ROMA – Sedotto e poi abbandonato dalla Roma, Astori ha bussato alla porta della Lazio. Nulla di strano se non fosse che esattamente un anno fa fu proprio lui a beffare la società biancoceleste. Praticamente a un passo dalla Lazio, l'irruzione del diesse Sabatini fu decisiva per portarlo in giallorosso. Un derby di mercato perso che portò con se polemiche ma soprattutto la contestazione dei tifosi biancocelesti che, ad Auronzo di Cadore, chiesero la testa del diesse Tare. L'albanese, sorpreso dall'esito di una trattativa che sembrava scontata, tentò il tutto per tutto correndo a Sappada, sede del ritiro del Cagliari, per parlare con l'allora diesse Marroccu che però aveva già l'intesa con la Roma. Per tutta risposta Astori, subito dopo la firma con la società giallorossa, fu ironico nel commentare la vicenda: «Ho scelto la Roma appena ho saputo che mi cercava. Giocare con questa maglia ha molto più appeal rispetto all'opportunità di giocare con una squadra inferiore». Un anno dopo Astori, scaricato senza troppe spiegazioni dal diesse Sabatini, che ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto, ha provato a bussare nuovamente alla porta della Lazio che però non ha mai aperto. Una vera e propria beffa per il difensore, che si sta proponendo al Napoli, che è alla ricerca di un difensore centrale.
Tratto da: "Leggo", Enrico Sarzanini