Calcioscommesse: Ilievski,pagamenti anche locale Seedorf
'Zingaro' collabora, presto anche davanti a procuratore
Hristiyan Ilisevski conferma, e con gli interessi, le accuse nei suoi confronti e martedì prossimo, davanti al procuratore di Cremona Roberto di Martino potrebbe anche aggiungere molto altro. Rivela un dettaglio davanti al gip Guido Salvini che lo interroga per due giorni di seguito, dopo essere rimasto latitante per quasi quattro anni: c'era anche il ristorante Finger's di Milano, di proprietà dell'ex calciatore e allenatore del Milan, Clarence Seedorf, tra i posti in cui diede soldi all'ex Piacenza Carlo Gervasoni per truccare le partite. Assistito dall'avvocato Luca Curatti ritaglia per sé il ruolo di "corruttore, pagatore di notizie e scommettitore", nell'interrogatorio in cui si sono definite nel dettaglio le partite di Serie A in relazione alle quali ebbe un ruolo.
"Ilievski sta affrontando con chiarezza e serietà la propria posizione. Sta rispondendo alle domande dei magistrati", aveva dichiarato Curatti dopo il primo round di Ilievsky coi magistrati. "Chiarezza e serietà" che ora fanno paura a molti. Le attese degli inquirenti cremonesi non sembrano quindi andate deluse dall'arrivo del superlatitante. Nel suo primo incontro con Salvini e di Martino aveva confermato di aver conosciuto e incontrato il capitano della Lazio, Stefano Mauri, e il centrocampista del Genoa, Omar Milanetto, chiamando in causa anche Stefano Bettarini, attribuendogli un "ruolo specifico" nel sistema delle partite truccate, mentre la posizione dell'ex calciatore sembrava essersi un po' defilata dopo i primi arresti nell'estate di quattro anni fa.
Tutto vero, quindi, conferma il macedone, ciò che era emerso dall'analisi dei tabulati telefonici: Ilievski incontrò effettivamente a Formello, dove si allena la Lazio, Mauri, il giorno prima di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Milanetto nell'albergo dove i Grifoni era in ritiro. Lo 'sfregiato' ha anche fatto nomi nuovi e chiamato in causa tre giocatori già prosciolti dalla giustizia sportiva, ma presenti nell'elenco dei 130 indagati dalla procura di Cremona. Ha confermato anche di avere conosciuto Tan Seet eng, il capo di Singapore che forniva denaro per corrompere i giocatori, mentre lo sfregiato ha messo anche soldi propri.
Lo 'zingaro' ha raccontato di un incontro all'aeroporto di Malpensa con un asiatico che gli ha consegnato un trolley contenente 300.000 euro perché Ilievski ha sempre trattato "centinaia di migliaia di euro". Alle dichiarazioni del macedone reagisce l'avvocato di Milanetto. "Ilievsky - ha detto Maurizio Mascia - non conosce Milanetto, non l'ha mai visto e ha sempre parlato, come si evince da interviste e intercettazioni, di un altro calciatore del Genoa. Non si capisce come mai adesso che si è costituito tiri in ballo il mio assistito che, ricordo per completezza d'informazione, è già stato prosciolto da tutte le accuse".