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Aperto da olympia, 09 Gen 2014, 09:06

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CodyAnderson

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Citazione di: amor_marde il 06 Mar 2015, 12:19
il bond è una promessa di pagamento, cioè un debito, non c'è altro modo di definirlo, ed è per questo che si pagano interessi, non è pubblicità, non è investimento
si sono fatti prestare i soldi, ed il dettaglio che il creditore non sia unico (banca) ma tanti piccoli (mercato) non è assolutamente trascurabile perchè su questo tipo di operazione sono in vigore regolamenti che li distinguono da altre forme di debito (mutui, prestiti, anticipazioni finanziarie)

infatti, è chiaro che nel caso del bond se la pijanonderculo i piccoli azionisti che hanno comprato le quote ma è anche vero che non è che se non ridai i soldi la fai franca (in genere fallisci o cose simili come nei casi Argentina, Parmalat etc.). l'unica differenza è che col bond la banca guadagna solo la commissione e ovviamente abbassa fortemente il rischio del prestito (che se lo prendono gli azionisti con le quote). questo ho capito pur non essendo un espertissimo.

CodyAnderson

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Citazione di: StylishKid il 06 Mar 2015, 12:20
Comunque a loro il fallo da dietro j'è sempre piaciuto.

Per accompagnare l'articolo avrei messo questa foto:


white-blu

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Totti e gli affari d'oro col Campidoglio: 75mila euro al mese dalle case popolari

Le società del capitano della Roma affittano immobili in periferia al Comune di Roma per l'emergenza abitativa. E il canone è extra large: 900mila euro l'anno per 35 alloggi del residence di Tor Tre Teste. A capo della commissione di gara, l'ex vice capo di gabinetto di Veltroni Odevaine, ora in carcere per Mafia Capitale. Un palazzo in locazione anche all'ex Sismi
di Lirio Abbate e Marco Lillo | 6 marzo 2015


Più informazioni su: Affitti, Campidoglio, Francesco Totti, Mafia Capitale, milioni

* Pubblichiamo uno stralcio de "I Re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale" di Lirio Abbate e Marco Lillo, in vendita da ieri (Chiarelettere, 272 pagine, 14.90 euro)

Il 19 maggio 2014, meno di tre mesi prima di presentare la richiesta di arresto per i protagonisti di "Mafia Capitale", i pubblici ministeri romani mettono nel mirino i Caat, una parolina criptica che sta per Centri di assistenza abitativa temporanea, uno scherzetto da quasi 43 milioni di euro di spese all'anno nel bilancio di Roma Capitale. (...) Questi centri vengono creati nel maggio del 2005 con una delibera del consiglio comunale ai tempi in cui è sindaco Walter Veltroni. Negli anni successivi vengono attivati alloggi di emergenza in numerosi palazzi, quasi sempre in periferia, di proprietà dei soggetti che ne fanno richiesta dopo un apposito bando del Comune. (...) L'amministrazione spende 42 milioni e 597.000 euro all'anno per 33 residence, a cui si sommano i centri della Eriches 29, di Salvatore Buzzi, che ospitano complessivamente 584 persone. Nell'elenco dei Caat troviamo grandi immobiliaristi (...). La procura finora non ha mosso accuse sull'emergenza abitativa. Non mancano casi di estrema "concentrazione". Su 18 strutture a disposizione del Dipartimento Politiche sociali, ben 16 sono delle solite "coop bianche" (...). Alla fine le cooperative vicine a Comunione e liberazione racimolano grazie ai Caat del Comune più di 8 milioni di euro. Secondo il prospetto del Campidoglio, consegnato ai pm nel maggio del 2014 e poi girato al Ros dei carabinieri, Eriches 29 – quindi il versante "rosso" – costa alle casse dell'amministrazione pubblica ben 5 milioni e 179.000 euro, circa 740 euro al mese per immigrato (...).

Grazie a Odevaine 5 milioni vanno alla società di Francesco Totti
Nella lista consegnata dal pm Luca Tescaroli al Ros per le "concordate verifiche" c'è anche, all'undicesimo rigo della tabella dei Caat, il residence della Immobiliare Ten, amministrata dal settembre del 2009 da Riccardo Totti, fratello del capitano della Roma, e controllata indirettamente per l'83 per cento proprio dal fuoriclasse giallorosso, mentre il restante 17 per cento è diviso tra la mamma e il fratello stesso. La catena societaria a monte del palazzo di via Tovaglieri, zona Tor Tre Teste, è composta da tre società che fanno tutte riferimento al numero impresso sulla maglia del"Capitano": a valle c'è l'Immobiliare Ten, proprietaria dell'immobile affittato al Comune; più su c'è invece l'Immobiliare Dieci che possiede – oltre al 100 per cento delle quote della Ten – anche altri due palazzetti (ora uniti in un unico stabile, ndr) in via Rasella, a due passi da via Veneto. Più su ancora c'è la holding di famiglia, la Numberten Srl: per l'83 per cento di Francesco Totti, per il 6,7 per cento del fratello maggiore Riccardo, amministratore di tutte e tre le società, e per il 10 per cento circa della mamma Fiorella Marrozzini. La società Immobiliare Ten del Capitano ha ottenuto dal Comune di Roma più di 5 milioni di euro in sei anni, per l'affitto di 35 appartamenti arredati in una zona dell'estrema periferia romana. Grazie al canone accordato dall'amministrazione, la società ha potuto realizzare negli anni utili interessanti: nel 2013 (ultimo bilancio depositato in Camera di commercio), 128.000 euro; nel 2012 addirittura 184.000.

