Un tempo, se sentivo accomunare Plastino a De Angelis avrei detto "non confondiamo gli stracci con la seta". Oggi direi "non confondiamo gli stracci con gli stracci".
A Plastino ascrivo comunque dei meriti, a De Angelis no. Cioè, a quest'ultimo glieli posso ascrivere come capo-tifoso. Come resto, no.
Plastino per me è stato un riferimento almeno per tutti gli anni '80 e ci metto anche qualcosa degli anni '90. Poi, è diventato sempre peggio, esattamente come la qualità della sua tribuna. Un tempo c'erano Melidoni, Giubilo, Piccinini (quello giovane gajardo), Dotto (è nammerda romanista ma varrà 1000 Pino Capua?), giocatori di tutte le squadre, allenatori, dirigenti sportivi di un certo livello.
Avete presente gli ultimi 10 anni della sua trasmissione? In confronto Paul Morrissey non sapeva cosa fosse il trash.
E lui, incattivito, rancoroso, sempre e più inutilmente vanesio, narcisista fuori tempo massimo.
A Guido, come detto, non ascrivo nessun merito.
Competenza, memoria, savoir faire radiofonico o televisivo, zero di zero.
Però io condivido in toto il discorso di stefy40.
Non possiamo far finta che non ci siano perché, fosse anche per un 1% hanno fatto parte della nostra esistenza. Nel mio caso sicuramente di più dell'1%. Almeno 20 anni consecutivi di goal di notte non li butto al cesso così.
La nostra coscienza deve comunque farci i conti. Con tutti e due. Anche se per pochi minuti all'anno.
Un po' come i ragazzi degli anni '70. Anche se non erano in strada o nei cortei a schivare i colpi di pistola, col terrorismo ci hanno dovuto comunque fare i conti.