Basterebbe ricordare molte cose per accogliere a braccia aperte a un giocatore di 26 anni che voleva fare il salto di qualità e che ora sta finalmente realizzando i suoi sogni di giocatore e di professionista: giocarsi la finale di Champions league.
Ma non ne vale la pena. Si è sfidato il diritto, la logica, il buon senso e anche il senso del ridicolo.
La società ha perso, ME-RI-TA-TA-ME-NTE, perché non poteva accadere altrimenti, perché era giusto.
Quanto ai due pesi e le due misure, è stata evidente una sterzata politica, altrimenti la Lazio avrebbe avuto una perdita eccessiva e l'ambiente si sarebbe irrimediabilmente sfasciato. Peraltro, rammento a tutti che sta per iniziare l'ultimo anno di contratto de el triste hombre de Puerto Madryn: speriamo di non dover assistere alla replica di certi penosi spettacoli. Presidente, ci risparmi i suoi riferimenti alla carpenteria, arte nella quale si è cimentato senza successo.
Essere tifoso di una squadra, non vuol dire raccontarsi favole.
Vai GORAN io sono con te.