Il punto è che il grande affare di Francesco Totti con il Campidoglio è stato fatto, come è accaduto per il gruppo Pulcini e per Salvatore Buzzi, grazie anche a un signore che oggi è in galera: Luca Odevaine. Nessuno è indagato per queste storie, ma resta lo sperpero di denaro pubblico (...). Il 16 ottobre 2007, dopo la pubblicazione di un bando sulla Gazzetta ufficiale il 13 agosto 2007 e dopo l'arrivo delle offerte, viene nominata dal direttore del Dipartimento Politiche abitative del Comune di Roma in carica, Luisa Zambrini, una commissione di gara. (...) Il presidente della commissione è il "dottor Luca Odevaine".

Qualche giorno prima, il 27 settembre, l'Immobiliare Dieci Srl "spara" l'offerta: per l'affitto di via Tovaglieri chiede un canone annuale complessivo di 1 milione e 280.851 euro. Una cifra spropositata. In pratica Francesco Totti, o meglio, l'amministratore di allora che non era il fratello Riccardo – subentrato solo nel 2009 – ma il commercialista Adolfo Leonardi, chiede al Comune di Roma di pagare più di 3.000 euro al mese per ognuno dei 35 appartamenti del palazzo di Tor Tre Teste.

Lo stesso giorno il Campidoglio dispone di sottoporre l'offerta a un "parere di congruità tecnica" e "a seguito di tali verifiche l'amministrazione di Roma ha informato l'Immobiliare Dieci Srl di essere interessata all'offerta in locazione della struttura" però "a un canone di locazione di 15 euro/mq per mese e 9,50 euro/mq per mese per i servizi gestionali pari a un canone annuo di 714.481 euro oltre Iva al 20 per cento (in tutto fanno 857.000 euro) di cui 437.437 euro oltre Iva al 20 per cento per le unità abitative e 277.000 e 44 oltre Iva al 20 per cento per i servizi di pulizia delle parti comuni (tre volte alla settimana), la portineria 24h, la pulizia al cambio inquilino e la manutenzione ordinaria".

Il contratto, dalla cifra originaria di 857.000 euro, forse per gli aumenti automatici, sale poi a 908.000 euro l'anno. Un'enormità se si pensa che la società di Totti ha comprato l'immobile con un leasing, poco prima di affittarlo al Comune di Roma, e lo ha pagato 6 milioni di euro più Iva. In pratica, se il Campidoglio avesse acquistato a rate il palazzo invece di pagare la locazione e i servizi di portierato e pulizie alla società di Totti, avrebbe speso quasi la stessa cifra entrando, però, in possesso di un bene.

Il contratto è scaduto il 31 dicembre 2014 ma l'amministrazione continua a pagare anticipatamente ogni mese i 75.000 euro di affitto per le 35 unità immobiliari di questo palazzo di periferia. (...) La società, inoltre, incassa gli affitti dei negozi – per un totale di 1900 metri quadrati – che sono esclusi dal contratto con il Comune. Al piano terra, infatti, troviamo un bel bar, della catena Blue Ice, e un supermercato Conad. Nel 2007 questi affitti extra erano pari a 231.000 euro all'anno. (...)

"Infiltrazioni in camera da letto, piove dal bagno di sopra, gli scarafaggi ci tormentano"
Lo stabile è il classico immobile costruito per ospitare uffici, non certo appartamenti residenziali. "Quando siamo entrati qui – racconta Elisa Ferri che abita con il marito e tre figli piccoli in un appartamento di 75 metri quadrati al primo piano – era tutto in ordine con i mobili ancora imballati. Dopo sei anni e mezzo la situazione è ben diversa. La manutenzione è fatta male. Da un mese nella nostra camera da letto e nel bagno ci sono le infiltrazioni che vengono dall'appartamento del piano di sopra. Uno schifo! Non possiamo fare intervenire i nostri idraulici e siamo costretti ad aspettare quelli della proprietà". E ancora: "In realtà qui in via Tovaglieri non c'è nessuno della Immobiliare Ten di Francesco Totti. Siamo costretti a passare tramite il portiere che mi risulta lavori per una cooperativa (...)". "Non sappiamo nemmeno il cognome del responsabile con cui parliamo. Io – si lamenta Elisa Ferri – so solo che si chiama Stefano. Nonostante le promesse, però, a casa mia dopo un mese non è venuto nessuno, piove da sopra e la macchia si allarga a vista d'occhio. Anche l'ascensore è rimasto rotto per settimane questa estate senza che nessuno intervenisse nonostante la presenza di anziani. La casa è molto umida. Le pareti e i tramezzi sono troppo sottili e questo palazzo non è stato costruito per essere abitato ventiquattr'ore al giorno, ma solo per lavorarci". E come se non bastasse, "il Comune spende tanto per la bolletta elettrica. Inoltre siamo tormentati dagli scarafaggi. Io penso che Francesco Totti non immagini nemmeno in che situazione ci troviamo. Qui non lo ha mai visto nessuno. Pensi che nel palazzo si era diffusa la voce che aveva regalato tutto al Comune".

