Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da gentlemen, 10 Ago 2014, 01:36

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Magnopèl

*
Lazionetter
* 54.843
Registrato
Ma se mancini lo sta spennando :D

Deadario

*
Lazionetter
* 8.827
Registrato
Citazione di: Valon92 il 27 Gen 2015, 00:28
Tra poco a Tiki Taka, tra la Satta e la Casalegno. (e Brosio)
C'è anche Crespo, magari gli strappa un contratto!

OT

Ho acceso da poco sto programma di merda.

Parlano di Mexes e della sua scenata: "Una furba provocazione di Mauri", "Un gesto brutto di Mauri".
Se solo avessero guardato il gancio che gli da 2 secondi prima. Lotito intanto zitto.

Parlano degli attaccanti argentini, Crespo in studio, mostrano una clip dei gol degli attaccanti argentini in Italia, il 90% dei gol è contro la Lazio, l'altro 10% sono i gol di Crespo con il Parma.

EOT

ralphmalph

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.312
Registrato

Citazione di: Deadario il 27 Gen 2015, 01:56
OT

Ho acceso da poco sto programma di merda.

Parlano di Mexes e della sua scenata: "Una furba provocazione di Mauri", "Un gesto brutto di Mauri".
Se solo avessero guardato il gancio che gli da 2 secondi prima. Lotito intanto zitto.

Nsia mai che dovesse difende la Lazio.
Anatemi contro i tifosi invece?

telegraph road

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.490
Registrato
Citazione di: ralphmalph il 27 Gen 2015, 02:12
Nsia mai che dovesse difende la Lazio.
Anatemi contro i tifosi invece?

Io sono grato a Lotito per ciò che sta facendo ma ieri sera, anche io ho visto il programma, non ha detto nulla quando il sig. Cruciani (lazialissimo ... :o) ha detto che Mauri ha provocato. Altresì ha subito (e direi anche giustamente) fatto notare che la rivista ufficiale della Lazio non era quella mostrata alle telecamere dal sig. Pardo. Quest'ultimo infatti ha fatto pubblicità all'ultimo numero di Lazialità del suo amico/collega Guidone.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

AquilaLidense

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.766
Registrato
Presidente pessimo.
ieri ha dichiarato piu volte che perea aveva fatto 7 gol in el (si è confuso con kozak), dimostrando di fatto quanto poco sia  interessato al rsultato sportivo.

Precisione

*
Lazionetter
* 3.882
Registrato
Giornata della Memoria, Lotito: "sconfiggere antisemitismo nel calcio"

"L'Olocausto rappresentò una frattura insanabile, una delle pagine più buie della storia dell'umanità, e nonostante tutto, ancora oggi, quei terribili anni rievocano fenomeni di intolleranza e violenza, anche e soprattutto nel calcio, dove il dilagare di approcci antisemiti e negazionistici è stato drammaticamente rapido. Le curve europee, in molti casi, si sono rivelate delle autentiche fabbriche di odio, non solo nei Paesi dell'Est, ma anche nei campionati dell'Europa occidentale, a partire dalla nostra serie A. Sconfiggere l'antisemitismo e ogni altra forma di discriminazione e violenza è, per questo, un obiettivo da perseguire, giorno dopo giorno, nel mondo così come nel calcio". Lo dichiara il presidente della S.S.Lazio Claudio Lotito in occasione della Giornata della Memoria.

giovannidef

*
Lazionetter
* 3.463
Registrato

Rugiule

*
Lazionetter
* 5.847
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.491
Registrato

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.581
Registrato
Si era presentato con citazioni in latino ed atteggiamenti folcloristici. Pochi lo avevano preso sul serio, tutti si sono dovuti ricredere. Così, a undici anni dal suo arrivo alla presidenza della Lazio, nessuno si azzarda più a considerarlo una macchietta. Onnipresente, spesso arrogante, troppo spigoloso. Vero, ma Claudio Lotito ha vinto (quasi) tutte le battaglie intraprese. E ora si gode una Lazio che è una delle realtà più interessanti del panorama calcistico italiano.

