CALCIO: ROMA. SABATINI "GERSON? COLPA MIA, GLI HO SPEDITO MAGLIA CON 10"
Walter Sabatini non ci sta. La 'gaffe' del neoacquisto Gerson, che ha pubblicato su Twitter una foto che lo ritraeva con la maglia giallorossa con il suo nome e il numero 10, 'storicamente' di proprieta' di Francesco Totti, ha scatenato l'ira dei tifosi della Roma sul profilo del talento brasiliano, in arrivo dal Fluminense. Ma il direttore sportivo si assume ogni responsabilita' e 'scagiona' Gerson, sbarcato oggi a Fiumicino. "Questo ragazzino non c'entra niente in questa storia, trattatelo bene, perche' ha fatto una scelta molto importante - dice Sabatini intervenuto a 'Roma Radio' -. E' una mia responsabilita'. Gerson non puo' essere insultato perche' ha preso in mano la maglia di un grande giocatore, forse il piu' grande giocatore italiano. Sono io l'unico responsabile, quella maglia gliel'ho spedita io: questo ragazzino ha fatto una scelta difficile (lo voleva il Barcellona, ndr) e non l'ha fatta per soldi. Io ho usato argomenti alternativi per convincerlo e uno di questi e' stato Totti". Secondo Sabatini "le giocate di Francesco Totti non sono replicabili, nessuno sara' in grado di farlo. Il passaggio a Gervinho a Valencia bisognera' aspettare 15 anni di calcio internazionale per rivederlo. Ma a Totti - continua - il rispetto glielo diamo noi ogni giorno, preoccupandoci di tutto quello che fa e di quello che sara' il suo futuro. Noi lo stimiamo, gli vogliamo bene. Questo ragazzo che sta venendo alla Roma che ne sa? Ha orgogliosamente esibito la maglia numero 10 di Totti. La Roma non puo' essere vittima di agguati quotidiani, ha il diritto di lavorare serenamente".
E noi che ci lamentiamo dei "casi" che scoppiano in casa Lazio. E' la Roma a subire agguati quotidiani. Basta! Devono lavorare serenamente.