Quella del Tottenham è potabile. Spero la useremo il più possibile, visto che l'anno scorso metà delle partite l'abbiamo fatta con quella bianca a striscioline.
La prima continua a non darmi pace. Materiale acetato da due lire, pantone cambiato senza alcun valido motivo dopo 3 anni in cui ci si era stabilizzati sullo stesso colore, mancanza totale di bordini bianchi su maniche e colletto che sono FONDAMENTALI nel dare l'idea di Lazio (le sfumature a pois sono da fucilazione, ma il problema vero è la mancanza di contrasto con bordini e colletto, è questo a dare l'idea di pigiama. Tant'è che quella stile tottenham si salva proprio perché ben contrastata col blu scuro, fosse stata tutta bianca con solo le sfumature celesti sarebbe stata un'altra cacata insipida pure quella).
Sul resto che te voi commentà, sarebbe superfluo, bastano le immagini. Per assurdo la tuta marrone, essendo tinta unita, è meno peggio della maglia da allenamento. Imho. Colore di merda ma perlomeno taglio classico.
Quella da allenamento invece unisce il colore di merda ad un design di merda. Complimenti, era difficile.
Poi boh, a livello di evento è stata una delle cose più tristi mai viste associare alla Lazio.
Siamo passati da piazza San Silvestro coi palazzi in 3D che crollavano per rivelare delle belle maglie, alla presentazione a settebagni con palco di tubi innocenti allestito di fianco a una strada di campagna, con casaccie abusive e svincolo autostradale bene in vista.
Ciò che ha fatto il marketing nell'ultimo mese sembra un sabotaggio.
Difficile dare un senso compiuto a ciò che ho visto ieri.
Comunque Canigiani, da quanto dice Maumarta, è uno con non un gran gusto (uno che da anni pregustava il celeste-marrone nel materiale Lazio andava tenuto sott'occhio e ridotto all'inoffensività alla prima occasione buona), magari sarebbe il caso di iniziare ad aprire gli occhi in società su quest'incarico che per una società moderna è fondamentale.
Non mi pare che dieci anni di Canigiani abbiano portato grossi risultati, cambiare qualcosa si può e si deve imho. Si cresce anche così, non solo sul campo. Oppure continuasse ad organizzare ma venisse affiancato da qualcuno normodotato in fatto di capacità di giudizio estetico.
Sembrava avessimo imboccato la strada giusta (vedi appunto piazza San Silvestro o i flash mob a piazza di Spagna) ed è proprio per questo che la sciatteria complessiva delle ultime scelte di marketing lascia ancora più di stucco.