede perché l'Arsenal non dovrebbe riportare il titolo ad Highbury dopo sedici anni". "Diciotto anni", precisa Paul. Una specifica che a sentirla così non significa nulla per tanti, ma non per chi è romanista. Già, perché pure la Roma vinse un campionato dopo diciotto anni. Quello del 2001, a distanza di diciotto anni dal titolo del 1983. E a proposito dell'ultimo scudetto giallorosso, se tra le mani vi dovesse capitare una vecchia edizione in dvd del film, noterete il logo di Roma Channel tra i credits della copertina. Il motivo è semplice: nei contenuti extra trovate uno speciale con i gol più belli dell'ultima Roma tricolore. Le prodezze di Totti, Batistuta e Montella nello stesso disco che ripercorre l'emozionante scalata dell'Arsenal del 1989. Anche in questo caso il destino con i colori giallorossi si intreccia. L'Arsenal, quell'Arsenal, si aggiudica quella Premier vincendo 2-0 con il Liverpool ad Anfield il 26 maggio '89. Esatto, il 26 maggio, il giorno più doloroso, ma in cui è nata questa Roma così forte. Insomma, tutto questo non può essere un caso perché "noi non supereremo mai questa fase" e perché anche noi vivremo "un momento alla Michael Thomas". Prima o poi.



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Questi so' veramente matti in culo

DajeLazioMia

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Dio mio.
Aiutatami a di' patetico e imbarazzante.

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balivox

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 07 Nov 2014, 23:40
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In vista di Roma-Torino, il consueto AS Roma Match Program ha pubblicato un articolo in cui si parla del legame tra la Roma ed il libro e film "Febbre a 90". Di seguito, l'articolo integrale:

Un filo tutto romanista lega "Febbre a 90° alla Roma. Il libro o il film, fate voi,in ogni caso il ritratto autentico su carta o su pellicola di un tifoso di calcio come nessuno aveva mai fatto prima. Non c'entra l'Arsenal, la squadra di cui Nick Hornby – l'autore – racconta le gesta legandole alla sua vita da sostenitore dei "Gunners". L'Arsenal è semplicemente un esempio. Ci sono tracce, elementi, parole sparse qua e là che inevitabilmente richiamano e riportano alla Roma. Non ad altre squadre, ma alla Roma. L'ultimo cenno è di pochi giorni fa: per presentare il suo ultimo libro, "Funny Girl", Hornby il 3 novembre ha rilasciato un'intervista a "La Repubblica". Tra i tanti passaggi, ce n'è uno da evidenziare e che quasi inspiegabilmente tira in ballo uno dei simboli della Roma: "Preferirei vincere l'Oscar o il Nobel per la letteratura? L'Oscar – afferma Hornby – Per la semplice ragione che so benissimo che mai e poi mai potrei vincere il Nobel, e che senso ha sperare di vincere qualcosa di irrealizzabile? È come se chiedessero a Totti, preferisci vincere il Nobel o la Champions League? Sono certo che risponderebbe: la Champions". Hornby, che da sostenitore dell'Arsenal ha visto e vede tuttora grandi calciatori vestire la maglia biancorossa, menziona il Capitano romanista per rafforzare il suo discorso. Bello. Ma non c'è solo questo, c'è anche dell'altro. Metti una scena tra il protagonista, Colin Firth, alias Paul Ashwort, e la fidanzata, Ruth Gemmel, sul set Sarah Hughes. "A proposito, congratulazioni...", dice Sarah cercando di compiacere il compagno pur non capendo nulla di calcio. "Per cosa?", risponde Paul non cogliendo l'allusione all'Arsenal. "2-0, Quinn e Dixon, un gol per tempo, primi in classifica a 9 giornate dalla fine. George Graham non vede perché l'Arsenal non dovrebbe riportare il titolo ad Highbury dopo sedici anni". "Diciotto anni", precisa Paul. Una specifica che a sentirla così non significa nulla per tanti, ma non per chi è romanista. Già, perché pure la Roma vinse un campionato dopo diciotto anni. Quello del 2001, a distanza di diciotto anni dal titolo del 1983. E a proposito dell'ultimo scudetto giallorosso, se tra le mani vi dovesse capitare una vecchia edizione in dvd del film, noterete il logo di Roma Channel tra i credits della copertina. Il motivo è semplice: nei contenuti extra trovate uno speciale con i gol più belli dell'ultima Roma tricolore. Le prodezze di Totti, Batistuta e Montella nello stesso disco che ripercorre l'emozionante scalata dell'Arsenal del 1989. Anche in questo caso il destino con i colori giallorossi si intreccia. L'Arsenal, quell'Arsenal, si aggiudica quella Premier vincendo 2-0 con il Liverpool ad Anfield il 26 maggio '89. Esatto, il 26 maggio, il giorno più doloroso, ma in cui è nata questa Roma così forte. Insomma, tutto questo non può essere un caso perché "noi non supereremo mai questa fase" e perché anche noi vivremo "un momento alla Michael Thomas". Prima o poi.



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Pure "Febbre a 90" vogliono insudicià? :D:D:D:D

Tarallo

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Questi non stanno bene.

