Citazione di: eandiamo il 20 Lug 2015, 09:04
CALCIOMERCATO – Doppio colpo: Kishna dice sì, Milinkovic Savic a un passo
Chiusa la trattativa per Kishna, quasi fatta invece per Milinkovic -Savic. La Lazio dà una forte sterzata al mercato in entrata. Approfittando proprio della trasferta in Belgio per l'amichevole con l'Anderlecht, il ds Tare e il segretario Calveri si sono aggregati alla squadra per accelerare le due trattative su cui stanno lavorando da settimane. La dirigenza biancoceleste non ha perso tempo e prima della partita, in un hotel vicino allo stadio Constant Vanden Stock ha incontrato Kishna e il suo procuratore Mino Raiola. Un lungo faccia a faccia per convincere il giocatore, ma sopratutto capire le reali intenzioni dell'agente del calciatore olandese. Quello che preoccupa maggiormente la Lazio sono i proverbiali voltafaccia di Raiola che avrebbe già parlato di Kishna con almeno altre due squadre. L'incontro però ha dato i suoi frutti visto che l'accordo tra l'ala sinistra originaria del Suriname e i biancocelesti è stato trovato. Si parla di circa 1,2 milioni a stagione per 5 anni. Ottenuto l'ok di Kishna serve ora il sì dei lancieri che vogliono liberarsi del giocatore ma non vogliono certo svenderlo e per questo chiedono una cifra pari a 5 milioni di euro. La Lazio ha messo sul piatto 3 milioni cash. Tare spera soprattutto che Raiola riesca, con un colpo dei suoi, a far svincolare il giocatore in scadenza contrattuale nel 2016. L'Ajax dal canto suo però vanta una opzione che porterebbe il ragazzo a scadenza nel 2017. C'è grande ottimismo e a giorni è attesa la fumata bianca. In caso contrario la Lazio ha già pronto il piano B che porta a Borini, anche se sull'attaccante del Liverpool ci sono diversi club italiani.
QUALCOSA IN SERBO
Tare, in costante collegamento telefonico con il presidente Lotito, lavora anche su un altro tavolo: quello che porterebbe a Formello Milinkovic-Savic. Radio mercato nelle ultime ore dava il talento serbo vicinissimo alla Fiorentina ma i biancocelesti non hanno mai mollato la presa. Il ds laziale avrebbe infatti pareggiato l'offerta della fatta dal club di Della Valle al Genk: 7 milioni di euro più 1,5 di bonus. Alzata dunque l'iniziale proposta di 5,5 mln. Un braccio di ferro con i belgi che però fanno il gioco al rialzo per quadagnare il più possibile dalla cessione del calciatore. Tutto liscio invece con il giocatore con cui il club di Lotito avrebbe già trovato l'accordo da tempo: 750 mila euro a salire per 5 anni, circa dieci volte in più di quanto guadagna attualmente. Un patto di ferro quello tra i biancocelesti e il giocatore tanto che un emissario della Fiorentina è in Belgio da tre giorni senza essere riuscito a chiudere la trattativa. Intanto il ds Tare e il segretario Calveri potrebbero restare in Belgio per affondare il doppio colpo. Aperto anche il fronte dei rinnovi contrattuali: in settimana previsti i sì di Marchetti e Lulic.
Il Messaggero – Emiliano Bernardini
Non restano in Belgio, pare.....
ROMA - Un incontro ravvicinato: Ricardo Kishna e Mino Raiola nell'hotel della Lazio, è successo ieri a Bruxelles. Il mercato si fa in Belgio, anche quello olandese. Kishna e Raiola si sono riuniti con il diesse Tare, hanno ratificato un accordo quadriennale a 1,2 milioni, ora si deve chiudere con l'Ajax. Tare e Kishna - scrive il Corriere dello Sport - si sono conosciuti, il diesse ha espresso la sua stima al giocatore, l'ha fatto sentire dentro al progetto biancoceleste. Kishna ha messo piede nel ritiro laziale, ha respirato per la prima volta l'aria della sua nuova casa. Ha detto un sì convinto, era già certo della sua scelta, è pronto a sbarcare in Italia. Si può chiudere a metà settimana, il pressing sull'Ajax è continuo. La visita di Raiola nell'hotel che ha ospitato la Lazio in Belgio è durata un paio di ore, è servita per definire l'ultimo assalto. Lotito ha offerto 3 milioni per l'ala olandese, il procuratore proverà sino all'ultimo a liberarlo (è in scadenza nel 2016). L'Ajax inizialmente aveva chiesto 5 milioni.
