Questo Napoli è deludente in tutto e per tutto: incostante, molle, senza un briciolo di anima, senza fuoco sacro. Non la sento la mia squadra, non mi emoziona più, non emoziona più la gente del San Paolo che quest'anno spesso diserta lo stadio. Tanti, troppi stranieri, una torre di Babele senza fondamenta gestita da un allenatore altrettanto molle. Questa è la grande sconfitta del Napoli di quest'anno, aver incrinato un connubio con la città e con i suoi tifosi che sembrava di ferro. Cari amici Laziali, senza spirito di piaggeria vi posso dire che questa qualificazione in Champions la merita la bellissima squadra che avete, fatta di uomini con un cuore grande così, fatta dai Parolo che non smettono di correre mai, dai Candreva, dai Klose e da tutti gli altri. Voi siete una SQUADRA, un manipolo di ardimentosi, e quest'anno mi avete emozionato, da sportivo, due volte: ieri - in nove a soffrire compatti e a sputare l'anima su ogni pallone - e al ritorno da Napoli a Formello, quando i giocatori e il pubblico cantavano tutti insieme, contenti come bambini. So che lo siete già, ma andatene orgogliosi di questa squadra, di questi ragazzi, del vostro mister. Le qualificazioni e i piazzamenti passano, ma una squadra così rimane nella memoria. Vi abbraccio.