Sul sito di un giornale importante, c'è un articolo che nasce da alcune note pubblicate dalla Lazio sui social in cui si cerca di smentire questa andersondipendenza di cui sentiamo parlare da quando andiamo bene (prepariamoci che se tutto dovesse continuare ad andare come ora questo sarà il refrain dei giornalisti, perché bisognerà smontare il lavoro di Pioli e quello della società). Dunque: l'articolista cerca di confutare a modo suo queste note della Lazio, anche se poi alla fine riconosce che tutta questa dipendenza in fondo non c'è, se non nei casi in cui Felipe è entrato in campo a partita in corso. Infatti, a questo proposito scrive: "Il dato anomalo è semmai nelle partite in cui Felipe Anderson entra a gara in corso. È successo nove volte in campionato e sono arrivati appena 11 punti. Insomma, Felipe Anderson è indispensabile per questa Lazio solo se parte titolare. Ma se subentra dalla panchina sono guai... una statistica utile anche al fantacalcio: se non trovate Felipe in formazione, non schieratelo. E lasciate stare pure i compagni".
Capito?
Alla fine non c'è la firma dell'autore e il pezzo arriva da Milano. Per me nasce in qualche redazione romana.
Te stamo a un punto, a steronzo, fattene 'na ragione. Se al fantacalcio schierassi sempre Klose, Anderson, Mauri, Basta, Biglia, Candreva, Radu invece de Iangambiua, Manolas, Cholebas, De Rozzi e merda del genere avresti già vinto per distacco.
Cojxxxe romanista della redazione romana della gazzetta dello sport.