GLI ULTRÀ
È stato il primo, Lotito, e anche l'unico in Italia, a recidere in maniera netta il legame promiscuo tra società e curva. Prima del suo arrivo alla Lazio c'erano «consuetudini» verso gli ultrà che nessuno osava mettere in discussione: biglietti- omaggio, contributi per le coreografie, una sorta di accordo di desistenza sulla commercializzazione dei prodotti ufficiali. Lotito ha detto basta a tutto ciò. La curva non glielo ha mai perdonato, tanto che ancora oggi vive sotto scorta e allo stadio non mancano mai (neppure nelle giornate più esaltanti) cori contro di lui.

IL RISANAMENTO
L'Everest di Lotito, l'impresa più grande, è stato il risanamento economico. Ereditò una società con quasi 500 milioni di debiti. Il centro sportivo di Formello era sommerso di ipoteche. Oggi la Lazio è un esempio di sana gestione. I debiti non ci sono più, cancellati da un'opera certosina condotta da Lotito in prima persona con i creditori. Ha trascorso intere nottate all'Agenzia delle Entrate per rateizzare l'esposizione più grossa, quella relativa all'Irpef. Ha spuntato un accordo che ha fatto gridare allo scandalo (rate di 6 milioni per 23 anni). Ma quei debiti – ha giustamente sottolineato lui – erano stati fatti da altri.

I TROFEI
«Forse la Lazio non fallirà, ma dovrà scordarsi i bei tempi, al massimo lotterà per non retrocedere». Così, nel Palazzo del calcio, preconizzavano il futuro della società biancoceleste quando fu salvata da Lotito. Logico, perché situazioni simili (il Napoli del post-Maradona, per esempio) avevano provocato tante stagioni grame, condite da retrocessioni. La bravura di Lotito è stata mantenere la Lazio su livelli più che decorosi nonostante il fardello del risanamento economico. Soltanto nella stagione 2009-10 ha effettivamente lottato per non retrocedere. Nelle altre annate è sempre stata in lizza per l'Europa, centrando la qualificazione in una coppa internazionale in ben sei occasioni. E soprattutto Lotito ha vinto: 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa italiana. Successi che hanno fatto salire da 10 a 13 i trofei complessivamente conquistati dal club.

KLOSE E GLI ALTRI
Quando c'era Cragnotti era normale avere alcuni tra i giocatori più forti al mondo (ma poi questa politica ha provocato i debiti che hanno strangolato il club). Anche Lotito, e senza compromettere le casse societarie, ha portato a Roma fior di giocatori. Uno su tutti: quel Miro Klose campione del mondo, miglior goleador dei Mondiali e re dei bomber della nazionale tedesca. Klose è la punta di diamante, ma i calciatori che gli hanno dato più soddisfazioni come amministratore sono stati altri. Kolarov, comprato a 2 milioni e rivenduto a 19 al City; Lichtsteiner, preso a 1,5 e ceduto alla Juve per 10 milioni; Oddo, passato al Milan per 8 milioni; Hernanes, preso a 12 milioni e rivenduto all'Inter a 19. La prossima scommessa si chiama Felipe Anderson. Lo ha pagato poco meno di 9 milioni, «rischia » di rivenderlo a cifre impensabili.

I COLLABORATORI
Accentratore e solista, si dice di lui. Vero, perché ama fare tutto da solo, dalle grandi alle piccole cose. Ha varato una società «leggera », fatta di appena tre dirigenti. Però ha dimostrato che quei pochi collaboratori sa sceglierli bene. Il suo primo direttore sportivo è stato quel Walter Sabatini che ora tanti ritengono il numero 1 della categoria. Ma all'epoca era reduce da una squalifica e nessuno lo cercava. Andato via Sabatini, Lotito ha promosso d.s. Igli Tare, che aveva appena smesso di giocare. Sembrava una follia, si è rivelata mossa felicissima, perché Tare ha messo a segno una serie di colpi ottimi e low cost. E poi gli allenatori. Pioli è un'altra scommessa vinta, come lo furono all'epoca quelle relative a Delio Rossi, Reja e Petkovic.

