ho letto le ultime 3/4 pagine del topic
(le altre le avevo già lette nei giorni precedenti)
considerazioni sparse:
Spesso nel fare i conti (le pulci) ai difettosi, milanesi e rubentus, parlate solo del costo dei cartellini, ma non degli ingaggi elargiti ai giocatori. E' vero che per esempio Dzeko e Salah non sono poi costati molto, ma quanto prendono di ingaggio? Sembra che per Dzeko 4.5MLN (9 lordi) annui, e Salah 3.5MLN annui (7 lordi).
Quindi oltre che per il cartellino, la grande differenza sono gli ingaggi. Il tetto della Lazio è circa 2.5MLN, ma sono pochissimi che superano i 2MLN (Klose, Biglia? ...?). Quanto è il monte ingaggi dei difettosi? Delle milanesi, della Rubentus? Da qui comprenderete che è impossibile confrontarsi con certe realtà, perché i giocatori, vanno dove più vengono pagati, alcuni addirittura preferiscono andare in Turchia che giocare in un campionato molto più competitivo.
Quindi ritornando a chi diceva che noi abbiamo pagato circa 10MLN per uno sconosciuto (che cmq ha vinto il mondiale U20), ma anche vero che l'ingaggio di Milinkovic è sotto il milione di euro! Se considerate che abbiamo fatto una cura dimagrante cedendo o svincolando giocatori per abbassare il monte ingaggi... (Mauri, Ledesma, Ederson, Sculli...)
Invece sulla questione "investire indebitandosi", dico solo che le società di calcio non possono essere paragonate ad una qualsiasi impresa tradizionale. Qualsiasi azienda se ha intenzione di espandersi, fa un project plan, si assicura la copertura del finanziamento/debito PRIMA di dare inizio, e soprattutto programma il piano di rientro e guadagno su basi pluriennali (dai 5 anni in su...)
Per qualsiasi società di calcio, inutile dire il contrario, l'orizzonte temporale, è sempre e solo 1 anno. I premi, se ci sono, si prendono in base alla stagine sportiva appena conclusa, ogni anno c'è da soddisfare il sogno dei tifosi nel calciomercato, i beni (giocatori) non sono mai dell'ultima tecnologia che ti garantisce ammortamento nel tempo e produttività, ma al contrario sono sempre migliorabili, e lo devono essere.
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Considerando che il settore è ipercompetitivo, molti partecipano, ma pochissimi vincono, (nell'industria della pasta c'è spazio per tutti, o almeno molti), in Italia, oltrettutto, è reso ancor di più inaffrontabile per le solite zavorre del sistema generale quali, politica, lobbies oligarchiche, fiscalità. Ma vi siete mai chiesti perchè gli sceicchi coi petrodollari hanno investito in Inghilterra, Spagna e Francia (con legge scandalo) e non in Italia??? E' vero, negli ultimi anni si sono affacciati imprenditori asiatici (Inter e ora Milan), ma primo non mi sembra che siano entrati così pesantemente, secondo rispetto agli arabi, non investono... più che altro lavano (mia personalissima opinione).
In Italia se un ricchissimo volesse investire deve:
- affrontare la politica/burocrazia asfissiante per costruire uno stadio.
- affrontare una fiscalità impossibile, e sicuramente non competitiva con altri paesi.
- affrontare le lobbies economiche oligarchiche e plantigrade autoctone (Agnelli, Berlusconi, ...), le quali controllano i mezzi di informazione, il mercato della raccolta pubblicitaria, etc etc...
- affrontare la classe arbitrale non proprio trasparente, che nei momenti topici, quando è servito, hanno sempre condizionato i risultati finali di campionati.
- ...varie ed eventuali...
Ma chi glielo fa fare???