Sito web S.S. Lazio

Aperto da blow, 28 Apr 2014, 13:29

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Barabba Terzo

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Citazione di: italicbold il 22 Giu 2015, 10:01
Il problema non é De Martino né Canigiani.
Ma i mezzi che, eventualmente, hanno a disposizione.
I siti non si fanno gratis e soprattutto non ci vuole un mese ma molto di più.

Per fare un sito di pura presentazione, cioè senza possibilità di registrazione utenti e senza shop (che c'è già, è separato ed è molto meglio del sito di presentazione) non ci vogliono grandi mezzi né più di un mese.
O comunque, pure allargando quanto vuoi, se non ci vuole un mese ce ne vogliono due IB, non 5 anni.
E non ci vogliono montagne di denaro, a meno che uno non voglia proprio dargliele a prescindere.


Citazione di: neogrigio il 21 Giu 2015, 21:21
Ma tu sai fare tutto meglio degli altri? Non offenderti, magari hai pure ragione, ma casualmente ho appena letto il topic sulla maglia bandiera e anche li usavi questo tono abbastanza fastidioso... 

Anche l'idea che non si possa giudicare mai nulla senza esserci dentro la trovo fastidiosa. Io ho giudicato due cose il cui giudizio non può andare a nessun altro che al consumatore: la maglia e il sito.
Non ho mai aperto bocca né mi sono mai permesso di sindacare in materia di mercato, bilanci, tattica, allenamenti, staff medico e tutte altre cose su cui non ho competenza e su cui un occhio inesperto può dire solo cazzate.
Poi però critichi la maglia, e soprattutto le motivazioni molto poco convincenti per l'accantonamento della precedente, e apriti cielo.

Il discorso è che su sto forum per vivere tranquillo bisogna sempre prendere una posizione e sposarla in toto, o tutto bello rose e fiori o tutto merda.
Qualsiasi posizione composita o intermedia significa doversi difendere da un lato e dall'altro.
Che du' palle mammamia.

Aquila Romana

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Citazione di: Valon92 il 22 Giu 2015, 12:27
Da quel che ricordo la Lazio aveva dato a terzi la gestione del proprio sito.

Ma dunque hanno licenziato Lequi ?

Mi dispiace...

italicbold

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Citazione di: Barabba Terzo il 22 Giu 2015, 13:13
Per fare un sito di pura presentazione, cioè senza possibilità di registrazione utenti e senza shop (che c'è già, è separato ed è molto meglio del sito di presentazione) non ci vogliono grandi mezzi nè più di un mese. Ne ho fatto qualcuno di sito in vita mia, e probabilmente sarò più veloce e arruffone della media, ma nel 2015 a piazzare un CMS e personalizzarlo graficamente ci vogliono 3-4 giorni di lavoro saltuario. Magari un paio di settimane se vuoi ridisegnarti tutto l'aspetto grafico da zero e sei uno lento.
E comunque, pure allargando quanto vuoi, se non ci vuole un mese ce ne vogliono due IB, non 5 anni.
E non ci vogliono montagne di denaro, a meno che uno non voglia proprio dargliele a prescindere.

Il sito non é un sito in se stesso ma va inquadrato in una strategia di comunicazione più ampia.
E, soprattutto, deve avere un ruolo preciso.
Te lo confermo, se vuoi giusto un sito che sia bello ma non serve a nulla allora ci puoi mettere due giorni e spendere due lire. Se invece vuoi creare un vero utensile di comunicazione che sia utile, efficace e soprattutto redditizio allora é un altro paio di maniche.
Fare un sito non é solo piazzare un CMS e personalizzarlo graficamente, é altro.
Senno' mettemo una foto e pace.
A cosa serve ? Cosa deve fornire ? Attraverso quali canali deve portare ricavi ? Deve portare ricavi ? Qual'é il livello di interattività ? Deve essere responsive ?
Sono domande a cui occorre dare una risposta prima di mettersi a smanettare con html.
Il sito della Lazio non puo' essere fatto da una persona sola che si mette li e fa tutto, é qualcosa che deve avere una struttura dietro leggermente più complessa, perché deve fornire dei servizi, deve produrre comunicazione e favorire il business. Senno', come ho già detto, prendi un template, ci cambi le foto, ci metti un video di Lazio-Vicenza e stai a posto cosi'.