In realtà non è così. La Immobiliare Ten, amministrata da Riccardo Totti, in questa storia si è comportata come una società che massimizza il profitto. Semmai è il Comune che ha fatto beneficenza al calciatore più ricco di Roma. Tra affitto e spese, gli appartamenti "ci" costano l'uno 2.161 euro di affitto al mese. Un canone degno del centro di Roma, non certo di Tor Tre Teste. Un bell'autogol per tutti.

Quello stabile a due passi da via Veneto che ospita gli uffici dell'Aise
A questo punto è interessante capire la storia del palazzo di via Tovaglieri. Inizialmente il proprietario, come accaduto per altri residence poi affittati come Caat al Comune, è la società Fimit Sgr, un grande fondo immobiliare italiano nato nel 1998 per iniziativa di Inpdap e Mediocredito Centrale. Fino a maggio del 2007, alla guida c'è Massimo Caputi, un manager molto importante che ha guidato colossi come Invitalia e Grandi Stazioni (...).

Il 30 maggio 2007 l'Immobiliare Dieci Srl stipula un preliminare con Fimit per comprare il palazzo di via Tovaglieri e due stabili in via Rasella. La società del Capitano si impegna ad acquistare il "pacchetto" a 16 milioni e 950.000 euro. Il prezzo è buono per gli acquirenti e permette al fondo di fare una plusvalenza di 3,3 milioni.

Il vero affare per i Totti sono i due palazzetti accanto a via Veneto, mentre quello di Tor Tre Teste viene infilato giusto per venderlo. In via Rasella, infatti, il Capitano compra immobili quasi totalmente liberi da inquilini, con una superficie netta da affittare pari a 1.860 metri quadrati al prezzo di 10 milioni e 950.000 euro, tutt'altro che elevato per quella zon (...)

Ben diversa, almeno sulla carta, la situazione di via Tovaglieri. (...) Nel maggio del 2007, quando la società di Totti firma il contratto preliminare di acquisto al prezzo di 6 milioni con Fimit, è un mezzo bidone: difficile da affittare e con un valore in calo. Tra il preliminare e il definitivo però le cose cambiano. (...) Il 16 ottobre viene nominata la commissione che deve valutare le offerte, presieduta da Luca Odevaine, e venti giorni dopo, il 7 novembre, la società di Totti stipula il contratto definitivo di acquisto con Fimit per il palazzo di via Tovaglieri. Sembra un azzardo ma il 16 dicembre 2008, il Comune e l'Immobiliare Ten firmano il contratto di locazione. (...) Via Tovaglieri, grazie al contratto per sei anni rinnovabile tacitamente, è una gallina dalle uova d'oro (...).

I due palazzi di via Rasella sono stati invece uniti e ristrutturati. Oggi ci sono gli uffici amministrativi dei servizi segreti italiani. L'Immobiliare Dieci detiene in leasing lo stabile e ottiene, nel 2013, ricavi per 1 milione e 70.000 euro. Probabilmente pagati tutti dall'Aise (Agenzia informazione e sicurezza esterna). Sul palazzo c'è anche la targa della presidenza del Consiglio. L'Immobiliare Dieci sostiene per via Rasella una rata del leasing pari a 545.000 euro ai quali bisogna assommare altri costi e ammortamenti. Alla fine, il netto utile è di 182.000 euro nel 2013.  (...) Francesco Totti, pur essendo il maggiore azionista delle due società immobiliari e quindi "il beneficiario" economico principale, non è amministratore delle due società e potrebbe non essere a conoscenza della genesi e dell'evoluzione dei rapporti con il Comune di Roma e con la presidenza del Consiglio per la locazione dei palazzi di via Tovaglieri e di via Rasella.

Francesco e Luca, romanista sfegatato, si incontravano negli uffici del Comune
In Comune raccontano che Francesco Totti, ai tempi di Veltroni sindaco, aveva un buon rapporto personale con Luca Odevaine. L'allora braccio operativo del primo cittadino è un romanista sfegatato. Il Capitano lo conosceva bene e andava anche a trovarlo talvolta nel suo ufficio in Campidoglio. A testimonianza di un rapporto profondo tra i due, c'è un necrologio pubblicato in occasione della morte del padre di Luca, Remo Odevaine (...): "Sinceramente addolorati per la triste circostanza porgiamo le nostre condoglianze. Vito Scala e Famiglia, Francesco Totti e Ilary Blasi".

