Citazione di: Tarallo il 23 Dic 2014, 09:16
Faccio fatica a scriverlo perché vedo che c'è una adorazione generale e poi dicono ao a te te piace fa' er bastian contrario.
Mi fa vomitare, mi ricorda un periodo che anche e soprattutto grazie alla Lazio ma non solo, raderei al suolo col Napalm e cancellerei dalla memoria non solo mia ma proprio di tutti; anni dei quali manco sui libri di storia si troverebbe traccia.
(Per non dire che per me è orrida anche esteticamente, l'aquila sembra disegnata da un non vedente sotto peyote)
Ma so' io.
fatemele di due cose su questa maglia che io trovo meravigliosa.
Io non credo che vada vista con gli occhi degli anni '80.
I significati sono dinamici e sempre legati ad uno spazio e ad un tempo.
Le torri gemelle negli anni '90 significavano una cosa. Oggi di sicuro nessuno vedrebbe più quello skyline con gli stessi occhi.
Ecco, allo stesso modo quell'aquila stilizzata sul petto non può in alcun modo rappresentare quegli anni terribili.
Perché da allora tutto è cambiato: i tempi, i tifosi ed è cambiata la Lazio stessa.
Oggi la Lazio è una realtà che vanta trofei europei, diversi titoli nazionali in più, momenti difficili come il rischio di fallire, ma anche giornate di vera gloria. Giornate in cui è stata la squadra più forte del mondo (cit. Sir Alex Ferguson).
E questo cambia tutto. Non a caso c'è la fila per averla e andrà a ruba secondo ogni previsione.
Se avessero riproposto questa maglia nel 1993 sarebbe stato un qualcosa di profondamente sbagliato.
Qualcosa che avrebbe evocato un incubo troppo recente per non poter far male, troppo caldo da non far ripercorrere un brivido di terrore vero.
Oggi quella maglia assume invece tutt'altro significato: siamo passati dall'inferno, ad un passo dall'oblio, eppure siamo ancora qua. Alla faccia di chi ci vuole morti, noi morti non lo siamo e di quell'inferno ne facciamo pure vanto.
Non dimentichiamo quei giorni, perché anche quelli ci hanno reso quel che siamo.
Li ricordiamo con il giusto mix di poesia e incanto. E per favore non ci fracassiamo gli zebedei col fatto che quei giorni di poetico avessero proprio poco. E' chiaro che è così.
Ma chi ricorderebbe di una rivoluzione il fatto che si morisse di fame?
Chi ricorderebbe di una guerra vinta il fatto che la notte al fronte muori di freddo?
Nessuno. Ecco, appunto.
Allora, per favore, cerchiamo di valorizzare il significato che questa maglia ricopre oggi.
Gennaio 2015, a 115 anni dalla fondazione della SS Lazio.
I "Laziali [...]" stanno ancora qua. L'aquila vola.
E prendiamo una maglia da dannati per vederla trasformarsi in una maglia da vincenti.
In faccia a tutti voi che già ci davate per morti, ora la morte ve la faremo vedere in faccia.
Daje Grande Lazio