Ma il sito deve essere ben altro.
E non puoi pensare di farlo con due spicci.
Perché 10 000 euro, per fare il sito per una società come la Lazio, sono due spicci.

Barabba Terzo

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Citazione di: italicbold il 22 Giu 2015, 12:31
Beh, é un po il punto centrale della questione.
Il sito o é vivo o non serve a nulla.
;))

Mi pare, ad esempio, che la Lazio negli ultimi mesi abbia assunto qualcuno per tenere vivi i social network della società.
E infatti da un giorno all'altro è cambiata da così a così la situazione, e dubito che abbiano dovuto assumere un team di 50 persone.
Quindi si può fare, basta decidere che a un certo punto lo vuoi fare, e non è sempre detto che si debba necessariamente trattare di investimenti mostruosi.
Pure per tenere il sito vivo bastano due tre persone, magari le stesse che curano instagram e twitter. O magari altre due. Però non altre venti.
Feci una consulenza proprio sulla questione sito al Siena Calcio nel 2007 (o forse 2008 boh, presidenza Lombardi comunque), e perfino lì avevano tre persone che si occupavano giornalmente della gestione del sito. Non mi pare una cosa così infattibile per una società quindici volte più grande.
Qui qualsiasi cosa si debba fare sembra sempre che si parli di investimenti mostruosi, possibili solo per le casse dei top club mondiali. Per me non è così.

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Barabba Terzo

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Citazione di: italicbold il 22 Giu 2015, 13:26
Il sito non é un sito in se stesso ma va inquadrato in una strategia di comunicazione più ampia.
E, soprattutto, deve avere un ruolo preciso.
Te lo confermo, se vuoi giusto un sito che sia bello ma non serve a nulla allora ci puoi mettere due giorni e spendere due lire. Se invece vuoi creare un vero utensile di comunicazione che sia utile, efficace e soprattutto redditizio allora é un altro paio di maniche.
Fare un sito non é solo piazzare un CMS e personalizzarlo graficamente, é altro.
Senno' mettemo una foto e pace.
A cosa serve ? Cosa deve fornire ? Attraverso quali canali deve portare ricavi ? Deve portare ricavi ? Qual'é il livello di interattività ? Deve essere responsive ?
Sono domande a cui occorre dare una risposta prima di mettersi a smanettare con html.
Il sito della Lazio non puo' essere fatto da una persona sola che si mette li e fa tutto, é qualcosa che deve avere una struttura dietro leggermente più complessa, perché deve fornire dei servizi, deve produrre comunicazione e favorire il business. Senno', come ho già detto, prendi un template, ci cambi le foto, ci metti un video di Lazio-Vicenza e stai a posto cosi'.

Ma il sito deve essere ben altro.
E non puoi pensare di farlo con due spicci.
Perché 10 000 euro, per fare il sito per una società come la Lazio, sono due spicci.

Si IB, tutto vero. Ma quello che c'è oggi è un CMS. E quello del 90% dei team mondiali è basato su un CMS.  Anzi, il 90% dei siti mondiali di qualsiasi genere è basato su un CMS, senza che questo voglia dire necessariamente che si tratti di siti basilari.
Non ho capito perché noi invece dovremmo programmare tutto da zero o inventarci una struttura o un utilizzo diverso da quello di tutte le altre squadre del mondo.
Pare che solo il nostro sito debba necessariamente essere iper innovativo, iper complicato e quindi fondamentalmente infattibile (se non nell'anno del poi e nel giorno del mai). Ma perchè?

italicbold

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Citazione di: Barabba Terzo il 22 Giu 2015, 13:27
Mi pare, ad esempio, che la Lazio negli ultimi mesi abbia assunto qualcuno per tenere vivi i social network della società.
E infatti da un giorno all'altro è cambiata da così a così la situazione, e dubito che abbiano dovuto assumere un team di 50 persone.
Quindi si può fare, basta decidere che a un certo punto lo vuoi fare, e non è sempre detto che si debba necessariamente trattare di investimenti mostruosi.
Pure per tenere il sito vivo bastano due tre persone, magari le stesse che curano instagram e twitter. O magari altre due. Però non altre venti.
Feci una consulenza proprio sulla questione sito al Siena Calcio nel 2007 (o forse 2008 boh, presidenza Lombardi comunque), e perfino lì avevano tre persone che si occupavano giornalmente della gestione del sito. Non mi pare una cosa così infattibile per una società quindici volte più grande.
Qui qualsiasi cosa si debba fare sembra sempre che si parli di investimenti mostruosi, possibili solo per le casse dei top club mondiali. Per me non è così.