SETTORE GIOVANILE
Altro fiore all'occhiello della gestione lotitiana. Era in stato di abbandono, ora è un modello di efficienza. Che produce trionfi (scudetto 2013, Coppa Italia e Supercoppa 2014) e ottimi giocatori. Come Cataldi, Onazi, Keita, Tounkara. E altri ancora (sia trofei, sia giocatori) ne produrrà quando entrerà a regime l'Academy, concepita sul modello dei grandi club europei. I lavori stanno per partire, tra un anno e mezzo sarà pronta.


dalla gazzetta dello sport di oggi.

nestorburma

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.196
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 29 Gen 2015, 08:42
[...]
GLI ULTRÀ
[...]
IL RISANAMENTO
[...]
I TROFEI
[...]
KLOSE E GLI ALTRI
[...]
I COLLABORATORI
[...]
SETTORE GIOVANILE
[...]
dalla gazzetta dello sport di oggi.

Premesso che sono convinto sia una tua invenzione questo articolo, mi pare impossibile possa uscire un qualcosa di simile sulla Gazzetta edizione nazionale, rimango in attesa del capolavoro di Lotito ossia il fair play finanziario in Italia ad squadram.
Me li voglio vedere quelli li ad elemosinare una deroga per iscriversi al campionato.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: nestorburma il 29 Gen 2015, 08:55
Premesso che sono convinto sia una tua invenzione questo articolo, mi pare impossibile possa uscire un qualcosa di simile sulla Gazzetta edizione nazionale, rimango in attesa del capolavoro di Lotito ossia il fair play finanziario in Italia ad squadram.
Me li voglio vedere quelli li ad elemosinare una deroga per iscriversi al campionato.
E' di Stefano Cieri e lo trovi nella rassegna stampa di LN.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.093
Registrato
"è un bel presidente" (semi-cit.)

Eagle78

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.650
Registrato
Citazione di: nestorburma il 29 Gen 2015, 08:55
Premesso che sono convinto sia una tua invenzione questo articolo

a 'sto livello state ?  :=))  ;)

azzurra71

*
Lazionetter
* 463
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 29 Gen 2015, 08:42
Si era presentato con citazioni in latino ed atteggiamenti folcloristici. Pochi lo avevano preso sul serio, tutti si sono dovuti ricredere. Così, a undici anni dal suo arrivo alla presidenza della Lazio, nessuno si azzarda più a considerarlo una macchietta. Onnipresente, spesso arrogante, troppo spigoloso. Vero, ma Claudio Lotito ha vinto (quasi) tutte le battaglie intraprese. E ora si gode una Lazio che è una delle realtà più interessanti del panorama calcistico italiano.

GLI ULTRÀ
È stato il primo, Lotito, e anche l'unico in Italia, a recidere in maniera netta il legame promiscuo tra società e curva. Prima del suo arrivo alla Lazio c'erano «consuetudini» verso gli ultrà che nessuno osava mettere in discussione: biglietti- omaggio, contributi per le coreografie, una sorta di accordo di desistenza sulla commercializzazione dei prodotti ufficiali. Lotito ha detto basta a tutto ciò. La curva non glielo ha mai perdonato, tanto che ancora oggi vive sotto scorta e allo stadio non mancano mai (neppure nelle giornate più esaltanti) cori contro di lui.

IL RISANAMENTO
L'Everest di Lotito, l'impresa più grande, è stato il risanamento economico. Ereditò una società con quasi 500 milioni di debiti. Il centro sportivo di Formello era sommerso di ipoteche. Oggi la Lazio è un esempio di sana gestione. I debiti non ci sono più, cancellati da un'opera certosina condotta da Lotito in prima persona con i creditori. Ha trascorso intere nottate all'Agenzia delle Entrate per rateizzare l'esposizione più grossa, quella relativa all'Irpef. Ha spuntato un accordo che ha fatto gridare allo scandalo (rate di 6 milioni per 23 anni). Ma quei debiti – ha giustamente sottolineato lui – erano stati fatti da altri.

