La Macron ha un cosa migliore della Puma che però per un tifoso è fondamentale: il rispetto della storia e dell'identità.
I colori, il pantone giusto, i numeri bianchi, i calzettoni bianchi... tutte cose che sono diventate uno standard per la fornitura Macron ma che non è farina del loro sacco.
La strada l'ha aperta... la Puma, con la sua ultima fornitura, ma anche lei non c'entra niente con tutto questo.
La Puma fu costretta dalla Lazio a creare quel capolavoro di semplicità e Lazialita che fu il suo canto del cigno alla Lazio.
La Lazio, a sua volta, lo fece quasi per disperazione perchè le suppliche e le rivendicazioni arrivarono da parte di tutta la tifoseria ed in particolare da queste parti, con il povero Canigiani quasi sequestrato per pomeriggi interi (ve la ricordate la Brigata majapumanakagata?).
Con quella base la Macron ha lavorato sul velluto.
Le vecchie maglie Puma non erano neanche male.
Come tessuto, come qualità in generale, a volte anche come taglio e disegno (tranne la bavarola di marmo).
Però erano maglie... della Puma... non della Lazio.
La Macron ha fatto semplicemente questo, delle maglie DELLA LAZIO.
L'esempio lampante è la maglia bandiera che non è un restyling o un clone, è una...resurrezione.
Della Macron non ha assolutamente nulla, nemmeno i pupazzoni che sono tono su tono, nemmeno i numeri...
Se proprio vogliamo essere fiscali e rompipalle anche le prime maglie fatte dalla Macron finora sono tutte inferiori alla prima, quella 2012/13 per capirsi, che rimane migliore, anche se fatta di fretta visto che il contratto Lazio e Puma lo hanno firmato solo tra Marzo e Aprile del 2012.
In questo sono perfettamente in linea con DajeLazioMia, quella blu e celeste dello scorso anno era molto bella e particolare ed aveva un bello impatto visivo anche da lontano.
A proposito di contratto poi, la Lazio con la Macron non ha firmato un quinquennale ma un 3+2.
Alla fine del terzo anno (questo) la Lazio potrà rinnovare tacitamente per gli altri due oppure valutare anche altre strade, senza dover pagare penali.
Quindi se si affacciasse veramente l'Adidas, in un momento in cui il futuro sembra sorriderci, sarebbe da pazzi fare i difficili a difendere per simpatia la Macron, perchè la diffusione e la qualità che ti dà l'Adidas non te la dà nessuno.
Firmare ad occhi chiusi, anche a parità di offerta con altri.
Poi sarebbe particolare vedere le quattro strisce dell'aquila stilizzata con le tre strisce dell'Adidas...