Non credo che nel 2008 le esigenze, del Siena Calcio possano essere confrontate con quelle della Lazio nel 2015.
Nel 2008 non esisteva l'ipad, per dire.
A fine 2008 Facebook annuncia di aver raggiunto i 4 milioni di utilizzatori, oggi siamo un miliardo e mezzo.
Il 2008, a livello di comunicazione on line, é più o meno il medio evo.

Io non sto parlando di investimenti mostruosi, sto parlando di investimenti tout court.
Sei tu che la fai semplice, perché, cito, "basta piazzare un CMS e personalizzarlo graficamente".
Non é vero.
10mila euro per fare il sito le investe il pizzicagnolo sotto casa.
Un'azienda che fattura oltre 100milioni di euro l'anno e ha nella comunicazione on line un canale diretto con i suoi potenziali clienti non puo' investire solo 10mila euro.
E' anche una questione contabile, prendiamo per buona la questione del Siena Calcio del 2008, le 3 persone che assumi per fare i community manager le devi pagare. E in un mese, solo per loro so già partiti i 10mila euro.


italicbold

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Citazione di: Barabba Terzo il 22 Giu 2015, 13:36
Si IB, tutto vero. Ma quello che c'è oggi è un CMS. E quello del 90% dei team mondiali è basato su un CMS.  Anzi, il 90% dei siti mondiali di qualsiasi genere è basato su un CMS, senza che questo voglia dire necessariamente che si tratti di siti basilari.
Non ho capito perché noi invece dovremmo programmare tutto da zero o inventarci una struttura o un utilizzo diverso da quello di tutte le altre squadre del mondo.
Pare che solo il nostro sito debba necessariamente essere iper innovativo, iper complicato e quindi fondamentalmente infattibile (se non nell'anno del poi e nel giorno del mai). Ma perchè?

Credo che il problema venga dal fatto che tu limiti il concetto "fare il sito" alla mera questione informatica.
E' ben altro.
Il sito non é solo www.sito.com é anche e soprattutto una struttura di gestione per far si che questi non sia una vetrina immobile ma un vero utensile.
Sennò, lo ripeto, ce metti una foto, un video che ogni sei mesi cambi e stai a posto cosi'.
In quel caso c'hai ragione. 10mila euro so pure troppi. Prendi un ragazzino che sa smanettà, lo paghi 500 euro e in 3 giorni gli fai adattare un template con le foto che hai in archivio e poi lo richiami a dicembre per mettere le stelline di natale.
1500 euro in tutto.
Elettricità compresa.


Barabba Terzo

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Citazione di: italicbold il 22 Giu 2015, 13:40
Non credo che nel 2008 le esigenze, del Siena Calcio possano essere confrontate con quelle della Lazio nel 2015.
Nel 2008 non esisteva l'ipad, per dire.
A fine 2008 Facebook annuncia di aver raggiunto i 4 milioni di utilizzatori, oggi siamo un miliardo e mezzo.
Il 2008, a livello di comunicazione on line, é più o meno il medio evo.

Io non sto parlando di investimenti mostruosi, sto parlando di investimenti tout court.
Sei tu che la fai semplice, perché, cito, "basta piazzare un CMS e personalizzarlo graficamente".
Non é vero.
10mila euro per fare il sito le investe il pizzicagnolo sotto casa.
Un'azienda che fattura oltre 100milioni di euro l'anno e ha nella comunicazione on line un canale diretto con i suoi potenziali clienti non puo' investire solo 10mila euro.
E' anche una questione contabile, prendiamo per buona la questione del Siena Calcio del 2008, le 3 persone che assumi per fare i community manager le devi pagare. E in un mese, solo per loro so già partiti i 10mila euro.


