Citazione di: Barabba Terzo il 01 Feb 2015, 18:34
Problema di testa, come è da anni. Quando vieni da una striscia positiva, condita da entusiasmo e pompaggio mediatico, quando ti si mette bene la classifica e devi solo fare il tuo contro una squadretta salita dalla B per miracolo, stecchi. Sempre.
Partita presa puntualmente sottogamba dai giocatori e allenatore poco reattivo.
Non venitemi a dire che è un problema di infortunati e di riserve, perché con 9 panchinarissimi su 11 abbiamo asfaltato il Torino titolare, che in confronto a questo Cesena è il Milan di Sacchi con una spruzzata di Olanda del '74.
Questa è tutta roba di capoccia, di ambiente romano, e di allenatore che ancora deve capire bene alcune cose di come si gestisce la testa di una squadra in questa città (perché, a veder bene, pure i cani le loro cazzate cicliche le fanno sempre, anche se con dinamiche diverse dalle nostre. Loro puntualmente steccano alla prima crepa che fa venir meno la loro sicumera pompata mediaticamente, noi invece stecchiamo quando iniziamo a rilassarci per troppa sicurezza e scendiamo in campo pensando di aver già vinto sulla carta. Sono anni che ad entrambe le squadre, pur cambiando allenatori e giocatori, si ripropongono sempre alcune dinamiche).
Mi sembra tu abbia centrato il punto (non ho letto tutto il topic, sono amareggiatissimo).
Me ne ricordo un centinaio di partite così, recentemente: Novara, Siena, Catania, Empoli. La scartina di turno con la quale la Lazio commette l'errore maximo, ossia far prevalere l'idea di partita che aveva l'avversario. Cesena e Lazio fanno due sport differenti, la Lazio gioca a pallone, il Cesena fa attività dopolavoristica. Bene, oggi siamo riusciti a sfidarli sul piano dell'attività dopolavoristica e ci hanno preso a pallonate. Perché questo è successo secondo me.
Sono partite come queste che definiscono l'identikit di un ambiente, di una squadra e di un modo di pensare.
Un centrocampo Ledesma, Cataldi, Parolo è impresentabile, specie se dietro hai una coppia centrale inedita. Le scelte del mister sono inconcepibili, specie dopo che è passato al 4-2-3-1 dando le chiavi del centrocampo a Parolo e Cataldi. I giudizi su Cataldi sono lo specchio della visione distorta del calcio che passa dai forum si infiltra nelle radio, contagia il microfono di De Angelis e finisce nel nostro sfintere. Un giocatore bravino non pronto assolutamente per la serie A e che in tanti considerano valido per un semplice motivo: non tengono conto degli avversari, della tipologia delle partite, del salto di categoria. Una figurina. Bravo ragazzo ma non gli si può affidare un ruolo così importante. La Lazio ha bisogno di un centrocampista riserva affidabile. Ad oggi il più affidabile è Onazi, e ho detto tutto.
Candreva... ecco, se giocasse più per la squadra che per se stesso mi farebbe un piacere. La sua peggiore partita da quando è arrivato, condita dall'emblematico tentativo di dribbling all'ultimo minuto quando il cesena se la faceva sotto e bastava in filo d'aria per pareggiare.
Io stendo un velo pietoso su quanto successo oggi dall'allenatore all'ultimo dei giocatori. Potevamo guardare al secondo posto ma evidentemente non è la nostra dimensione. Pazienza. Se la Juve vinceva era meglio.