Pioli non deve cadere nell'errore di credersi più bravo di quello che è, perché gli allenatori che sono diventati grandi lo sono diventati perché utilizzavano al meglio ed in senso molto pragmatico la rosa che avevano, e non certo perché volevano fare i protagonisti.
Esempio su tutti: Ancelotti, cui si attribuisce il merito di aver "creato" il Pirlo fuoriclasse come poi lo abbiamo sempre conosciuto, e che fino a prima di andare al Milan era una mezza promessa e nulla più; ebbene Ancelotti non fece nessuna magia, osservò bene le caratteristiche di Pirlo, sapeva che era dotato di una tecnica sopraffina, ma che era molto compassato e che andava in difficoltà quando veniva pressato e quando i ritmi aumentavano, per cui decise "solo" di arretrargli la posizione di partenza, per toglierlo dalle grinfie dei centrocampisti avversari, quindi lo posiziona davanti alla difesa, e lì nascerà il grande Pirlo, e direi il grande Milan di Ancelotti.
Pioli non capisco perchè continui a voler schierare i tre difensori centrali, togliendo un centrocampista, perché nell'undici in campo, la vera differenza tra 4-3-3 e 3-4-3 la vera differenza è questa, fuori un centrocampista e dentro un difensore centrale in più....perché, è evidente che questo comporta totale assenza di manovra, gioco per nulla propositivo, ma al massimo solo ripartenze, perché ostinarsi in questo modo ?
Temo che Pioli si stia incartando con le sue stesse mani, il rischio è che per orgoglio non ritorni indietro, quasi x voler dimostrare agli altri, nonché a se stesso, che le sue idee sono giuste. E male farebbe, sarebbe la nostra fine, ma anche la sua, se invece è un grande allenatore, come spero ed in parte penso, farà atto di umiltà con se stesso e tornerà fedelmente al 4-3-3, vertice basso o alto, a secondo delle circostanze, ma ritorna a schierare due centrali difensivi e non tre, raggiungendo il centrocampista centrale e le due mezzali, che tanta fortuna e rendimento hanno portato alla Lazio la scorsa stagione.