Citazione di: NoSurrender il 12 Dic 2014, 09:13
Ma per carità, affetto assoluto.
Ma quando su questo stesso forum leggo insulti per Marchegiani, Nesta, Mancini, D'Amico e così via, non comprendo più, per quanto possa essere Beppe una brava persona, il criterio di giudizio.
Tu sei l'esperta del campo e potresti dare un nome a questo paradosso...

Io credo che Nesta e D'Amico siano cose differenti. Quello é stato amore, amore assoluto, amore disperato (cit. ciao Lucio, mi manchi...), amore pronto ad essere eterno. Non é proponibile metterli sullo stesso piano rispetto a Giuseppe Biava.
Quando Nesta giocava nella Lazio era noi. Quando D'Amico giocava nella Lazio si portava sulle spalle i destini sportivi di tutti di noi, era, anche lui, una proiezione di ognuno di noi.
D'Amico contro il Varese era ogni singolo laziale che si divorava le unghie per non finire nell'inferno della C, la mani e le braccia di Alessandro Nesta che alzano al cielo la coppa delle coppe, la coppa delle coppe per la miseria, erano le mani e le braccia di ognuno di noi.
Guardarli era come guardarsi allo specchio. Erano noi.
Erano ognuno di noi.
E, e questo é un giudizio che non impegna che me stesso, hanno venduto* tutto questo. Ci hanno rinunciato.
D'Amico per un posto come commentatore Rai, Nesta perché preferisce il Milan.
Come un elastico, tutto l'amore del mondo non può' che ritornargli contro come odio speculare.
Giuseppe Biava é diverso. Giuseppe Biava é affetto, non é mai stato amore. Non credo che le magliette della Lazio con il nome Biava siano andate a ruba. E' venuto, ci ha dato la sua professionalità e ha ricambiato il nostro affetto con un impegno e un valore che nessuno avrebbe sospettato. Poi ha scelto di tornarsene a casa sua.
Lo sapevamo da subito che non sarebbe stato amore e amore non é stato. E' stato affetto. Ricambiato.