Citazione di: AquilaLidense il 22 Gen 2015, 18:37
[...]
Per me é solo un capo popolo. Un uomo che se gongolava in quel di bologna al coro: duce! Duce!
(Io c ero)
Non credo sai. O comunque non solo. E comunque non è la parte principale dell'eventuale piano di Lotito. Bologna era l'inizio, doveva ancora capire l'ambiente, e la massa laziale lo può aver allettato in prospettiva della vicenda dell'agenzia delle entrate. Poi no. Poi non più. Ha sempre ricevuto sputi dalla curva (intendo il tifo ultras), fin dal 2005. E poi dal mancato rinnovo di di canio. E l'80% delle contestazioni, delle critiche, degli scioperi allo stadio e fuori è sempre stato strumentale, lo sappiamo tutti. Noi altri, i "prima laziali", siamo andati come è andato il vento. Cioè come sono andati i risultati. Quando la Lazio è andata (va) bene, la curva è rimasta l'unica a contestare, quando ci sono state le annate no lo stadio si è presto svuotato e l'aria è diventata irrespirabile (un grande plauso sempre, comunque, allo zoccolo duro che non è mai mancato). E comunque, da quando c'è lui, non c'è un buon clima intorno alla Lazio. Quindi, se fosse un capopopolo e minimamente intelligente, dovrebbe ammettere di aver sbagliato tutto perché per primo il "suo" popolo non può vederlo. Tra l'altro non è nemmeno spendibile a livello politico, dopo 10 anni di prese per il culo da parte dei tifosi, dei giornali, delle televisioni, degli imitatori ecc. ecc.
Quindi non può mai aver pensato nella vita di fare il capo di questo popolo qui. O comunque dopo 6 mesi se ne è accorto. Perché non è stupido. L'obiettivo che persegue è quello di diventare un dirigente sportivo di alto livello, uno di quegli uomini al confine tra politica e sport, con qualche possibilità di proporsi a livello politico nazionale ma non oggi. Tra qualche anno eventualmente. Diciamo che magari aspira a essere considerato un uomo delle istituzioni, con tutto quello che comporta questo in Italia. E' ambizioso, si sa, ha un io ipertrofico, è legato al berlusconismo, gli piace stare nella stanza dei bottoni, è un lobbysta quindi abituato a organizzare consensi intorno a una persona al momento di votare. Se poi la persona è funzionale ai suoi progetti, meglio.
E' l'uomo più lontano dal popolo (inteso anche in senso dispregiativo). Non gli interessa nulla del popolo. E se oggi in radio, come scrivete qui, è tornato a citare la "cornice marcia", ve lo ha dimostrato ancora. Tra l'altro avendo tutte le ragioni del mondo da questo punto di vista.
E la Lazio? La Lazio è lo strumento per fare tutto. Speranze? Che a un certo punto gli interessi suoi e quelli di una Lazio vincente possano coincidere. O meglio, che lui capisca che se prova a vincere sarà meglio anche per lui, per quello che il suo obiettivo del momento.
Ma uno che discute di 200k euro per un calciatore e la metà delle volte non chiude è uno cui di fare il capopopolo davvero non frega nulla.