Il necrologio è datato 15 novembre 2005, quindi precedente alla decisione, da parte della commissione presieduta da Luca Odevaine, di affittare per sei anni a un canone complessivo che supera i 5 milioni di euro il palazzo di proprietà della società dell'amico Francesco. Nonostante ciò, Odevaine non riterrà più opportuno astenersi da quel ruolo che spetterebbe a persone "terze" e in Comune nessuno dirà nulla.

Il rapporto tra i due non si è mai interrotto, come il contratto di affitto. Una traccia di questa stima reciproca si trova anche sui quotidiani del 24 gennaio 2013. Quel giorno Odevaine, sotto la bandiera di Fondazione Integra/Azione e in collaborazione con Legambiente e cooperativa Abitus, organizza una partita contro il razzismo (...). "L'iniziativa – scrive Repubblica – è stata apprezzata dal capitano dell'A. S. Roma, Francesco Totti" (...).

Un'altra "battaglia giusta" potrebbe essere anche quella contro gli sprechi, che dovrebbe imporre a Totti – certamente all'oscuro dei malaffari di «mafia Capitale» – di migliorare la condizione degli inquilini del palazzo di via Tovaglieri e al Comune di chiudere al più presto il contratto con la società Immobiliare Ten e trovare una sistemazione più degna per 35 famiglie.

da Il Fatto Quotidiano del 6 marzo 2015

natoil26maggio

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Che poi, la questione era già piuttosto nota (a me ne aveva parlato personalmente un netter un paio di mesi fa, con dovizia di particolari). Chi dovrebbe saperne e scriverne per mestiere, se ne esce sempre a scoppio molto ritardato. Oppure non se ne esce affatto (a quando una bella inchiesta di Rep&Co.?).
Ma non più tardi di ieri sera, nella puntata di Goal DJ su Sky, il navigato giornalista (caressa) "rivelava" al neofita del settore (emis killa) la seguente verità: "...non so se lo sai, è una cosa di cui non si parla mai e che la maggior parte della gente ignora, ma francesco fa un sacco di beneficenza...". A chi non li avesse sentiti, risparmio il resto del colloquio, di livello, se possibile, pure peggiore   

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JoePetrosino

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Citazione di: natoil26maggio il 06 Mar 2015, 13:52
Che poi, la questione era già piuttosto nota (a me ne aveva parlato personalmente un netter un paio di mesi fa, con dovizia di particolari). Chi dovrebbe saperne e scriverne per mestiere, se ne esce sempre a scoppio molto ritardato. Oppure non se ne esce affatto (a quando una bella inchiesta di Rep&Co.?).
Ma non più tardi di ieri sera, nella puntata di Goal DJ su Sky, il navigato giornalista (caressa) "rivelava" al neofita del settore (emis killa) la seguente verità: "...non so se lo sai, è una cosa di cui non si parla mai e che la maggior parte della gente ignora, ma francesco fa un sacco di beneficenza...". A chi non li avesse sentiti, risparmio il resto del colloquio, di livello, se possibile, pure peggiore

che ovviamente deduce dalle tasse....

Sledgehammer

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Citazione di: white-blu il 06 Mar 2015, 13:37
Totti e gli affari d'oro col Campidoglio: 75mila euro al mese dalle case popolari

Le società del capitano della Roma affittano immobili in periferia al Comune di Roma per l'emergenza abitativa. E il canone è extra large: 900mila euro l'anno per 35 alloggi del residence di Tor Tre Teste. A capo della commissione di gara, l'ex vice capo di gabinetto di Veltroni Odevaine, ora in carcere per Mafia Capitale. Un palazzo in locazione anche all'ex Sismi
di Lirio Abbate e Marco Lillo | 6 marzo 2015


Più informazioni su: Affitti, Campidoglio, Francesco Totti, Mafia Capitale, milioni

* Pubblichiamo uno stralcio de "I Re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale" di Lirio Abbate e Marco Lillo, in vendita da ieri (Chiarelettere, 272 pagine, 14.90 euro)

