E questo allenatore risponde al nome di Stefano Pioli.
La gestione della partita non e' stata perfetta, questo e' vero.
L'inizio del secondo tempo e' stato da incubo.
Loro pero', correvano di piu' e i nostri ce la hanno messa tutta per farli pareggiare.
Ma quelli sono errori individuali non imputabili al Mister, secondo me.
Fatto sta che oggi abbiamo visto l'ennesima prova maiuscola di Felipe Anderson, giocatore misterioso, diventato improvvisamente un'ira di Dio.
Merito suo, di Felipe intendo, ma anche merito di Stefano Pioli, che ha avuto il coraggio di dargli coraggio e soprattutto fiducia.
Abbiamo pareggiato e' vero.
Abbiamo buttato 2 punti, forse.
Ma questa, signori Laziali, e' una squadra.
Una squadra che il campo, ne ho l'impressione per la prima volta, se lo mangia.
E anche se non abbiamo segnato, nella parte finale della partita, è questa l'impressione che ho avuto.
Che la Lazio avesse voglia di mangiare il campo e di provare ad andare a vincere.
Anche rischiando di incappare in una sconfitta.
Si.
Magari saremmo usciti con zero punti.
Ma questa squadra, voleva uscire con 3 punti.
E non zemanianamente, cioe' tutti avanti e vediamo che succede.
No, con razioncinio, perche' pur attaccando, abbiamo rischiato poco.
Ed abbiamo un'equilibrio tattico.
E questa squadra, grazie a Stefano Pioli, fara' tanta, tanta strada.
(Loti' compra sto centrale, che quest'anno, se divertimo!)