Allegri-Pioli e il Laziale-mondo dell'informazione

Aperto da jp1900, 10 Ago 2015, 10:12

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato
Citazione di: Duca il 17 Ago 2015, 12:59
Non sono per nulla separate. La Comunicazione si occupa di mettere sul mercato (dell'informazione) il brand creato dal Marketing. Lo scambio d'informazioni è cruciale in questo ambito.
Io ho scritto PROFESSIONALITA' DIVERSE, non 'separate'. Ho parlato di miscuglio perché leggo che tutto il maaaale viene imputato all'addetto stampa.
IMHO, concentrandovi sulla persona, fate parecchia confusione.

Zanzalf

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.963
Registrato
Ripeto: quello che conta è la sostanza. Apple ed Amazon sono il top perché hanno, una, i prodotti migliori e, l'altra, il servizio clienti migliore. Per rimanere nell'esempio Amazon ha pessima stampa, eppure se ne sbatte e conquista il mondo con la *customer experience*.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato
Citazione di: Duca il 17 Ago 2015, 12:59
Non sono per nulla separate. La Comunicazione si occupa di mettere sul mercato (dell'informazione) il brand creato dal Marketing. Lo scambio d'informazioni è cruciale in questo ambito.
Sono abbastanza d'accordo ma IMHO in questo tuo discorso annulli completamente il 98% delle informazioni 'prodotte' dalla SS Lazio: quelle di carattere squisitamente sportivo.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.722
Registrato
Citazione di: carib il 17 Ago 2015, 13:03
Io ho scritto PROFESSIONALITA' DIVERSE, non 'separate'. Ho parlato di miscuglio perché leggo che tutto il maaaale viene imputato all'addetto stampa.
IMHO, concentrandovi sulla persona, fate parecchia confusione.
Infatti personalmente non ne faccio una questione di De Martino (che non mi fa impazzire) ma di strategie comunicative che IMHO implementerei, vediamo se a breve proporrà qualche novità in questo senso.
Possiamo fare un po' meglio in questo ambito, sempre imho (da non esperto).

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.893
Registrato

Citazione di: carib il 17 Ago 2015, 12:38
Palo, massimo rispetto ma non riesco a seguire il tuo ragionamento.
Io ho solo detto - in accordo con DLM - che "il trattamento della stampa nei nostri confronti non lo può cambiare un addetto stampa". Per confutare la mia affermazione tu porti prima l'esempio di Renzi. Per caso renzi è l'addetto stampa di qualcuno? Dopo di che pensi a IB: per caso IB è un addetto stampa?
Il 'trattamento' della stampa nei confronti della Lazio - IMHO -  è stabilito da chi dirige/edita i diversi organi di stampa. Quindi, in estremissima sintesi, suddetto trattamento può essere in qualche modo reindirizzato solo da un pari grado del direttore/editore. Dipende quindi  - IMHO - dal peso 'politico' e dalla capacità di fare lobby di chi guida la Lazio.
Un semplice addetto stampa fa quel che gli chiede di fare il suo datore di lavoro. Così come un redattore scrive mantenendosi all'interno della linea editoriale indicata dal direttore (che è assunto dall'editore).
La parte su Berlusconi e Renzi era in risposta a Zanzalf che sosteneva (opinione rispettabile) che la sostanza è più importante dell'apparenza (cito a memoria, sto con l'iPad sotto l'ombrellone). Ed io ho parlato del trionfo del l'apparenza vacua (Berlusconi) affiancata da una grandissima capacità comunicativa e del fatto che il PD (non bestemmio) per vincere ha messo in campo un abilissimo comunicatore (che poi io sia Renziano ... non lo consideriamo). Ma era una risposta a Zanzalf.

