Citazione di: arkham il 25 Nov 2014, 11:11
No Cuchi'.
All'epoca ce stavano Rizzolo e Di Canio in avanti a litigasse il posto co' Dezzotti.
RE dietro c'era Piscedda, e poi venne preso Soldà.
Quelli che giocavano erano più forti degli stranieri blasonati, o meglio, avevano un rendimento maggiore.
Gutierrez era paragonabile a Lequi, anche se forse gli era inferiore per scatto e rapidità.
Dezzotti segnava a valanga, addirittura più di Nanu Galderisi e Capocchiano messi insieme.
Soprattutto l'argentino poi fece una carriera più che dignitosa, ma in quell'anno, farlo giocare al posto di Paolo Di Canio, era un suicidio. e comunque collezionò parecchie presenze.
Si Cuchi, questo Cuchillo hard rock, certo che è così.
Con la differenza che Dezotti fece un avvio di stagione ai livelli di un Ibrahimovic, talmente forte che poi appena iniziata la staigione vera cominciò ad avere problemi e ad essere bersagliato da critica e pubblico, mentre Gutierrez - come Cana - menava come un fabbro ma era lento come un bradipo.
E per ricordare il contesto storico, venivamo da tre anni di B, da una quasi serie C e tornavamo finalmente in serie A: avevamo fame, tanta fame, di grande calcio, di tornare a vestire lo smoking che ne avevamo piene le ... tasche di Cavese e Catanzaro!
Il calcio è una materia difficile, scivolosa, [...]. Il calcio è come l'arte: se va bene trionfi, altrimenti devi scappare e darti alla macchia, perché non ci sono, né ci devono essere prove d'appello. Poi magari esploderai in altre realtà, ma qui è andata come è andata ed è inutile riprovarci.
E' giusto e normale che sia così. Lo è sempre stato. Quando si va sul palco per fare l'acuto da tenore hai due alternative secche, implacabili, micidiali: gli applausi o i pomodori. Non ci puoi fare niente.