Citazione di: porgascogne il 28 Mag 2015, 11:28
boni, però, eh

dico la mia: preferirei non vedere certe cose - e mi riferisco ai saluti - nella curva della Lazio
ma non ho il potere di far cambiare le cose, tantomeno intendo mettere a repentaglio la mia vita per cazzate simili
detto ciò, quando chi gestisce il Potere si deciderà ad agire in tal senso - ovvero, ripulire il calcio italiano - avrà tutta la mia stima ed appoggio
se non lo fanno loro, figuramose io
sono dinamiche di curva: di tutte le curve, di tutta italia (anche di quelle ridicole come quella del livorno)
basti pensare che la curvasudde è in mano a casapound, e lo dicono chiaro loro, eh
si possono fare centomila discorsi di opportunità, sulle mani a paletta, su certi cori, eccetera, così come io li farei anche se la CN fosse intrisa - per assurdo - di bellaciao o pugnichiusi
ma, e questa è la domanda, una volta che ne abbiamo parlato, anche straparlandone, cosa abbiamo risolto?
abbiamo fatto un distinguo?
bene, ci siamo distinti
poi?
cambia qualcosa?
la testimonianza è più forte delle cintate?
ah, si?!
fermo restando che, ma questo è un parere del tutto personale, l'insulto ti mette da subito e per sempre dalla parte del torto (tranne che vs DDR: lì se dici merda ok, se auguri la morte, meglio...se fai una battuta sulla SLA, sparisce il post...poi, se guardamo anni ed anni de monty python e se ride a crepapelle sull'humour nero molto british)
chiunque tu insulti
Come ho scritto qualche pagina fa, credo che sia questo il punto.
Io non voglio avere nulla a che fare con i kameraten nostrani, polacchi o di altro genere. E vorrei che questi kameraten non abbiano nulla a che fare con la mia Lazio.
Credo, del resto, che tale desideri siano condivisi da chiunque qui dentro.
Detto questo, le dinamiche che purtroppo conducono la realtà a divergere dalle nostre aspettative sono assolutamente al di fuori del nostro controllo.
E non solo perché, come osserva Porga, per noi la Lazio è gioia e passione e non motivo di scontro personale (per il quale io non sono neppure attrezzato), sicché materialmente non ci è data la possibilità concreta di opporci ad uno stato di fatto che non ci piace. Ma anche, e sopratttutto, perché se ho capito bene sono dinamiche molto più complesse, che oltrepassano di molto il contesto calcio, che hanno diramazioni sovranazionali e che, in buona sostanza, riguardano tutto un mondo antagonista in cerca di spazi di azione che, ci piaccia o no, esiste.
Un mondo che pone un problema
politico, che deve essere affrontato dalle Autorità che sono deputate a farlo e che dispongono degli strumenti adatti.
In altri termini, credo che sia riduttivo considerare la presenza polacca allo stadio (così come quella dell'olandese arrestato o di altri) una semplice gita turistica in ricordo di passate cortesie. Credo, invece, si tratti di forme di occupazione del territorio, di manifestazione di strategie (interne a quel mondo) ben precise, che se pongono problemi di
ordine pubblico (comunque le si intenda) devono essere affrontate da chi è deputato a farlo (il Ministero degli interni non sapeva dell'arrivo di queste persone dalla Polonia?). Se invece si riducono a mere manifestazioni folcroristiche (ma non credo), neppure meriterebbero l'attenzione nostra e dei tanti che ci vorrebbero speculare a nostro danno.