Il 19 maggio 2014, meno di tre mesi prima di presentare la richiesta di arresto per i protagonisti di "Mafia Capitale", i pubblici ministeri romani mettono nel mirino i Caat, una parolina criptica che sta per Centri di assistenza abitativa temporanea, uno scherzetto da quasi 43 milioni di euro di spese all'anno nel bilancio di Roma Capitale. (...) Questi centri vengono creati nel maggio del 2005 con una delibera del consiglio comunale ai tempi in cui è sindaco Walter Veltroni. Negli anni successivi vengono attivati alloggi di emergenza in numerosi palazzi, quasi sempre in periferia, di proprietà dei soggetti che ne fanno richiesta dopo un apposito bando del Comune. (...) L'amministrazione spende 42 milioni e 597.000 euro all'anno per 33 residence, a cui si sommano i centri della Eriches 29, di Salvatore Buzzi, che ospitano complessivamente 584 persone. Nell'elenco dei Caat troviamo grandi immobiliaristi (...). La procura finora non ha mosso accuse sull'emergenza abitativa. Non mancano casi di estrema "concentrazione". Su 18 strutture a disposizione del Dipartimento Politiche sociali, ben 16 sono delle solite "coop bianche" (...). Alla fine le cooperative vicine a Comunione e liberazione racimolano grazie ai Caat del Comune più di 8 milioni di euro. Secondo il prospetto del Campidoglio, consegnato ai pm nel maggio del 2014 e poi girato al Ros dei carabinieri, Eriches 29 – quindi il versante "rosso" – costa alle casse dell'amministrazione pubblica ben 5 milioni e 179.000 euro, circa 740 euro al mese per immigrato (...).

Grazie a Odevaine 5 milioni vanno alla società di Francesco Totti
Nella lista consegnata dal pm Luca Tescaroli al Ros per le "concordate verifiche" c'è anche, all'undicesimo rigo della tabella dei Caat, il residence della Immobiliare Ten, amministrata dal settembre del 2009 da Riccardo Totti, fratello del capitano della Roma, e controllata indirettamente per l'83 per cento proprio dal fuoriclasse giallorosso, mentre il restante 17 per cento è diviso tra la mamma e il fratello stesso. La catena societaria a monte del palazzo di via Tovaglieri, zona Tor Tre Teste, è composta da tre società che fanno tutte riferimento al numero impresso sulla maglia del"Capitano": a valle c'è l'Immobiliare Ten, proprietaria dell'immobile affittato al Comune; più su c'è invece l'Immobiliare Dieci che possiede – oltre al 100 per cento delle quote della Ten – anche altri due palazzetti (ora uniti in un unico stabile, ndr) in via Rasella, a due passi da via Veneto. Più su ancora c'è la holding di famiglia, la Numberten Srl: per l'83 per cento di Francesco Totti, per il 6,7 per cento del fratello maggiore Riccardo, amministratore di tutte e tre le società, e per il 10 per cento circa della mamma Fiorella Marrozzini. La società Immobiliare Ten del Capitano ha ottenuto dal Comune di Roma più di 5 milioni di euro in sei anni, per l'affitto di 35 appartamenti arredati in una zona dell'estrema periferia romana. Grazie al canone accordato dall'amministrazione, la società ha potuto realizzare negli anni utili interessanti: nel 2013 (ultimo bilancio depositato in Camera di commercio), 128.000 euro; nel 2012 addirittura 184.000.

Il punto è che il grande affare di Francesco Totti con il Campidoglio è stato fatto, come è accaduto per il gruppo Pulcini e per Salvatore Buzzi, grazie anche a un signore che oggi è in galera: Luca Odevaine. Nessuno è indagato per queste storie, ma resta lo sperpero di denaro pubblico (...). Il 16 ottobre 2007, dopo la pubblicazione di un bando sulla Gazzetta ufficiale il 13 agosto 2007 e dopo l'arrivo delle offerte, viene nominata dal direttore del Dipartimento Politiche abitative del Comune di Roma in carica, Luisa Zambrini, una commissione di gara. (...) Il presidente della commissione è il "dottor Luca Odevaine".

Qualche giorno prima, il 27 settembre, l'Immobiliare Dieci Srl "spara" l'offerta: per l'affitto di via Tovaglieri chiede un canone annuale complessivo di 1 milione e 280.851 euro. Una cifra spropositata. In pratica Francesco Totti, o meglio, l'amministratore di allora che non era il fratello Riccardo – subentrato solo nel 2009 – ma il commercialista Adolfo Leonardi, chiede al Comune di Roma di pagare più di 3.000 euro al mese per ognuno dei 35 appartamenti del palazzo di Tor Tre Teste.

Lo stesso giorno il Campidoglio dispone di sottoporre l'offerta a un "parere di congruità tecnica" e "a seguito di tali verifiche l'amministrazione di Roma ha informato l'Immobiliare Dieci Srl di essere interessata all'offerta in locazione della struttura" però "a un canone di locazione di 15 euro/mq per mese e 9,50 euro/mq per mese per i servizi gestionali pari a un canone annuo di 714.481 euro oltre Iva al 20 per cento (in tutto fanno 857.000 euro) di cui 437.437 euro oltre Iva al 20 per cento per le unità abitative e 277.000 e 44 oltre Iva al 20 per cento per i servizi di pulizia delle parti comuni (tre volte alla settimana), la portineria 24h, la pulizia al cambio inquilino e la manutenzione ordinaria".

