Citazione di: mdfn il 23 Nov 2014, 12:58
Ieri è la prima volta che ho avuto seri dubbi su Pioli.
Premessa: prima che venisse alla Lazio a me aveva sempre dato l'impressione di un allenatore all'italiana. Cioè buona copertura difensiva, aggressività e contropiede veloce. Lo consideravo un figlio di Trapattoni. Poi, vedendo la sua Lazio mi sono detto: forse ho guardato le squadre di Pioli con poca attenzione. Insomma, non me lo ricordavo per niente offensivo.
Fatto sta che il gioco di questa Lazio mi ha subito conquistato: finalmente proviamo a giocarcela senza paura.
Ora, dopo un po' di giornate, riconosco a questa squadra un grande difetto, che in particolare si è visto ieri sera secondo me: quando va in svantaggio non recupera mai. Anzi perde compattezza, il pressing viene fatto sempre meno bene, ogni giocatore ragiona per sé. Quando la Lazio è in svantaggio, il concetto di squadra si sfalda. Non è una questione di impegno, anche ieri l'impegno c'è stato.
Ho letto alcuni che lo accusano di essere zemaniano. Io sono un estimatore di Zeman, però questa Lazio di zemaniano ha solo la modalità con cui subisce certi gol.
Le squadre di Zeman hanno il difetto di non farti mai sentire sicuro, pure quando sei in vantaggio, vero; però di buono hanno che possono anche segnare in qualsiasi momento. Quando vanno sotto continuano a giocare da squadra (prendiamo il recente Lazio-Cagliari).
Per finire, la domanda che mi faccio, da spocchioso simpatizzante del calcio offensivo è questa: che tipo di allenatore è Pioli? Crede veramente in una squadra offensiva? Se ci crede, è anche più facile che riesca a convincere i giocatori. E allora è soltanto una questione di tempo, la Lazio imparerà a giocare anche dopo essere andata in svantaggio. Ma se non ci crede fino in fondo, beh, la squadra lo sente.
Secondo me ci crede veramente.
A me al contrario di molti piace l'idea che provi a giocare sempre alti e offensivi con chiunque e dovunque.
Il limite é psicologico: finora non é riuscito a trasmettere la forza il rigore l'entusiasmo la dedizione che occorrono ai giocatori per crederci fino in fondo, e vincere partite come genoa empoli verona.
Co la juve ce sta che prendi le pizze, co le altre no.
Ieri secondo me é stato un problema di approccio motivazionale.
I nostri calciatori hanno giocato quel gioco di pioli con la consapevolezza piu o meno inconscia che non avrebbero retto.
E poi si, ovviamente lo sbando quando vai in vantaggio.
Questa è la grande occasione di Pioli: se riesce a motivare seriamente i giocatori raggiungerá traguardi importanti ( cl ) altrimenti stiamo tra il 6 e l'8 posto.
Al netto di un centrale decente e un altro rinforzo tra cc e attacco a gennaio, ovviamente.