Per ciò che concerne la citazione del tuo "punto":
Io intendevo dire che un addetto stampa NON risolve il problema. Ci vuole molto di più, ovvero dei veri professionisti della comunicazione e non come individui (un addetto stampa al posto di un altro) ma come strutture. Esistono delle agenzie che curano l'immagine e la comunicazione. L'azienda per cui lavoro, pur fatturando globalmente 80 miliardi, fattura in Italia, nel mio segmento, appena 100 milioni. Il mio principale concorrente (il proprietario del Sassuolo e presidente di Confindustria) fattura in Italia 4 volte quello che fatturo io, investe in comunicazione e marketing, 10 volte (in percentuale) quello che investo io. È chiaro che lui va in prime time su striscia ed io faccio delle cazzutissime inserzioni su riviste specializzate che leggono 3000 addetti ai lavori (se va bene). Per colpire i miei target io organizzo delle amene riunioni di mezza giornata con i vari ordini degli ingegneri e faccio formazione (perniciosa). E, fermi restando i miei obiettivi, che sono limitati rispetto ai concorrenti, riesco ad avere successi soddisfacenti. Li corrompo con un finger lunch... Forse (non credo) o con qualche credito formativo (più probabile) ? Il fine giustifica i (leciti) mezzi. Tutto ciò per dire che una volta capito quali sono i tuoi limiti trovi la strada che puoi percorrere e la percorri. Se io mi chiudessi nella mia torre d'avorio e mi limitassi a proclamare che i prodotti della MAPEI fanno schifo (cosa, tra l'altro falsa, perché non sono affatto male) avrei chiuso da 10 anni e non mi meriterei il discreto stipendio che riesco a farmi pagare ogni mese.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato
Citazione di: Palo il 17 Ago 2015, 13:13
La parte su Berlusconi e Renzi era in risposta a Zanzalf che sosteneva (opinione rispettabile) che la sostanza è più importante dell'apparenza (cito a memoria, sto con l'iPad sotto l'ombrellone). Ed io ho parlato del trionfo del l'apparenza vacua (Berlusconi) affiancata da una grandissima capacità comunicativa e del fatto che il PD (non bestemmio) per vincere ha messo in campo un abilissimo comunicatore (che poi io sia Renziano ... non lo consideriamo). Ma era una risposta a Zanzalf.

Per ciò che concerne la citazione del tuo "punto":
Io intendevo dire che un addetto stampa NON risolve il problema. Ci vuole molto di più, ovvero dei veri professionisti della comunicazione e non come individui (un addetto stampa al posto di un altro) ma come strutture. Esistono delle agenzie che curano l'immagine e la comunicazione. L'azienda per cui lavoro, pur fatturando globalmente 80 miliardi, fattura in Italia, nel mio segmento, appena 100 milioni. Il mio principale concorrente (il proprietario del Sassuolo e presidente di Confindustria) fattura in Italia 4 volte quello che fatturo io, investe in comunicazione e marketing, 10 volte (in percentuale) quello che investo io. È chiaro che lui va in prime time su striscia ed io faccio delle cazzutissime inserzioni su riviste specializzate che leggono 3000 addetti ai lavori (se va bene). Per colpire i miei target io organizzo delle amene riunioni di mezza giornata con i vari ordini degli ingegneri e faccio formazione (perniciosa). E, fermi restando i miei obiettivi, che sono limitati rispetto ai concorrenti, riesco ad avere successi soddisfacenti. Li corrompo con un finger lunch... Forse (non credo) o con qualche credito formativo (più probabile) ? Il fine giustifica i (leciti) mezzi. Tutto ciò per dire che una volta capito quali sono i tuoi limiti trovi la strada che puoi percorrere e la percorri. Se io mi chiudessi nella mia torre d'avorio e mi limitassi a proclamare che i prodotti della MAPEI fanno schifo (cosa, tra l'altro falsa, perché non sono affatto male) avrei chiuso da 10 anni e non mi meriterei il discreto stipendio che riesco a farmi pagare ogni mese.

