prosegue l'articolo sull'Aftonbladet.
«Seydou Keita ha detto l'altro giorno che avrebbe voluto chiamare Zlatan e chiedergli di venire a Roma. 
Può sembrare un sogno irrealizzabile
ma solo apparentemente.

Sappiamo che in Italia non circolano più molti soldi ma
Ibra ormai è un calciatore ricchissimo e potrebbe sorprendere tutti scegliendo una destinazione senza incrementare il suo conto in banca».
L'articolo insiste sui motivi per i quali Ibra
dovrebbe chiudere la sua straordinaria carriera nella capitale:
«Sarebbe considerato un Dio. Roma è una città che respira calcio, al contrario di Parigi.
La leggenda Francesco Totti ha sempre avuto un grande rispetto per Zlatan.
E questo la dice lunga.

Il club giallorosso è di nuovo al vertice del calcio italiano ed è tornato nel giro della Champions League.
Consigliamo a Ibra di finire la sua carriera in un ambiente incandescente come quello di Trigoria e non in una lenta dissolvenza fra il lusso del Psg. 
Nel 2003 Zlatan aveva 21 anni e in un'intervista ci disse: "Se giocherò in Italia? So che la Roma è interessata a me.
Un giorno giocherò lì". Non è ancora troppo tardi, Zlatan».

ma chi l'ha scritto s'articolo? Carmine Fotìa o Piero Torri? No, pè sapè...