Sbracchiosauro

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Citazione di: porgascogne il 03 Nov 2014, 10:50
:lol:

cmq, il vero ljajic è sbracchio

questa m'era sfuggita
tacci de te
io sono più bello, più magro, gioco meglio a calcio e i destri agli allenatori li do, mica li prendo
lurido sallucchione unto de schifo

PabloHoney

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 07 Nov 2014, 23:40
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In vista di Roma-Torino, il consueto AS Roma Match Program ha pubblicato un articolo in cui si parla del legame tra la Roma ed il libro e film "Febbre a 90". Di seguito, l'articolo integrale:

Un filo tutto romanista lega "Febbre a 90° alla Roma. Il libro o il film, fate voi,in ogni caso il ritratto autentico su carta o su pellicola di un tifoso di calcio come nessuno aveva mai fatto prima. Non c'entra l'Arsenal, la squadra di cui Nick Hornby – l'autore – racconta le gesta legandole alla sua vita da sostenitore dei "Gunners". L'Arsenal è semplicemente un esempio. Ci sono tracce, elementi, parole sparse qua e là che inevitabilmente richiamano e riportano alla Roma. Non ad altre squadre, ma alla Roma. L'ultimo cenno è di pochi giorni fa: per presentare il suo ultimo libro, "Funny Girl", Hornby il 3 novembre ha rilasciato un'intervista a "La Repubblica". Tra i tanti passaggi, ce n'è uno da evidenziare e che quasi inspiegabilmente tira in ballo uno dei simboli della Roma: "Preferirei vincere l'Oscar o il Nobel per la letteratura? L'Oscar – afferma Hornby – Per la semplice ragione che so benissimo che mai e poi mai potrei vincere il Nobel, e che senso ha sperare di vincere qualcosa di irrealizzabile? È come se chiedessero a Totti, preferisci vincere il Nobel o la Champions League? Sono certo che risponderebbe: la Champions". Hornby, che da sostenitore dell'Arsenal ha visto e vede tuttora grandi calciatori vestire la maglia biancorossa, menziona il Capitano romanista per rafforzare il suo discorso. Bello. Ma non c'è solo questo, c'è anche dell'altro. Metti una scena tra il protagonista, Colin Firth, alias Paul Ashwort, e la fidanzata, Ruth Gemmel, sul set Sarah Hughes. "A proposito, congratulazioni...", dice Sarah cercando di compiacere il compagno pur non capendo nulla di calcio. "Per cosa?", risponde Paul non cogliendo l'allusione all'Arsenal. "2-0, Quinn e Dixon, un gol per tempo, primi in classifica a 9 giornate dalla fine. George Graham non vede perché l'Arsenal non dovrebbe riportare il titolo ad Highbury dopo sedici anni". "Diciotto anni", precisa Paul. Una specifica che a sentirla così non significa nulla per tanti, ma non per chi è romanista. Già, perché pure la Roma vinse un campionato dopo diciotto anni. Quello del 2001, a distanza di diciotto anni dal titolo del 1983. E a proposito dell'ultimo scudetto giallorosso, se tra le mani vi dovesse capitare una vecchia edizione in dvd del film, noterete il logo di Roma Channel tra i credits della copertina. Il motivo è semplice: nei contenuti extra trovate uno speciale con i gol più belli dell'ultima Roma tricolore. Le prodezze di Totti, Batistuta e Montella nello stesso disco che ripercorre l'emozionante scalata dell'Arsenal del 1989. Anche in questo caso il destino con i colori giallorossi si intreccia. L'Arsenal, quell'Arsenal, si aggiudica quella Premier vincendo 2-0 con il Liverpool ad Anfield il 26 maggio '89. Esatto, il 26 maggio, il giorno più doloroso, ma in cui è nata questa Roma così forte. Insomma, tutto questo non può essere un caso perché "noi non supereremo mai questa fase" e perché anche noi vivremo "un momento alla Michael Thomas". Prima o poi.



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E noi che pensavamo all'Arsenal, non c'avevamo capito proprio un cazzo eh....
finalmente ristabilita la verita'
Limostacciloro de sti dementi

WhiteBluesBrother

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Ce manca solo che dica che in effetti è girato a testaccio...
Poi, se ce pensate bene, quando mai alla fin fine, all'ultimo secondo, hanno vinto qualcosa? Casomai in quella situazione, storicamente, se la so pijata 'nder culo.
Quindi nel film fanno la parte del Liverpool di turno (scusate l'accostamento).
Aaahhh ecco il gancio. Nun c'avevo pensato. 8)

Cialtron_Heston

Visitatore
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Sottolineano come Hornby per rafforzare l'esempio abbia nominato totti,come se lo avesse fatto di sua spontanea volontà,e potrebbe pure essere ,ma qui si parla di un giornalista di repubblica,co la cagna al collo e il profilo facebook giallorotto. :D
Giornalista di repubblica che parla di calcio con uno scrittore,io me lo immagino prima dell'intervista"ah tu sei dell'Arsenal,lo conosci totti?Ha battuto tutti i record,un fuoriclasse."
Quello risponde alle domande e non può non sfruttare l'assist per avere una bella recensione.
Contenti loro.

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todomodo

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Però pensateci: è innegabile.
Febbre a 90° è il titolo perfetto per loro. Se levi "febbre".

Zoppo

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Il pezzo in cui scrive se tytty preferisce il nobel alla champion's league è esilarante.


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