La sostanza nel caso della Lazio sono i risultati sportivi. E, scusa la domanda, è per capire: secondo te, cosa produce (in termini di notizie) la Lazio e quale target dovrebbe colpire? Se non ho capito male, servirebbe una comunicazione in grado di portare nuova tifoseria verso i colori biancocelesti (possibilimente sottraendoli alle merde) e di aumentare il livello di vendita del merchandising.

Detto questo mi cito: Il 'trattamento' della stampa nei confronti della Lazio - IMHO -  è stabilito da chi dirige/edita i diversi organi di stampa. Quindi, in estremissima sintesi, suddetto trattamento può essere in qualche modo reindirizzato solo da un pari grado del direttore/editore. Dipende quindi  - IMHO - dal peso 'politico' e dalla capacità di fare lobby di chi guida la Lazio.
Un semplice addetto stampa fa quel che gli chiede di fare il suo datore di lavoro. Così come un redattore scrive mantenendosi all'interno della linea editoriale indicata dal direttore (che è assunto dall'editore).

Duca

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.197
Registrato
Citazione di: Palo il 17 Ago 2015, 13:13
La parte su Berlusconi e Renzi era in risposta a Zanzalf che sosteneva (opinione rispettabile) che la sostanza è più importante dell'apparenza (cito a memoria, sto con l'iPad sotto l'ombrellone). Ed io ho parlato del trionfo del l'apparenza vacua (Berlusconi) affiancata da una grandissima capacità comunicativa e del fatto che il PD (non bestemmio) per vincere ha messo in campo un abilissimo comunicatore (che poi io sia Renziano ... non lo consideriamo). Ma era una risposta a Zanzalf.

Per ciò che concerne la citazione del tuo "punto":
Io intendevo dire che un addetto stampa NON risolve il problema. Ci vuole molto di più, ovvero dei veri professionisti della comunicazione e non come individui (un addetto stampa al posto di un altro) ma come strutture. Esistono delle agenzie che curano l'immagine e la comunicazione. L'azienda per cui lavoro, pur fatturando globalmente 80 miliardi, fattura in Italia, nel mio segmento, appena 100 milioni. Il mio principale concorrente (il proprietario del Sassuolo e presidente di Confindustria) fattura in Italia 4 volte quello che fatturo io, investe in comunicazione e marketing, 10 volte (in percentuale) quello che investo io. È chiaro che lui va in prime time su striscia ed io faccio delle cazzutissime inserzioni su riviste specializzate che leggono 3000 addetti ai lavori (se va bene). Per colpire i miei target io organizzo delle amene riunioni di mezza giornata con i vari ordini degli ingegneri e faccio formazione (perniciosa). E, fermi restando i miei obiettivi, che sono limitati rispetto ai concorrenti, riesco ad avere successi soddisfacenti. Li corrompo con un finger lunch... Forse (non credo) o con qualche credito formativo (più probabile) ? Il fine giustifica i (leciti) mezzi. Tutto ciò per dire che una volta capito quali sono i tuoi limiti trovi la strada che puoi percorrere e la percorri. Se io mi chiudessi nella mia torre d'avorio e mi limitassi a proclamare che i prodotti della MAPEI fanno schifo (cosa, tra l'altro falsa, perché non sono affatto male) avrei chiuso da 10 anni e non mi meriterei il discreto stipendio che riesco a farmi pagare ogni mese.

Credo che Zandalf volesse dire che tu per esempio - così come migliaia di altri rincorbelliti biancocelesti come noi - smanetti con il tuo iPad sotto l'ombrellone puntando su Lazio.net, pur avendo Lazio.net nessun Ufficio stampa e nessuna campagna promozionale. Fatti, non chiacchiere!  :=))

Duca

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.197
Registrato
Citazione di: carib il 17 Ago 2015, 13:28
La sostanza nel caso della Lazio sono i risultati sportivi. E, scusa la domanda, è per capire: secondo te, cosa produce (in termini di notizie) la Lazio e quale target dovrebbe colpire? Se non ho capito male, servirebbe una comunicazione in grado di portare nuova tifoseria verso i colori biancocelesti (possibilimente sottraendoli alle merde) e di aumentare il livello di vendita del merchandising.