I TROFEI
«Forse la Lazio non fallirà, ma dovrà scordarsi i bei tempi, al massimo lotterà per non retrocedere». Così, nel Palazzo del calcio, preconizzavano il futuro della società biancoceleste quando fu salvata da Lotito. Logico, perché situazioni simili (il Napoli del post-Maradona, per esempio) avevano provocato tante stagioni grame, condite da retrocessioni. La bravura di Lotito è stata mantenere la Lazio su livelli più che decorosi nonostante il fardello del risanamento economico. Soltanto nella stagione 2009-10 ha effettivamente lottato per non retrocedere. Nelle altre annate è sempre stata in lizza per l'Europa, centrando la qualificazione in una coppa internazionale in ben sei occasioni. E soprattutto Lotito ha vinto: 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa italiana. Successi che hanno fatto salire da 10 a 13 i trofei complessivamente conquistati dal club.

KLOSE E GLI ALTRI
Quando c'era Cragnotti era normale avere alcuni tra i giocatori più forti al mondo (ma poi questa politica ha provocato i debiti che hanno strangolato il club). Anche Lotito, e senza compromettere le casse societarie, ha portato a Roma fior di giocatori. Uno su tutti: quel Miro Klose campione del mondo, miglior goleador dei Mondiali e re dei bomber della nazionale tedesca. Klose è la punta di diamante, ma i calciatori che gli hanno dato più soddisfazioni come amministratore sono stati altri. Kolarov, comprato a 2 milioni e rivenduto a 19 al City; Lichtsteiner, preso a 1,5 e ceduto alla Juve per 10 milioni; Oddo, passato al Milan per 8 milioni; Hernanes, preso a 12 milioni e rivenduto all'Inter a 19. La prossima scommessa si chiama Felipe Anderson. Lo ha pagato poco meno di 9 milioni, «rischia » di rivenderlo a cifre impensabili.

I COLLABORATORI
Accentratore e solista, si dice di lui. Vero, perché ama fare tutto da solo, dalle grandi alle piccole cose. Ha varato una società «leggera », fatta di appena tre dirigenti. Però ha dimostrato che quei pochi collaboratori sa sceglierli bene. Il suo primo direttore sportivo è stato quel Walter Sabatini che ora tanti ritengono il numero 1 della categoria. Ma all'epoca era reduce da una squalifica e nessuno lo cercava. Andato via Sabatini, Lotito ha promosso d.s. Igli Tare, che aveva appena smesso di giocare. Sembrava una follia, si è rivelata mossa felicissima, perché Tare ha messo a segno una serie di colpi ottimi e low cost. E poi gli allenatori. Pioli è un'altra scommessa vinta, come lo furono all'epoca quelle relative a Delio Rossi, Reja e Petkovic.

SETTORE GIOVANILE
Altro fiore all'occhiello della gestione lotitiana. Era in stato di abbandono, ora è un modello di efficienza. Che produce trionfi (scudetto 2013, Coppa Italia e Supercoppa 2014) e ottimi giocatori. Come Cataldi, Onazi, Keita, Tounkara. E altri ancora (sia trofei, sia giocatori) ne produrrà quando entrerà a regime l'Academy, concepita sul modello dei grandi club europei. I lavori stanno per partire, tra un anno e mezzo sarà pronta.


dalla gazzetta dello sport di oggi.

buongiorno eh?!

a parte tutto io trovo che dovrebbe seriamente smettere di autoglorificarsi, il suo comportamento più controproducente

nestorburma

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.196
Registrato
Citazione di: Tarallo il 29 Gen 2015, 08:57
E' di Stefano Cieri e lo trovi nella rassegna stampa di LN.
Citazione di: Eagle78 il 29 Gen 2015, 09:12
a 'sto livello state ?  :=))

mi consigliate che faccina dovevo mettere per far capire che era una battuta?
;)  8)  :beer:  :wink2:  :sisisi: :DD :stop

