Citazione di: Property il 23 Giu 2015, 11:12
in realtà ian i fatti smentiscono in pieno proprio ciò che affermi.
è bastato un buon mercato, ovvero le cose fatte bene, per riportare l'entusiasmo.
se fai male, iniziano le critiche, come avviene in tutte le società del mondo a tutte le latitudini.
si chiede un mercato come al livello dello scorso anno, niente di più guarda, e vedrai che l'effetto sarò lo stadio dello scorso anno.
è facile fai bene applausi, fai male critiche, mi pare lo spirito più democratico del mondo.
peccato tu invece continui a scambiare i veri nemici.
quelli che per da anni, dalle colonne di prestigiosi quotidiani, spalano merda sulla lazio.
citofonare topic WANTED.
No, Property, non è così.
Intanto.
I fatti di cui parlo io NON hanno a che vedere con l'aver fatto un buon mercato, è da qui l'entusiasmo, o il non aver fatto un buon mercato, e da qui le critiche.
I fatti di cui parlo io hanno a che fare con la predisposizione psicologica, con l'approccio, con l'umore PREVENTIVO, con i pareri e le aspettative (tendenzialmente funeste), a prescindere dal buon lavoro fatto o non fatto.
Dunque i fatti di cui parlo non solo non smentiscono in pieno ma al contrario confermano ampiamente il clima (tira una ariaccia).
Poi, venendo ai fatti da te citati ("l'anno scorso hai fatto un buon mercato, dunque, entusiasmo") pure lì avrei dei dubbi (declinando i tuoi fatti alla mia maniera).
L'anno scorso Gentiletti era una sera sconosciuta, Djo un mediocre (questo molti lo pensano tutt'ora, pensa un po'), Basta un imbroglio (si sparse la voce che era un prestito).
Per non dire di FA che è rimasto un flop (con possibile stecca del DS, tanto per non farci mancare niente) fino a dicembre.
Idem cum patate Lucas Biglia.
Poi però, è vero, lo ammetto e mi fa piacere farlo, dopo cinque o sei vittorie consecutive, ha iniziato a serpeggiare un certo entusiasmo, e siamo stati in 50mila, un paio di volte.
Infine, ma questo è un altro discorso, non sono neanche d'accordo sul fatto che i tifosi sono tutti uguali etc.
Questa è una considerazione che deprime il nostro essere laziali riducendolo al tifo che potrebbe essere per qualsiasi altre squadra.
Il bello, poi, è che ci gonfiamo il petto quando Pioli ci definisce un popolo, non dei semplici tifosi.
Sono d'accordo con te sul fatto dei nemici: è vero, quelli stanno su wanted.
Quelli di cui parlo io, tifosi che sbagliano (per me) sono vittime anch'essi.
Vittime che fanno più danni delle cavallette ma vittime.