Milinkovic. Tare è rimasto a Bruxelles per metà giornata, è sbarcato con la squadra intorno alle 13, ha fatto visita alla tomba di Bigiarelli (fondatore della Lazio), ha incontrato Raiola e alle 18 ha assistito all'amichevole contro l'Anderlecht. Non ha ricevuto i dirigenti del Genk né è passato dalla città belga, alle 22 è ripartito con tutta la truppa verso a Roma. A Genk si decide il futuro di Sergej Milinkovic, per averlo è nata una sfida a colpi di milioni, all'ultimo euro. E' Lazio-Fiorentina la partita di mercato. Lotito e Tare si sono già mossi pesantemente, ecco perché il diesse non ha ritenuto necessario incontrare il Genk. Per il serbo la Lazio ha offerto 10 milioni così suddivisi: 8,5 più 1,5 di bonus. La Fiorentina sarebbe arrivata a 9 milioni, oggi sbarcherà in Belgio per trattare dal vivo, per spuntarla deve quantomeno pareggiare l'offerta della Lazio, è la richiesta fatta dal club belga. E' questa la partita e nessuno dei due club sa se la vincerà. Chi se la ride è il Genk, voleva arrivare a questo punto, sperava di alzare il prezzo, voleva creare un'asta, ci è riuscito. A parità di offerte toccherà a Milinkovic decidere se giocare a Roma o a Firenze, nella Lazio o nella Fiorentina. Il serbo aveva detto sì a Lotito e Tare, nelle interviste più recenti s'era intuita la sua grande voglia di sbarcare nella Capitale. E' chiamato alla prova dei fatti, la Lazio conta sulla sua parola. Un anno fa l'affare De Vrij diventò una telenovela: l'olandese confermò il suo sì, disse no agli altri, aspettò la Lazio.
La linea. La Lazio non ha intenzione di cadere nella trappola, ha rilanciato due volte, ha offerto una cifra molto alta per un ragazzo di 20 anni e non intende ancora alzare la posta: per quanto bravo, per quanto campione del mondo di categoria, non può già valere 10 milioni e passa, quasi tre in più rispetto a quanto è stato pagato Felipe Anderson nell'estate 2013. La Lazio ha lasciato sul piatto la sua offerta, non è disposta ad attendere i comodi del giocatore. Lotito non parteciperà ad altre aste, non ha intenzione di strapagarlo, nelle prossime ore valuterà l'esito dell'incontro tra Genk e Fiorentina, poi si regolerà di conseguenza. Se Milinkovic tirerà la corda, la società lo mollerà e cambierà obiettivo. Serve un interno destro di centrocampo per completare il reparto. E' la richiesta principale di Pioli. S'è aperta una settimana chiave per la Lazio. E' il 20 luglio, è il giorno che Pioli aveva indicato con speranza: contava di ricevere novità, anche dal punto di vista dei rinnovi (Marchetti e Lulic, dopo l'incontro con Lotito, restano in sospeso). Il tecnico emiliano non le avrà nel giro di 24 ore, a meno di sorprese. Per Kishna è quasi fatta, serve qualche giorno. Per Milinkovic ancora no. Si sono scambiati le parti, capita nel mercato. Sono i baby individuati per rinforzare l'organico di Pioli, per garantire ricambi di qualità, sono ritenuti già pronti. Sono giovani e in questo mercato quelli veramente bravi vengono valutati tanto, a volte troppo.