La parte sul piazzare il CMS e personalizzarlo graficamente l'ho tolta proprio perché immaginavo che sarebbe diventata la questione centrale e fuorviante.
Intendevo dire che per fare una cosa migliore di quella attuale ma sulla stessa falsariga (ovvero sito di presentazione senza possibilità interattive) basta un CMS modificato e 3-4 giorni di lavoro (e non è detto che partire da un CMS preesistente implichi necessariamente un risultato di merda con funzioni basilari).
Poi chiaramente se la Lazio vuole fare ben altro e non si accontenta di un sito di presentazione allora non basta cambiare template al CMS ma ci devi lavorare sopra.
Ma è comunque tutta roba che si può fare, se la vuoi fare, e senza investimenti né tempistiche da capogiro. Tutta roba che società come la nostra o anche minori si possono permettere tranquillamente.
E se 10.000 euro per i community manager se li poteva permettere il Siena (che poi immagino che i soldi saranno stati molti di meno, visto che si trattava di ragazzotti) non capisco perché non se li possa permettere una società che, come dici tu, fattura 100 milioni l'anno.

Il discorso come lo metti tu è "siccome la Lazio è una società grossa e importante allora non può fare un sito scamuffo da due spicci, ma deve fare una cosa fica e importante. E siccome per fare una cosa fica servono molti più soldi e tempo, la cosa si fa complicata e quindi lunga, indefinitamente lunga". Ok. Il discorso fila pure, ma si scontra con l'esperienza di altre società che hanno siti fichi (da anni) e non sono né andate fallite per questo né ci hanno messo dieci anni.

Chi ti faceva il sito nel 2008 te lo fa pure oggi con un tariffario simile, il fatto che esistano gli Ipad e altre mille complicazioni non significa che se prima chiedevano 10 oggi possono chiederti 1000 per la stessa cosa. Come il meccanico che ti chiedeva 200 euro per farti il tagliando dell'auto nel 1980 non può chiederti oggi 2000 euro per la stessa cosa solo perché oggi le macchine sono molto più complicate.
Perlomeno nella mia esperienza di livello "medio" questo non avviene.
Poi magari a livelli altissimi, in cui si sa che vengono stanziate decine di milioni per ste cose, allora magari le parcelle possono venir gonfiate ad libitum. Ma sono casi estremi, non la normalità. Come il logo di italia.it pagato 100 mila euro non può essere il benchmark per il prezzo normale di un logo aziendale.

Poi, per sintetizzare, alla fine il nocciolo del discorso è che è dal 2010 che De Martino dice di star rifacendo il sito. Se lo avesse detto la prima volta lo scorso anno il tuo ragionamento sarebbe perfettamente plausibile. Ma oggi secondo me non lo è.

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Barabba Terzo

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Citazione di: italicbold il 22 Giu 2015, 13:47
Credo che il problema venga dal fatto che tu limiti il concetto "fare il sito" alla mera questione informatica.
E' ben altro.
Il sito non é solo www.sito.com é anche e soprattutto una struttura di gestione per far si che questi non sia una vetrina immobile ma un vero utensile.
Sennò, lo ripeto, ce metti una foto, un video che ogni sei mesi cambi e stai a posto cosi'.
In quel caso c'hai ragione. 10mila euro so pure troppi. Prendi un ragazzino che sa smanettà, lo paghi 500 euro e in 3 giorni gli fai adattare un template con le foto che hai in archivio e poi lo richiami a dicembre per mettere le stelline di natale.
1500 euro in tutto.
Elettricità compresa.

Vabbè IB ho capito. Quindi? Non lo famo perché costa troppo? Aspettiamo il 2025 perché i tempi per un vero sito-utensile sono quelli?
A na certa non capisco dove vuoi andare a parare con questo discorso.

Tutte le squadre del mondo hanno un sito, molte lo hanno bello. Perché invece solo per noi questo deve essere un problema inaffrontabile?

Che poi, se vogliamo parlare seriamente, immagino che tra il ragazzino caccoloso che ti fa il sito con mille euro nei ritagli di tempo e il team di duemila persone che gestisce Amazon in una specie di cittadina militare off-limits ci possa anche essere una via di mezzo.

Senza contare che quello che descrivi ironicamente sarebbe comunque un passo avanti rispetto al sito che c'è ora.

italicbold

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Io, comunque, non difendo De Martino, anzi.