Detto questo mi cito: Il 'trattamento' della stampa nei confronti della Lazio - IMHO -  è stabilito da chi dirige/edita i diversi organi di stampa. Quindi, in estremissima sintesi, suddetto trattamento può essere in qualche modo reindirizzato solo da un pari grado del direttore/editore. Dipende quindi  - IMHO - dal peso 'politico' e dalla capacità di fare lobby di chi guida la Lazio.
Un semplice addetto stampa fa quel che gli chiede di fare il suo datore di lavoro. Così come un redattore scrive mantenendosi all'interno della linea editoriale indicata dal direttore (che è assunto dall'editore).

Dai però, questa è grossa...
Ma secondo te come campano le radio e i vari siti dedicati SOLO alla Lazio? Sai quanta pubblicità raccolgono?
Vivono di NOTIZIE sulla Lazio. Poi c'è il network, che crea un prodotto video e uno radiofonico cui ne usufruiscono i tifosi. Non è che tutto si esaurisce nella partita, anzi.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.893
Registrato

Citazione di: carib il 17 Ago 2015, 13:28
Scusa la domanda, è per capire: secondo te, cosa produce (in termini di notizie) la Lazio e quale target dovrebbe colpire? Se non ho capito male, servirebbe una comunicazione in grado di portare nuova tifoseria verso i colori biancocelesti (possibilimente sottraendoli alle merde) e di aumentare il livello di vendita del merchandising
il primo target è quello dei suoi tifosi. I "comunicatori" contro o li annienti i li porti dalla tua parte. Semplicemente assumendoli. Non sono certo di quello che sto per scrivere ma mi sembra di aver letto che Galasso prima di venire (purtroppo) a LSR non era un grande sostenitore di Lotito.

Prendi GDA e fallo lavorare, con delle sane regole sulla linea editoriale, in radio o in TV oppure dagli la direzione della rivista. Recupera i meno peggio, io ci metto sicuramente Cerracchio. Parla con i responsabili di Radio sportiva e convincili ad usare, come inviati del mondo Lazio, personaggi meno ostili (più amichevoli).

Tanto per rimanere nell'ambito del responsabile comunicazione (che è qualcosa di più di un addetto stampa), ci sono fior di personaggi che potresti provare a portare a bordo: Mimun, a mio parere, saprebbe muovere meglio le giuste manopole. Salomone. Lo stesso Cerracchio. E basta proclami (4 campioni, nuove ere, ecc) che possano  riempire i post dei vari Property della situazione.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.722
Registrato
Ma non esistono solo i quotidiani nazionali.
Esistono le ospitate nelle trasmissioni, esistono i giocatori mandati in giro per le radio, esiste la cartellonistica pubblicitaria, esistono i socialmedia, etc...
La percezione che si ha di una determinata "azienda" dipende sì dal prodotto ma anche dalla comunicazione.
Io ho un'idea (una percezione) precisa di alcuni marchi (del mondo che "vendono") pur non comprando MAI i loro prodotti.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.893
Registrato

Citazione di: carib il 17 Ago 2015, 13:28
La sostanza nel caso della Lazio sono i risultati sportivi. E, scusa la domanda, è per capire: secondo te, cosa produce (in termini di notizie) la Lazio e quale target dovrebbe colpire? Se non ho capito male, servirebbe una comunicazione in grado di portare nuova tifoseria verso i colori biancocelesti (possibilimente sottraendoli alle merde) e di aumentare il livello di vendita del merchandising.

