Il futuro non esiste, esiste solo il presente.
E proprio nel presente noi abbiamo il potere di fare tutto ciò che vogliamo, solo che degli enormi paraocchi (abitudini, ricordi, valori...) ci costringono ad avere lo sguardo rivolto a dei binari prestabiliti, mentre quella che abbiamo davanti non è una strada, ma un prato che si estende in ogni direzione.
E finché c'è la potenzialità possiamo continuare a vivere per il piacere in tutte le sue accezioni e per la felicità, che poi è il vero fine della nostra esistenza, che è un viaggio.
La curiosità di provare qualcosa che non abbiamo mai provato, la voglia di vedere posti nei quali non siamo mai stati o di fare cose che ci teniamo col groppo in gola ma che non abbiamo mai avuto il coraggio di fare.
Paradossalmente chi non ha più nulla da perdere ha finalmente tutto da guadagnare, e non ha neanche più bisogno del coraggio per farlo.
Questo è un viaggio, possiamo scendere quando vogliamo, ma perché scendere se c'è la possibilità di vedere altri luoghi, di fare altre cose, di sperimentare cose che neanche pensavamo esistessero?