Il discorso che io faccio é ben altro da quello che riduci tu.
La Lazio non deve fare un sito "fico", ma un sito funzionale a un progetto di comunicazione.
Per definirlo non bastano i "ragazzotti", ci vogliono professionisti che sappiano di cosa parlano e che possano farlo diventare un vero "utensile" di comunicazione. E vanno pagati.
Fai attenzione, la politica dei ragazzotti che ti gestiscono per due spicci il sito é una politica di cortissimo raggio.
E' quella che fa avere, oggi, un sito come quello che esiste.
I ragazzetti vanno pagati, perché non devono essere ragazzetti, ma professionisti.
Questa é una filosofia che ha reso il mondo della comunicazione un mare infestato da pirati e incompetenti.
Immagino che tu ritenga assurdo che la SS Lazio faccia giocare come terzino un "ragazzetto" solo perché é gratis invece di un giocatore professionista. Ecco, per il sito, é lo stesso. Deve valere lo stesso.

Il confronto che fa tra l'ipad e il tagliando della macchina non l'ho capito.
E se l'ho capito, io ti consiglierei di non ripeterlo ai tuoi clienti.
l'ipad ha rivoluzionato il modo porsi nei confronti della comunicazione on line. La diffusione dei tablet, dei telefonini tattili ha completamente rivoltato la maniera di pensare l'interfaccia utente.
Ci sono concetti che sono diventati basilari nella riflessione per la realizzazione di un sito, l'analisi dell'esperienza utilizzatore é diventato un elemento fondamentale.
Tu me le elimini come se niente fosse.

Quando un utente arriva sul sito cosa deve fare ? Cosa voglio che faccia ? Dove voglio mandarlo ? Perché ? In che maniera ? Le soluzione che ho pensato, sia grafiche che di interattività sono le migliori ? Funzionano ? Il cliente quanto tempo resta sul sito ? Su che supporto sta navigando ? Su un tablet o sul suo PC ? Sul telefonino o su uno schermo TV ?
Voglio creare con lui una relazione affettiva o commerciale ?

Potrei continuare per altre 20 righe.
Queste domande, quando si fanno i siti, vanno poste.
Senno' tanto vale che restiamo col sito che c'é e i 10mila euro li danno per l'asado di fine anno.

italicbold

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Citazione di: Barabba Terzo il 22 Giu 2015, 15:00
Che poi, se vogliamo parlare seriamente, immagino che tra il ragazzino caccoloso che ti fa il sito con mille euro nei ritagli di tempo e il team di duemila persone che gestisce Amazon in una specie di cittadina militare off-limits ci possa anche essere una via di mezzo.

Io non ho mai detto né scritto cifre.
Tu lo hai fatto indicando 10mila euro e un mese di lavoro. Cosa per me assurda.
Restiamo su quello che ognuno di noi scrive, senno' ci inventiamo le cose.

Io ti dico che fare un sito é molto più complesso di quello che dici tu e necessita l'intervento di professionisti che lo sappiano pensare, realizzare e mantenere.
Quante ? Non lo so, dipende da tutte le domande che ci si deve fare in questo caso e dalle risposte che vengono date in funzione dei desideri e delle risorse.
Se la soluzione per moltiplicare le risorse é l'utilizzo dei ragazzetti, sinonimo di schiavi malpagati, il discorso, capisci, ha poco senso. E soprattutto non alza di tanto la qualità del sito.
Se é solo per avere qualche foto più carina e un design più intrigante.


giorgione

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Citazione di: italicbold il 22 Giu 2015, 15:18
Io non ho mai detto né scritto cifre.
Tu lo hai fatto indicando 10mila euro e un mese di lavoro. Cosa per me assurda.
Restiamo su quello che ognuno di noi scrive, senno' ci inventiamo le cose.

Io ti dico che fare un sito é molto più complesso di quello che dici tu e necessita l'intervento di professionisti che lo sappiano pensare, realizzare e mantenere.
Quante ? Non lo so, dipende da tutte le domande che ci si deve fare in questo caso e dalle risposte che vengono date in funzione dei desideri e delle risorse.
Se la soluzione per moltiplicare le risorse é l'utilizzo dei ragazzetti, sinonimo di schiavi malpagati, il discorso, capisci, ha poco senso. E soprattutto non alza di tanto la qualità del sito.
Se é solo per avere qualche foto più carina e un design più intrigante.