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: nestorburma il 29 Gen 2015, 09:24
mi consigliate che faccina dovevo mettere per far capire che era una battuta?
;)  8)  :beer:  :wink2:  :sisisi: :DD :stop

cerca quella del dito medio, io non la trovo mai.     :)


Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.581
Registrato
Citazione di: Eagle78 il 29 Gen 2015, 09:12
a 'sto livello state ?  :=))  ;)

io a Nestor ci voglio un bene grande da quando è il mio spacciatore di formaggi di malga.... :beer: :beer: :beer:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.279
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 29 Gen 2015, 09:42
io a Nestor ci voglio un bene grande da quando è il mio spacciatore di formaggi di malga.... :beer: :beer: :beer:

Basta che se magna tu sei amico di tutti....

:lol: :lol:  ;)) :luv:

GiPoda

*
Lazionetter
* 5.050
Registrato
Intanto un capitolo si chiude...

Da affariitaliani.it di oggi:


Con sette condanne e un'assoluzione si e' chiuso il processo per le minacce che il presidente della SS Lazio, Claudio Lotito, subi' qualche mese dopo aver acquistato il club (giugno 2004) affinche' cedesse il pacchetto azionario a una cordata sponsorizzata dall'ex bomber biancoceleste Giorgio Chinaglia. I giudici della sesta sezione penale del tribunale di Roma, al termine di una lunga camera di consiglio, hanno deciso di condannare per concorso in tentata estorsione i quattro ex ultra' della curva Nord, Fabrizio Piscitelli (3 anni e 2 mesi), Iuri Alviti (3 anni e 2 mesi), Fabrizio Toffolo (3 anni e 6 mesi) e Paolo Arcivieri (2 anni e 2 mesi) e poi Giuseppe Bellantonio (2 anni e 2 mesi) e Fabio Di Marziantonio (1 anno e 6 mesi). La pena, piu' alta (4 anni e 2 mesi), e' pero' toccata a Guido Carlo Di Cosimo, condannato anche per il reato di aggiotaggio informativo.

Assolto invece Bruno Errico, nei cui confronti i pm avevano sollecitato una condanna a 3 anni e mezzo di carcere. Gli imputati sono stati anche condannati a risarcire in sede civile il presidente della Lazio Claudio Lotito, nonché lo stesso club biancoceleste. La sentenza è stata contestata dagli imputati e dai loro amici e familiari presenti in aula: "[...] – hanno gridato – La giustizia è morta. Il tribunale e lo Stato sono corrotti".

Secondo la ricostruzione dei pm Rocco Fava, Vittoria Bonfanti ed Elisabetta Ceniccola, gli imputati Piscitelli, Arcivieri, Alviti e Toffolo avrebbero compiuto una "campagna" intimidatoria e di pressioni su Lotito finalizzata a fargli cedere il club ad un gruppo farmaceutico ungherese che sarebbe stato interessato all'acquisto e di cui Chinaglia sarebbe stato il portavoce.
Dello stesso gruppo che sponsorizzava la cessione facevano parte anche Di Cosimo, Bellantonio ed Errico. L'ex bomber della Lazio era anche lui imputato nello stesso procedimento e nei suoi confronti il tribunale ha dichiarato il non luogo a procedere per morte del reo, essendo deceduto nell'aprile 2012 negli Stati Uniti.
Agli imputati, a seconda delle posizioni, si contesta di aver cercato di agevolare l'operazione di vendita attraverso continue e pesanti minacce nei riguardi di Claudio Lotito e di sua moglie. Minacce estese anche alle persone appartenenti all'entourage di Lotito e anche impegnate nelle attività parallele curate dal club biancoceleste. La decisione del collegio è stata contestata anche dall'avvocato Marco Marronaro, difensore di Piscitelli: "E' una sentenza ridicola – ha detto - I giudici hanno dato il minimo della pena, voglio proprio vedere come sapranno motivare l'inutilizzabilità di queste telefonate che avrebbero messo in discussione l'impianto accusatorio. Nel processo di appello ne riparleremo".

Discussione precedente - Discussione successiva