Sono stagioni strane ma strane assai.
Stagioni in cui Mario Gomez combina una beneamata minchia in due anni e uno che era andato a svernare a Dubai, torna nell'indifferenza generale e fa 50 gol in 3 anni (parlo di Toni, ovviamente).
Bisogna essere cauti, eviterei troppa sicumera. Parlo soprattutto per me, la cui ultima stagione è stata di grande insegnamento. Ma il problema non sono io/non siamo noi che ci capiamo di meno, ma è il calcio italiano a essere diventato un flipper impazzito.
Immagino che voi Podolski e Shaqiri non li avreste mai presi per rinforzarci a gennaio, così come nessuno avrebbe preferito Astori a De Vrij o qualche carneade tedesco dal nome altisonante al lavoratore del basso varesotto dalla faccia pulita e dal cognome che pare un refuso.
Prima di dare per finito Balotelli, aspetterei. Mica tanto, eh. Magari dicembre/gennaio, se trova una squadra.
Detto questo, qua si gioca perché è un'operazione che non si farà mai, non essendoci i presupposti numerici.
I centravanti ci sono. Dovrebbe capitare l'imponderabile, tipo un'offerta per Klose proveniente da qualche campionato esotico. Ma non mi pare il tipo da accettarla. Adesso, perlomeno.
In ultimo, Ciccio Dell'Anno che era dato per disperso tra i porti tarantini, fu rigenerato dall'Udinese, tanto da diventare uno dei 3-4 centrocampisti italiani più forti, anche se per un breve periodo.
Purtroppo, capitò nella squadra sbagliata, ossia l'Inter dell'ultimo Pellegrini/primo Moratti, che poi furono la stessa cosa...E comunque fu pagato un botto.
La profezia che non avrebbe mai combinato una minchia perché troppo katzòne, non si avverò.