la lettura dell'intervista pubblicata da "l'ultima ribattuta" rafforza prepotentemente le mie convinzioni: è in atto un movimento di pressione - esplicito e in qualche modo ricattatorio - nei confronti della procura federale in generale e di palazzi in particolare per riportare stefano mauri e la Lazio sul banco degli imputati
questi passaggi dell'intervista sembrano a me sufficientamente chiarificatori:
- "Se, ripeto, se il processo sportivo dovesse riaprirsi clamorosamente, allora c'è il rischio che la Lazio venga coinvolta. Bisogna vedere cosa ha in mano Palazzi. Secondo il mio modesto parere, potrebbero esserci elementi per riaprire il caso. Stando almeno a quanto ho letto sui giornali, perché io quelle carte non le ho viste"
- "Non esiste però il "ne bis in idem" per questo tipo di accuse?", "Si esiste, ma ripeto, se il processo sportivo dovesse riaprirsi, se Palazzi dovesse ritenere attendibili le rivelazioni dello "zingaro" Ilievsky, se dovessero emergere elementi "straordinari" ci potrebbe essere una revisione del caso"
- "tra due mesi ci saranno sorteggi e preliminari di Champions. Non è difficile che si possa far così presto?", "Si, quella della tempistica in effetti è un aspetto importante e a favore dei biancocelesti. A meno che a Cremona non abbiano elementi in mano e prove inconfutabili. A quel punto il discorso sarebbe diverso"
in definitiva, attraverso baranca, chi ne ha l'interesse, manda a dire, a palazzi e alla opinione pubblica, che le confessioni di ilievsky contengono elementi straordinari tali da rendere necessaria la riapertura del processo sportivo e che i tempi per punire in modo esemplare mauri e la Lazio ci sono tutti
palla a palazzi, quindi, a lui ogni responsabilità