Il contratto, dalla cifra originaria di 857.000 euro, forse per gli aumenti automatici, sale poi a 908.000 euro l'anno. Un'enormità se si pensa che la società di Totti ha comprato l'immobile con un leasing, poco prima di affittarlo al Comune di Roma, e lo ha pagato 6 milioni di euro più Iva. In pratica, se il Campidoglio avesse acquistato a rate il palazzo invece di pagare la locazione e i servizi di portierato e pulizie alla società di Totti, avrebbe speso quasi la stessa cifra entrando, però, in possesso di un bene.

Il contratto è scaduto il 31 dicembre 2014 ma l'amministrazione continua a pagare anticipatamente ogni mese i 75.000 euro di affitto per le 35 unità immobiliari di questo palazzo di periferia. (...) La società, inoltre, incassa gli affitti dei negozi – per un totale di 1900 metri quadrati – che sono esclusi dal contratto con il Comune. Al piano terra, infatti, troviamo un bel bar, della catena Blue Ice, e un supermercato Conad. Nel 2007 questi affitti extra erano pari a 231.000 euro all'anno. (...)

"Infiltrazioni in camera da letto, piove dal bagno di sopra, gli scarafaggi ci tormentano"
Lo stabile è il classico immobile costruito per ospitare uffici, non certo appartamenti residenziali. "Quando siamo entrati qui – racconta Elisa Ferri che abita con il marito e tre figli piccoli in un appartamento di 75 metri quadrati al primo piano – era tutto in ordine con i mobili ancora imballati. Dopo sei anni e mezzo la situazione è ben diversa. La manutenzione è fatta male. Da un mese nella nostra camera da letto e nel bagno ci sono le infiltrazioni che vengono dall'appartamento del piano di sopra. Uno schifo! Non possiamo fare intervenire i nostri idraulici e siamo costretti ad aspettare quelli della proprietà". E ancora: "In realtà qui in via Tovaglieri non c'è nessuno della Immobiliare Ten di Francesco Totti. Siamo costretti a passare tramite il portiere che mi risulta lavori per una cooperativa (...)". "Non sappiamo nemmeno il cognome del responsabile con cui parliamo. Io – si lamenta Elisa Ferri – so solo che si chiama Stefano. Nonostante le promesse, però, a casa mia dopo un mese non è venuto nessuno, piove da sopra e la macchia si allarga a vista d'occhio. Anche l'ascensore è rimasto rotto per settimane questa estate senza che nessuno intervenisse nonostante la presenza di anziani. La casa è molto umida. Le pareti e i tramezzi sono troppo sottili e questo palazzo non è stato costruito per essere abitato ventiquattr'ore al giorno, ma solo per lavorarci". E come se non bastasse, "il Comune spende tanto per la bolletta elettrica. Inoltre siamo tormentati dagli scarafaggi. Io penso che Francesco Totti non immagini nemmeno in che situazione ci troviamo. Qui non lo ha mai visto nessuno. Pensi che nel palazzo si era diffusa la voce che aveva regalato tutto al Comune".

In realtà non è così. La Immobiliare Ten, amministrata da Riccardo Totti, in questa storia si è comportata come una società che massimizza il profitto. Semmai è il Comune che ha fatto beneficenza al calciatore più ricco di Roma. Tra affitto e spese, gli appartamenti "ci" costano l'uno 2.161 euro di affitto al mese. Un canone degno del centro di Roma, non certo di Tor Tre Teste. Un bell'autogol per tutti.

Quello stabile a due passi da via Veneto che ospita gli uffici dell'Aise
A questo punto è interessante capire la storia del palazzo di via Tovaglieri. Inizialmente il proprietario, come accaduto per altri residence poi affittati come Caat al Comune, è la società Fimit Sgr, un grande fondo immobiliare italiano nato nel 1998 per iniziativa di Inpdap e Mediocredito Centrale. Fino a maggio del 2007, alla guida c'è Massimo Caputi, un manager molto importante che ha guidato colossi come Invitalia e Grandi Stazioni (...).

Il 30 maggio 2007 l'Immobiliare Dieci Srl stipula un preliminare con Fimit per comprare il palazzo di via Tovaglieri e due stabili in via Rasella. La società del Capitano si impegna ad acquistare il "pacchetto" a 16 milioni e 950.000 euro. Il prezzo è buono per gli acquirenti e permette al fondo di fare una plusvalenza di 3,3 milioni.

Il vero affare per i Totti sono i due palazzetti accanto a via Veneto, mentre quello di Tor Tre Teste viene infilato giusto per venderlo. In via Rasella, infatti, il Capitano compra immobili quasi totalmente liberi da inquilini, con una superficie netta da affittare pari a 1.860 metri quadrati al prezzo di 10 milioni e 950.000 euro, tutt'altro che elevato per quella zon (...)