Io 10.000 euro non l'ho detto. Era Thorin, poi l'hai ripreso tu per commentarlo e io in ultima battuta per rispondere a te. Io al massimo avevo parlato del tempo necessario.
E il discorso sull'Ipad è abbastanza semplice, per quanto tu voglia farla apparire come una sciocchezza.
Te la ripeto: il fatto che oggi si debba calcolare e valutare l'esperienza utente su una serie di dispositivi diversi non può far lievitare il prezzo al decuplo rispetto a 5 anni fa, come il fatto che oggi le macchine abbiano una centralina elettronica e siano molto più complicate non fa lievitare il prezzo di una revisione al decuplo rispetto a tot anni fa, quando le macchine erano completamente meccaniche e si potevano mettere a posto col fil di ferro.
O, analogamente, un'utilitaria costa oggi proprorzionalmente lo stesso prezzo di quanto costava vent'anni fa, nonostante un'auto odierna contenga al suo interno una quantità di tecnologia e complicazione esponenziale rispetto alla macchine di vent'anni fa. I prezzi di uno stesso oggetto e uno stesso servizio tendono a rimanere sempre in uno stesso range, nonostante il passare del tempo modifichi e probabilmente complichi questi oggetti e questi servizi.
Questo era il mio discorso, di cui sinceramente non vedo perché dovrei vergognarmi.
Le tue considerazioni su cosa mi convenga dire ai miei clienti poi lasciale perdere, davvero. Mi sembra un modo di rendere inutilmente antipatica e personale la discussione, e non mi pare di aver fatto altrettanto fino ad ora.

Io poi "l'analisi dell'esperienza utilizzatore" non te la elimino, tutt'altro, ti dico solo che questa, essendo uno standard ormai, non può far lievitare il prezzo di tanto rispetto a quando l'Ipad non esisteva (che poi non esisteva l'Ipad ma esisteva il problema della scalabilità per le diverse risoluzioni dei monitor, che a livello tecnico era esattamente lo stesso).

Pure il discorso sui ragazzetti mi pare abbastanza travisato.
Io ti ho detto che nel 2008 il Siena aveva 3 persone a gestire i contenuti del sito (non la programmazione). Tu mi hai detto che queste persone saranno costate 10.000 euro al mese (come a dire che sarebbe un macigno per noi) e io (evidentemente sbagliando, perché ho dato la sponda per spostare la discussione su cose che secondo me c'entrano poco) ti ho risposto che essendo tutti pischelletti (ed occupandosi anche di altre cose lì dentro), probabilmente per la sola gestione del sito non prendevano tutti quei soldi. Fine.
Da lì a dire che la mia soluzione sarebbe far gestire il sito a ragazzetti malpagati, e che è per questa mentalità che il mondo della comunicazione è infestato da pirati, il salto mi sembra pluricarpiato con avvitamento finale. E anche abbastanza ingeneroso verso di me. Ma vabbè.

Ad ogni modo anche su questo punto non capisco dove vuoi andare a parare. Pure fossero 10.000 euro come dici tu, se non possiamo permetterceli de che stamo a parlà?
Per tenere vivo un sito serve gente e la gente va pagata, questo mi pare l'assunto di base se si vuole fare una qualsiasi cosa che preveda l'impiego di risorse umane. Altrimenti la soluzione quale è? Non impiegare risorse umane?

Il tuo discorso preso in sé stesso fila, te lo ripeto, ma non capisco dove vuole arrivare.
Il tutto è sicuramente più costoso, lungo e complicato di quanto dico io. Benissimo, io questa base da adesso la prendo per buona. Ma da questo punto di partenza dove arriviamo? Al fatto che il sito non si può fare? O che si può fare e che in 5 anni siamo nei normali tempi tecnici?
Ti ripeto, sulla confutazione punto per punto ti seguo e probabilmente hai pure ragione. E' sull'approdo di questa confutazione punto per punto che non riesco a vedere un senso.

Ovvero: se è così, come fanno gli altri? Perché solo per noi si tratta di un problema con questo grado di complicazione quasi inaffrontabile? 
Io non credo né che tutte le altre squadre d'Italia e del mondo siano più ricche di noi, né che abbiano iniziato a progettare il sito nel 1997. Ma a 'sto punto potrei pure sbagliarmi.

Ad ogni modo, per semplificare la questione, usciamo dai dettagli. Parliamo di questo concetto generale: come fa il Palermo con un budget di un quarto del nostro ad avere un bel sito?

