mai, tarallo.
i numeri sono atroci: una donna su tre ha subito violenza da un uomo. per quattro su cinque si e' trattato di violenza domestica: mariti, compagni e amanti, soprattutto, ma anche padri, fratelli, figli. solo il sei percento delle donne e' vittima di violenza da sconosciuti.
poi c'e' la violenza che non si vede, quella sottile, psicologica, di merda. in tutto fanno oltre centomila casi di violenza all'anno contro le donne, uno ogni due ore.
e infine c'e' la violenza di chi giustifica, di chi induce all'omerta', di chi parla di provocazioni, dei jeans che dovrebbero impedire una violenza, della minigonna troppo corta e dei tacchi e del rossetto da evitare. scuse del cazzo da parte di chi col cazzo ragiona.
gli uomini al momento ancora fanno concessioni su quello che considerano un diritto universale acquisito, quello di capobranco. ad est e ad ovest, a nord e a sud, non esiste un terzo mondo perche' non c'e' un mondo migliore: oggi fanno notizia la prima donna italiana astronauta a ventidue anni di distanza dal primo uomo italiano, e la liberta' su cauzione di una donna iraniana arrestata per aver tentato di guardare una partita di pallavolo maschile. due mondi opposti, due realta' completamente diverse, due eventi straordinariamente differenti per impatto e importanza, due modi uguali di vedere la realta' femminile come qualcosa al quale concedere un premio.