Pulici è indementito, non sa neanche lui, a volte, dove va a parare con le sue parole.
Non sarei neanche sicuro che stia bene.
Rancoroso e rabbioso, è fragile emotivamente ed intellettualmente.
Pur essendo, in realtà, molto meno cinico e cattivo del restante 90% della comunicazione romana e laziale (più o meno laziale, diciamo) con cui si accompagna, risulta essere anche quello che si espone maggiormente (aka, er più fesso).
Ha questa laurea (presa, credo, alla Unicusano) che lo ha posizionato ad un certo livello nel panorama dei condizionatori e delle pinse, e in più è livoroso, ma scemo, e molto meno furbo dei suoi compari (quasi tutti con la 3' media a parte quelli colti e strutti che hanno preso la triennale). (Non si sa come).
Non mi si venga dire che se la media dei risultati della Lazio negli ultimi anni fosse stata del 4' e non dell'8' posto episodi come questo di Pulici ieri sera non sarebbero accaduti.
La gravità di ciò che ha fatto (attaccare la Lazio e difendere, dunque, le merde) dipende dal clima che si respira in città da anni e, come detto, dalla sua specifica "fragilità"