Ben diversa, almeno sulla carta, la situazione di via Tovaglieri. (...) Nel maggio del 2007, quando la società di Totti firma il contratto preliminare di acquisto al prezzo di 6 milioni con Fimit, è un mezzo bidone: difficile da affittare e con un valore in calo. Tra il preliminare e il definitivo però le cose cambiano. (...) Il 16 ottobre viene nominata la commissione che deve valutare le offerte, presieduta da Luca Odevaine, e venti giorni dopo, il 7 novembre, la società di Totti stipula il contratto definitivo di acquisto con Fimit per il palazzo di via Tovaglieri. Sembra un azzardo ma il 16 dicembre 2008, il Comune e l'Immobiliare Ten firmano il contratto di locazione. (...) Via Tovaglieri, grazie al contratto per sei anni rinnovabile tacitamente, è una gallina dalle uova d'oro (...).

I due palazzi di via Rasella sono stati invece uniti e ristrutturati. Oggi ci sono gli uffici amministrativi dei servizi segreti italiani. L'Immobiliare Dieci detiene in leasing lo stabile e ottiene, nel 2013, ricavi per 1 milione e 70.000 euro. Probabilmente pagati tutti dall'Aise (Agenzia informazione e sicurezza esterna). Sul palazzo c'è anche la targa della presidenza del Consiglio. L'Immobiliare Dieci sostiene per via Rasella una rata del leasing pari a 545.000 euro ai quali bisogna assommare altri costi e ammortamenti. Alla fine, il netto utile è di 182.000 euro nel 2013.  (...) Francesco Totti, pur essendo il maggiore azionista delle due società immobiliari e quindi "il beneficiario" economico principale, non è amministratore delle due società e potrebbe non essere a conoscenza della genesi e dell'evoluzione dei rapporti con il Comune di Roma e con la presidenza del Consiglio per la locazione dei palazzi di via Tovaglieri e di via Rasella.

Francesco e Luca, romanista sfegatato, si incontravano negli uffici del Comune
In Comune raccontano che Francesco Totti, ai tempi di Veltroni sindaco, aveva un buon rapporto personale con Luca Odevaine. L'allora braccio operativo del primo cittadino è un romanista sfegatato. Il Capitano lo conosceva bene e andava anche a trovarlo talvolta nel suo ufficio in Campidoglio. A testimonianza di un rapporto profondo tra i due, c'è un necrologio pubblicato in occasione della morte del padre di Luca, Remo Odevaine (...): "Sinceramente addolorati per la triste circostanza porgiamo le nostre condoglianze. Vito Scala e Famiglia, Francesco Totti e Ilary Blasi".

Il necrologio è datato 15 novembre 2005, quindi precedente alla decisione, da parte della commissione presieduta da Luca Odevaine, di affittare per sei anni a un canone complessivo che supera i 5 milioni di euro il palazzo di proprietà della società dell'amico Francesco. Nonostante ciò, Odevaine non riterrà più opportuno astenersi da quel ruolo che spetterebbe a persone "terze" e in Comune nessuno dirà nulla.

Il rapporto tra i due non si è mai interrotto, come il contratto di affitto. Una traccia di questa stima reciproca si trova anche sui quotidiani del 24 gennaio 2013. Quel giorno Odevaine, sotto la bandiera di Fondazione Integra/Azione e in collaborazione con Legambiente e cooperativa Abitus, organizza una partita contro il razzismo (...). "L'iniziativa – scrive Repubblica – è stata apprezzata dal capitano dell'A. S. Roma, Francesco Totti" (...).

Un'altra "battaglia giusta" potrebbe essere anche quella contro gli sprechi, che dovrebbe imporre a Totti – certamente all'oscuro dei malaffari di «mafia Capitale» – di migliorare la condizione degli inquilini del palazzo di via Tovaglieri e al Comune di chiudere al più presto il contratto con la società Immobiliare Ten e trovare una sistemazione più degna per 35 famiglie.

da Il Fatto Quotidiano del 6 marzo 2015

strano che non lo ha scritto Mensurato

V.

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Citazione di: natoil26maggio il 06 Mar 2015, 13:52
Che poi, la questione era già piuttosto nota (a me ne aveva parlato personalmente un netter un paio di mesi fa, con dovizia di particolari). Chi dovrebbe saperne e scriverne per mestiere, se ne esce sempre a scoppio molto ritardato. Oppure non se ne esce affatto (a quando una bella inchiesta di Rep&Co.?).

guarda, il corriere lo aveva scritto da mo', tipo 4 anni fa
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/11_febbraio_10/residence-totti-181438253900.shtml

Monsieur Opale

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Citazione di: V. il 06 Mar 2015, 14:39
guarda, il corriere lo aveva scritto da mo', tipo 4 anni fa
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/11_febbraio_10/residence-totti-181438253900.shtml

vero, la notizia era vecchia
c'è da dire che non ha avuto eco o amplificazione alcuna
e c'è da aggiungere che ora, alla luce della vicenda carminati-buzzi-odevaine, assume una luce sinistra

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luilhafondata

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Sta a vedere se non e' partita una campagna stampa per liberarsi del 'problema totti' , ora che hanno capito che sta diventando un problema, lui e i suoi ancora 2 anni di contratto.

