Citazione di: Bianchina il 09 Ago 2015, 17:12
questa tua analisi, che in certa parte condivido, pero', e' un po' viziata dal preconcetto che l'allenatore non sbaglia mai.
Invece sbaglia, anche Pioli puo' sbagliare, malgrado la sua bravura.
E non tutti i "giovani" sono uguali, non sono robottini ai quali dare a tutti gli stessi imput.
E siamo sicuri che l'imput scelto con Keita sia quello piu' giusto a farlo maturare e diventare l'ottimo giocatore che abbiamo intravisto qualche volta?
Il non farlo scendere in campo ieri, preferendogli l'ultimo arrivato, sapeva di punizione.
E perche'? di cosa lo si vuole punire?
di aver sfasciato la Lamborghini o - nato ala - di non saper o voler essere la terza punta centrale dopo Klose e Djiordevijc?
Fase entrare Kishna e Morrison in una partita ufficiale, sotto di due a zero e ormai, di fatto gia' andata, serviva solo a Pioli per capire se, tra dieci giorni, questi due pressoché sconosciuti giocatori, possono giocare una partita o parte di essa da titolari.
Cioè avere un minimo di test su come si comportano in partita vera.
Come impatta Keita in partite vere lo sa, l'ha visto tutto l'anno scorso. Come impattano loro dal vivo non l'ha mai visto. E solo il ritmo di una partita vera te lo può dire.
Pioli e' uno che lavora molto sui valori del gruppo e sulla testa dei singoli, ieri ha pensato all'interesse della squadra più che alle paturnie di Keita.
Se fosse stato possibile, per testarlo, secondo me avrebbe fatto fare una decina di minuti pure a Milinkovic-Savic.
Se è così, i tifosi e l'ambiente, invece di assecondare le chiacchiere o gli isterismi dei singoli, dovrebbero schierarsi col tecnico in modo che pure in giocatori non abbiano sponde.
Ci vuole tanto a diventare Pogba, ci vuole poco a diventare Balotelli. Scegliesse Keita cosa gli conviene di più.