che poi il topic e' stato aperto con tutt'altre premesse da chi aveva ancora negli occhi la bella serata di sport di mercoledi'.
bastava scrivere che gli applausi non erano stati graditi perche' ritenuti ipocriti, o strafottenti, o chissache' e lasciare a chi invece li aveva apprezzati la possiiblita' di spiegare perche'.
In ogni caso credo di aver capito (correggetemi se sbaglio) che molti Laziali non romani, sono diventati Laziali negli anni in cui la Lazio vinceva, stravinceva e sembrava in grado di battere le strisciate che, fuori Roma, sono vissute come il "nemico" peggiore, anche per un oggettivo motivo numerico visto che credo che nelle Marche, o a Milano, o in Laguna sia piu' facile imbattersi in uno juventino, o un interista, o un milanista piuttosto che in un trigoriota.
Ognuno ha i suoi mostri, ma, credeteci, 88 anni di coabitazione forzata con quanto di peggio il tifo pallonaro abbia mai saputo esprimere ad ogni latitudine da quando e' stato inventato l'agonismo, fanno gridare - a noi che siamo costretti a respirare un'aria che la presenza trigoriota rende fetida, - all'angelo se vediamo un pipistrello.