PILØ

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Citazione di: giorgione il 22 Giu 2015, 15:55
Che poi che avrà mai di così orrendo... boh.

www.sslazio.it
Una sola parola

I N U S A B I L E

Credo possa essere preso come esempio per scrivere un testo di UI/UX su come NON fare un sito web moderno.

italicbold

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Registrato
Citazione di: Barabba Terzo il 22 Giu 2015, 16:58
Il tutto è sicuramente più costoso, lungo e complicato di quanto dico io. Benissimo, io questa base da adesso la prendo per buona. Ma da questo punto di partenza dove arriviamo? Al fatto che il sito non si può fare? O che si può fare e che in 5 anni siamo nei normali tempi tecnici?
Ti ripeto, sulla confutazione punto per punto ti seguo e probabilmente hai pure ragione. E' sull'approdo di questa confutazione punto per punto che non riesco a vedere un senso.

Perché probabilmente hai letto male e di fretta.
Ho mai scritto "5 anni" ? Non mi pare. Non capisco da dove tu li abbia dedotti.
HO scritto, ed é stato l'incipit della questione, che ci vuole un po di più di 1 mese per fare un sito degno di questo nome.
E lo confermo. E che deve essere realizzato da professionisti che come tali vanno pagati.
Senno' tanto vale restare come siamo. E confermo anche questo.
Vale per un terzino, per un ortopedico, per un responsabile della comunicazione o per un community manager.
Ho detto che la Lazio non deve fare il sito ? Non mi pare, anche qui non capisco da dove tu lo abbia pensato.
Ho solo detto che deve farlo mettendo le risorse adeguate, sia umane che economiche, perché sia fatto con criterio, che funzioni e che viva.
Il che esclude, e francamente non vedo come possa essere diversamente, che sia possibile farlo con 10 mila euro e in un mese.

Continuo a pensare che il problema sia in una visione parziale che hai, del mondo della comunicazione.
Rivengo sull'esempio dell'ipad. Non é una questione di tecnologia, l'avvento dei tablet non ha nulla a che vedere con la tecnologia ma con la relazione tra l'utente e l'oggetto, ha rivoluzionato l'approccio al web dei "consumatori".
Per la prima volta il web te lo porti appresso.
Non sto parlando di informatica, un sito non é solo informatica, se fosse solo informatica avresti ragione tu, ma é altro.
Molto altro.





Splash

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Citazione di: giorgione il 22 Giu 2015, 15:55
Che poi che avrà mai di così orrendo... boh.

www.sslazio.it
Che non serve a niente. Non è per niente intuitivo, è oggettivamente brutto e non offre niente.

Tornando al discorso del responsabile marketing : secondo me più che un problema del settore, è una questione che dipende da Lotito. Probabilmente durante questi anni il sito è stato affidato a qualche ragazzetto (oppure qualche smanettone che nel frattempo si occupava di qualche altra cosa e lavorava gratis).
Per fare il sito come si deve servono i soldi e quindi che Lotito sia d'accordo.
Chiaramente il sito deve essere intuitivo, funzionare bene sopratutto su mobile, offrire delle notizie (e non le cacate che offre attualmente, cose che paiono scritte in 2sec, chiaramente va pagato qualcuno pure per scrivere le cose da postare), dei contenuti esclusivi (magari dei video che vanno pure sul canale tv), la rosa della prima squadra e almeno della primavera in un modo graficamente interessante e la sezione del shopping online che credo che sia quella più redditizia, se si vuole guadagnare qualcosa dal sito.
Credo pero' che per una società come la Lazio, il sito debba essere considerato un costo che non porta dei guadagni diretti, ma permette di arrivare ai tifosi che in altre maniere portano introiti alla Lazio, cosa che vale pure per il profilo fb e quello twitter.

giò7

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Citazione di: italicbold il 22 Giu 2015, 17:26
Perché probabilmente hai letto male e di fretta.
Ho mai scritto "5 anni" ? Non mi pare. Non capisco da dove tu li abbia dedotti.
HO scritto, ed é stato l'incipit della questione, che ci vuole un po di più di 1 mese per fare un sito degno di questo nome.
E lo confermo. E che deve essere realizzato da professionisti che come tali vanno pagati.
Senno' tanto vale restare come siamo. E confermo anche questo.
Vale per un terzino, per un ortopedico, per un responsabile della comunicazione o per un community manager.
Ho detto che la Lazio non deve fare il sito ? Non mi pare, anche qui non capisco da dove tu lo abbia pensato.
Ho solo detto che deve farlo mettendo le risorse adeguate, sia umane che economiche, perché sia fatto con criterio, che funzioni e che viva.
Il che esclude, e francamente non vedo come possa essere diversamente, che sia possibile farlo con 10 mila euro e in un mese.

