Secondo i discorsi che presuppongono il legalismo della societá capitalistica ovviamente Ederson non ha nulla da farsi rimproverare.
Se invece facciamo un discorso "etico" che prende in esame anche il tipo di professione in questione vediamo che oggettivamente la professione di calciatore è un ruolo molto privilegiato.
La fama, il denaro, le donne, il tipo di lavoro, che è sicuramente faticoso ma è anche un gioco divertente.
Poi certo, anche delle responsabilitá verso i veri datori di lavoro, i tifosi.
E in queste responsabilitá rientra secondo me anche il rendersi conto che se hai subito degli infortuni
non stai producendo niente ne per la tua societá ne per i tifosi.
Certo, questo non vuol dir che devi rinunciare ai soldi del tuo stipendio o a una parte ( anche se mi pare
di ricordare che qualcuno in passato ha fatto questa cosa ), ma almeno essere cooperativo
con la tua societá per risolvere dei problemi contingenti, beh questo lo potresti fare, anche se non rientra nel contratto.