Citazione di: gaizkamendieta il 11 Feb 2015, 07:48
Di cosa ti stupisci achab, quanti anni hai? ancora non ti sei reso conto del paese in cui vivi? siamo un popolo a cui piacciono gli intrallazzatori, i "furbi", i bugiardi, quelli che fanno i propri intessi anche non legalmente senza farsi beccare per noi sono da ammirare. Nella maggior parte dei paesi civili al mondo se uno che ha potere se ne approffitta è cacciato a calci nel sedere qui è ammirato ........ non è un caso se berlusconi è stato eletto per 20 lunghi anni. Moltissimi criticano chi ci governa per invidia e non per giustizia, ben sapendo che in quel posto loro farebbero la stessa identica cosa.In un paese dove gente che ha subito condanne penali è al governo, perche tale gente non dovrebbe essere anche al comando della federazione gioco calcio? critichiamo gli arbitri cosi' come i nostri governanti per invidia e non per giustizia, li critichiamo quando vanno contro di noi ma saremmo ben felici se lo facessero (o quando lo fanno) ad altri. Come stupirsi se qualcuno ammira lotito se questi sono gli italiani? Come stupirsi se questo popolo è sempre la pecora in fondo al gruppo che ,mangia la polvere delle altre? In questo contesto le figure alla lotito ( e con le dovute proporzioni alla berlusconi) ci stanno benissimo... anzi sono anche ammirate.
Non so dove, in quali ambienti, Lotito possa essere apprezzato, ammirato, per una propria qualità, per aver dimostrato capacità sopra la media, da mettere a disposizione del bene comune.
Lui parla di spirito di servizio, con tutto un contorno di retorica distribuita a mazzi, con la quale vuole diffondere l'idea, giusta e condivisibile, che certe posizioni dirigenziali debbano essere ricoperte da persone sagge, oneste, esperte, capaci, poi aspetta la domanda di rito a cui risponde con "io sono a disposizione con lo spirito di servizio che mi contraddistingue in tutte le mie attività".
Non lo so se e quanto, in ambienti extracalcistici, possa essere apprezzato, di certo a qualche politicante potrebbe sembrare utile uno come Lotito, pronto a mettersi a disposizione con spirito di servizio e senza la minima remora nell'esposizione personale.
Non so se il pubblico più generalmente inteso, lo apprezza per le sue qualità (quali?) o lo ritiene una sorta di saltimbanco pronto a rischiare ogni virtuosismo stilistico dialettico, pur di esprimere un concetto (spesso ardito).
Nel suo maggiore campo d'azione attuale, quello calcistico, mi sembra una figura controversa, i motivi li conosciamo, a qualche buona idea, seguono sciocchezze, spesso condite con dei comportamenti personali privati (e non) da guascone, che nel migliore dei casi, magari strappano un sorriso (amaro) a qualcuno, di certo riescono spesso a farlo passare dalla parte del torto, anche quando a ragione.
Nello specifico della nostra realtà Laziale, ci sono sicuramente persone che lo apprezzano e lo ammirano a prescindere, perchè hanno visto in lui capacità fuori del comune. Di contro ci sono persone che lo hanno inviso, più per motivi personali che altro, e che gli hanno dichiarato una guerra senza quartiere e a prescindere, potrebbe raggiungere i risultati più ambiziosi, questi sempre lo vedrebbero come il fumo agli occhi .
La maggioranza che ha avuto modo di conoscelo bene in questi anni, solitamente lo aspetta al varco e lo critica aspramente o lo apprezza, a seconda delle scelte e dei risultati che ottiene, bravo se fa bene, incapace se bene non fa. Di certo nessuno gli firmerebbe assegni in bianco sulla fiducia, abbonamenti esclusi.
Vuole mutuare i comportamenti tenuti fino adesso nel mondo calcistico per entrare in quello sociopolitico? Facesse pure, sperando solo in una sua particolare attenzione di non coinvolgere la Lazio (e non farla coinvolgere da altri) in queste sue escursioni politiche.
Sappiamo che lo fa per soddisfare il proprio ego spropositato e la sua megalomania, sappiamo che difficilmente la Lazio di ritorno potrebbe guadagnarci qualcosa, si premurasse almeno che non possa essere danneggiata. Dalla sua posizione al vertice della Lazio ha ottenuto quanto difficilmente avrebbe ottenuto se fosse rimasto lo semisconosciuto impresario di pulizie, più noto per essere il genero di 1/2roma, che per le sue capacità imprenditoriali. La sua presidenza ha evitato il disastro del fallimento, ha riportato la Lazio in acque più navigabili, con anche dei risultati che potevano sembrare inarrivabili quando i libri contabili viaggiavano veloci verso il tribunale di Tivoli e l'avvocato Gentile dietro a rincorrerli con la moto. Per questo gli si deve riconoscenza, ma adesso il credito si è concluso ed è lui ad essere in debito con la Lazio per l'incredibile notorietà che gli ha permesso di ottenere. Facesse pure quello che gli pare, entrasse in politica, fondasse un partito, si presentasse candidato a sindaco, a presidente della regione, presidente del consiglio, se mi convincono i suoi programmi e mette per iscritto che li persegue tutti altrimenti ci mette soldi suoi per ripianere gli eventuali disastiri, lo voto pure. Ma una cosa gli deve essere ben chiara, la Lazio è sua economicamente, ma è nostra idealmente e non è merce di scambio o sacrificabile per le sue mire di espansione politica. Non s'azzardasse.