Continuo a pensare che il problema sia in una visione parziale che hai, del mondo della comunicazione.
Rivengo sull'esempio dell'ipad. Non é una questione di tecnologia, l'avvento dei tablet non ha nulla a che vedere con la tecnologia ma con la relazione tra l'utente e l'oggetto, ha rivoluzionato l'approccio al web dei "consumatori".
Per la prima volta il web te lo porti appresso.
Non sto parlando di informatica, un sito non é solo informatica, se fosse solo informatica avresti ragione tu, ma é altro.
Molto altro.

I 5 anni sono quelli che sono passati da quando De Martino è diventato responsabile della comunicazione e ha annunciato per la prima volta l'imminente rifacimento del sito. E forse ad oggi sono pure 6, gli anni.
Che è poi il discorso che stavamo facendo io e qualcun altro. Cioè che se veramente avesse iniziato a farlo quando l'ha detto la prima volta, da mo' che sarebbe finito.
Poi sei arrivato tu, evidentemente non ci siamo capiti, e il discorso ha deragliato.
E ti ripeto, non avrò una visione completa del mondo della comunicazione (in realtà manco parziale), ma riguardo i tempi tecnici della costruzione puramente informatica di un sito (dal momento in cui si dà il via, avendo già il materiale e la mappa concettuale) un'idea ce l'ho. E di quello parlavo.
Facendo un'analogia, io ti sto parlando di quanto tempo e denaro mi ci vuole a livello tipografico per stampare un manoscritto che tu mi consegni. Tu invece mi parli di quanto tempo e denaro ti ci vuole a scriverlo. Chiaro che poi uno non si capisce e gira in tondo per ore.
Ma io do per scontato, e mi auguro, che in questi 5-6 anni De Martino il "libro" lo abbia già scritto o quantomeno pensato. Quindi nel momento in cui si decide di andare "in stampa" non possono passare altri anni.
Se invece bisognasse iniziare oggi da zero a pensare la trama, probabilmente avresti ragione tu. Ma allora De Martino sarebbe da sassaiola.
Sta tutto qui il discorso, per me.

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Citazione di: Barabba Terzo il 22 Giu 2015, 21:26
I 5 anni sono quelli che sono passati da quando De Martino è diventato responsabile della comunicazione e ha annunciato per la prima volta l'imminente rifacimento del sito. E forse ad oggi sono pure 6, gli anni.
Che è poi il discorso che stavamo facendo io e qualcun altro. Cioè che se veramente avesse iniziato a farlo quando l'ha detto la prima volta, da mo' che sarebbe finito.
Poi sei arrivato tu, evidentemente non ci siamo capiti, e il discorso ha deragliato.
E ti ripeto, non avrò una visione completa del mondo della comunicazione (in realtà manco parziale), ma riguardo i tempi tecnici della costruzione puramente informatica di un sito (dal momento in cui si dà il via, avendo già il materiale e la mappa concettuale) un'idea ce l'ho. E di quello parlavo.
Facendo un'analogia, io ti sto parlando di quanto tempo e denaro mi ci vuole a livello tipografico per stampare un manoscritto che tu mi consegni. Tu invece mi parli di quanto tempo e denaro ti ci vuole a scriverlo. Chiaro che poi uno non si capisce e gira in tondo per ore.
Ma io do per scontato, e mi auguro, che in questi 5-6 anni De Martino il "libro" lo abbia già scritto o quantomeno pensato. Quindi nel momento in cui si decide di andare "in stampa" non possono passare altri anni.
Se invece bisognasse iniziare oggi da zero a pensare la trama, probabilmente avresti ragione tu. Ma allora De Martino sarebbe da sassaiola.
Sta tutto qui il discorso, per me.

Sono d'accordo con te.
Non ci siamo capiti fin dall'inizio.
;))






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