come baldrick, da un momento all'altro mi aspetto il balletto degli scheletri alla rotonda di ostia
secondo me manca di coerenza narrativa, non so se dico bene, ma quello che non funziona in questa seconda serie è che troppo spesso uno si ritrova a dire "se vabbè". è venuta meno la credibilità legata al contesto, che invece caratterizzava la prima serie al punto da renderla non solo apprezzabile ma anche interessante
"quella era roma bello mio" leggevi tra le righe, e chi poteva ricordava e ne dava conferma a chi era nato dopo.
ora invece è tutto smaccatamente fasullo, comprese le caratterizzazioni dei protagonisti, come se ci fosse l'esigenza di puntare a un pubblico meno affinato, più interessato all'aspetto iconico: l'onore, l'ìnfamità, la vendetta, il carrera, la botta, il ferro. una scelta probabilemente voluta per coprire le falle narrative di una storia che, con la morte del libanese, ha smesso di essere avvincente.