La società, da quel che si è visto in questi anni, vuole avere una linea ben precisa nel mercato, una identità ben precisa, e soprattutto vuole evitare, all'origine, di instaurare rapporti con agenti e calciatori poco coerenti o corretti, essendosi già scottati con Pandev, Diakitè e qualcun altro, per cui, forse Tare ritiene che l'accordo con il giocatore ed il suo agente sia preminente, e quindi se davvero il giocatore dovesse preferire la fiorentina solo perché questa si è fatta viva negli ultimi giorni, magari la società lo interpreta come una caratteristica negativa del giocatore e del suo entourage, non considerando che è vero che i patti sono da rispettare, ma è altrettanto vero che nel mercato finché una trattativa non è ufficializzata da firme tutto può, ed è legittimo che succeda, la stessa fiorentina, secondo me, non fa nulla di scorretto, cerca di inserirsi a pieno diritto.
Il problema è che questo modus operandi così standardizzato rischia di farti trovare spiazzato, perché finisci per imbastire trattative e poi rimanere con nulla in mano, in quanto per le stesse modalità si è perso Geis prima, poi Clasie (a cui forse è stato chiesto di fare delle dichiarazioni x far credere che non avesse una trattativa con noi, e nascondere il fatto che è saltata), giocatori che hanno atteso che la Lazio chiudesse la trattativa, ma che poi, a fronte di un atteggiamento rigido nostro, hanno tutto il diritto di non "far costringere" il proprio club di appartenenza ad accettare per forza la nostra offerta, ed infatti prima ora anche Milinkovic potrebbe stufarsi ed accettare di andare alla fiorentina.
La storia degli 11 anni di Lotito ci dicono che quando si viene da una stagione positiva lui tira i remi in barca, non vuole investire, ritiene che confermare, o meglio non cedere i migliori, sia già tanto....a oi tifosi questo non solo non piace ma da chiaramente l'impressione di una società tiepida, per nulla interessata alla competitività e a trasmettere una immagine vincente.
E' una partita sleale e impari, perché da una parte c'è un Presidente che sottolinea sempre che lui è il proprietario e presidente, e che quindi ha il diritto di impostare, anche fregandosene dei tifosi e e dei loro sentimenti, la strategia societaria, dall'altra parte ci siamo noi che non siamo razionali, ma abbiamo una fede, per cui ci arrabbiamo, non condividiamo, ma cmq seguiamo la nostra squadra del cuore, la nostra fede è anche la nostra debolezza, e Lotito, come qualunque presidente lo sa; altra cosa sarebbe se ci confrontassimo con lui con la stessa razionalità e praticità, per cui non condivido la tua decennale strategia, bene cia e tanti saluti, non ti seguo più, ed infatti, in parte, la protesta che prevedeva il dolorosissimo abbandono dello stadio aveva sortito degli effetti, senza che io stia qui a ripetermi, ma purtroppo è anche un qualcosa che va contro l'anima del tifoso, ma RAZIONALMENTE è l'unico modo per protestare ma soprattutto far contare la nostra opinione e la nostra passione.
Quello che temo è che se questo stato di cose venisse confermato con ciò cui assistiamo in questi giorni, a fronte di eventuali, speriamo di no, risultati negativi, ci sarebbe lo stesso tipo di protesta, ma molto più forte, perché stavolta hai davvero dimostrato che dei tifosi te ne freghi.
Se vuoi combattere il cinismo e la razionalità devi usargli contro il cinismo e la razionalità, è dura, io stesso non riesco a condividere l'abbandono, ma dobbiamo ammettere che è l'unica via e l'unico modo per cambiare questo stato di cose.