Ricordiamoci dell'intercettazione involontaria di Sabatini e Baldissoni, nella quale si auspicavano la pressione dei tifosi e della stampa per far accettare a Osvaldo il passaggio alla squadra inglese.

natoil26maggio

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Citazione di: V. il 06 Mar 2015, 14:39
guarda, il corriere lo aveva scritto da mo', tipo 4 anni fa
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/11_febbraio_10/residence-totti-181438253900.shtml
Certo, non intendevo che fosse del tutto inedita. Il fatto che fosse notizia "già piuttosto nota" presupponeva che qualcuno l'avesse pure pubblicata. Mi riferivo, piuttosto, alla solita anomalia che un peto pestilenziale del capitone venga in fretta derubricato a refolo di aria salubre - pure perché, "nessuno lo sa, ma fa un sacco di beneficienza" - mentre una scureggietta in casa Lotito diventi immediatamente una bomba atomica   


COLDILANA61

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Citazione di: luilhafondata il 06 Mar 2015, 15:20
Sta a vedere se non e' partita una campagna stampa per liberarsi del 'problema totti' , ora che hanno capito che sta diventando un problema, lui e i suoi ancora 2 anni di contratto.

Ricordiamoci dell'intercettazione involontaria di Sabatini e Baldissoni, nella quale si auspicavano la pressione dei tifosi e della stampa per far accettare a Osvaldo il passaggio alla squadra inglese.

Tommaso Aniello .

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luilhafondata

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Citazione di: COLDILANA61 il 06 Mar 2015, 17:46
Tommaso Aniello .

Non ho capito.
Cioe' ho capito, Masaniello, ma non ho capito il senso


DajeLazioMia

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Oggi ci raccontano che il MU è pronto a pagare 40 mio per naingo.
A parte che il MU potrebbe mandare qualche osservatore in giro e non solo a vedere il riomma, cioè questi possono comprare chiunque e o stutto o naingo?;))))))
Ma vabbè, facciamo finta che sia vero...
Io dico che il Cagliari ha trovato un tesoro col riomma.
40 mio da dividere col Cagliari, poi il riomma riscatterebbe astori e ibarbo (o 1 dei 2) e prenderebbe donsah a 10 mio...
Magari fosse vero.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: DajeLazioMia il 07 Mar 2015, 09:37
Oggi ci raccontano che il MU è pronto a pagare 40 mio per naingo.
A parte che il MU potrebbe mandare qualche osservatore in giro e non solo a vedere il riomma, cioè questi possono comprare chiunque e o stutto o naingo?;))))))
Ma vabbè, facciamo finta che sia vero...
Io dico che il Cagliari ha trovato un tesoro col riomma.
40 mio da dividere col Cagliari, poi il riomma riscatterebbe astori e ibarbo (o 1 dei 2) e prenderebbe donsah a 10 mio...
Magari fosse vero.

:win: :win: :win:

Warp

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Citazione di: DajeLazioMia il 07 Mar 2015, 09:37
Oggi ci raccontano che il MU è pronto a pagare 40 mio per naingo.

Insomma a Manchester non sanno come fare per regalare una quarantina di milioni agli aessemerrda.
Prima con de Rossi, poi con strootman, ora che si sono arresi al fatto che il giocatore è probablmente irrimediabilmente rotto si buttano sulla sua riserva.
Il mese prossimo gli stessi 40 li offriranno per Keita o Torosidis

che cazzari

galafro

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Citazione di: DajeLazioMia il 07 Mar 2015, 09:37
Oggi ci raccontano che il MU è pronto a pagare 40 mio per naingo.
A parte che il MU potrebbe mandare qualche osservatore in giro e non solo a vedere il riomma, cioè questi possono comprare chiunque e o stutto o naingo?;))))))
Ma vabbè, facciamo finta che sia vero...
Io dico che il Cagliari ha trovato un tesoro col riomma.
40 mio da dividere col Cagliari, poi il riomma riscatterebbe astori e ibarbo (o 1 dei 2) e prenderebbe donsah a 10 mio...
Magari fosse vero.
Ma sono euro o sardex?

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mansiz

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Citazione di: luilhafondata il 06 Mar 2015, 15:20
Sta a vedere se non e' partita una campagna stampa per liberarsi del 'problema totti' , ora che hanno capito che sta diventando un problema, lui e i suoi ancora 2 anni di contratto.

Ricordiamoci dell'intercettazione involontaria di Sabatini e Baldissoni, nella quale si auspicavano la pressione dei tifosi e della stampa per far accettare a Osvaldo il passaggio alla squadra inglese.

Su fb è iniziata la mia crociata a favore der cappetano!!!

galafro

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Giù le mani dar cappetano!
Contratto milionario fino a quarant'anni poi vitalizio milionario come giocatore simbolo dell'as merda da aggiungersi alle cedole semestrali da pagare per il maxibond. Estensione del contratto del capitan futuro e contratto di affitto trentennale per il nuovo stadio.
Quei devono essere i capisaldi del modello di business delle merde

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