Detto questo mi cito: Il 'trattamento' della stampa nei confronti della Lazio - IMHO -  è stabilito da chi dirige/edita i diversi organi di stampa. Quindi, in estremissima sintesi, suddetto trattamento può essere in qualche modo reindirizzato solo da un pari grado del direttore/editore. Dipende quindi  - IMHO - dal peso 'politico' e dalla capacità di fare lobby di chi guida la Lazio.
Un semplice addetto stampa fa quel che gli chiede di fare il suo datore di lavoro. Così come un redattore scrive mantenendosi all'interno della linea editoriale indicata dal direttore (che è assunto dall'editore).
Hai detto tutto.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.893
Registrato

Citazione di: Duca il 17 Ago 2015, 13:39
Credo che Zandalf volesse dire che tu per esempio - così come migliaia di altri rincorbelliti biancocelesti come noi - smanetti con il tuo iPad sotto l'ombrellone puntando su Lazio.net, pur avendo Lazio.net nessun Ufficio stampa e nessuna campagna promozionale. Fatti, non chiacchiere!  :=))
Sebbene io voglia bene a lazio.net, il motivo per cui sono ancora qui, con un risotto che mi aspetta, a scrivere è perché sto a rota de Lazio e non vedo l'ora che arrivi domani sera. In più mi annoio e leggo e trovo un discussione in cui mi sembra ci si possa confrontare in modo civile e mi ci tuffo.

Purtroppo Lazionet vale alcune migliaia di utenti e non le centinaia di migliaia che vorrei ci fossero.

Secondo me, liberi di confutarlo, la "sostanza" di cui parla Zanzalf sono i risultati sportivi. Buoni, ottimi, per attirare nuove leve. Ma non sufficienti, vedi post 26 maggio o post terzo posto, per mantenere le nuove leve (e manco molte delle vecchie) attaccate fiduciose alla Lazio.

Mo vado a magna'!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.722
Registrato
Citazione di: Palo il 17 Ago 2015, 13:45
il primo target è quello dei suoi tifosi. I "comunicatori" contro o li annienti i li porti dalla tua parte. Semplicemente assumendoli. Non sono certo di quello che sto per scrivere ma mi sembra di aver letto che Galasso prima di venire (purtroppo) a LSR non era un grande sostenitore di Lotito.

Prendi GDA e fallo lavorare, con delle sane regole sulla linea editoriale, in radio o in TV oppure dagli la direzione della rivista. Recupera i meno peggio, io ci metto sicuramente Cerracchio. Parla con i responsabili di Radio sportiva e convincili ad usare, come inviati del mondo Lazio, personaggi meno ostili (più amichevoli).

Tanto per rimanere nell'ambito del responsabile comunicazione (che è qualcosa di più di un addetto stampa), ci sono fior di personaggi che potresti provare a portare a bordo: Mimun, a mio parere, saprebbe muovere meglio le giuste manopole. Salomone. Lo stesso Cerracchio. E basta proclami (4 campioni, nuove ere, ecc) che possano  riempire i post dei vari Property della situazione.
Per me è (anche) questo il punto (al di là dei nomi).
Tempo 3 mesi e cambierebbe moltissimo, dentro le mura.
Lavoro difficile eh.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 17 Ago 2015, 14:04
Per me è (anche) questo il punto (al di là dei nomi).
Tempo 3 mesi e cambierebbe moltissimo, dentro le mura.
Lavoro difficile eh.
Probabilmente la questione comunicazione e rapporti con la stampa non è ai primi posti degli obiettivi di Lotito. E' una strategia che si può condividere oppure no. Io personalmente la ritengo irrilevante. Nel senso che i risultati sportivi della Lazio non dipendono da quello che dice in radio un comunicatore poveraccio deluso dalla propria vita.
Diverso è il caso degli attacchi mirati a Mauri e alla società (es. razzismo) da parte di Repubblica. Le conseguenze di questa campagna mediatica sono state pesantissime a livello di immagine pubblica nazionale e internazionale e sinceramente non ho compreso la strategia della società. Semmai ce ne sia stata una.

Duca

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.197
Registrato
Adesso mi pare tutto chiaro, battute incluse.
De Martino non può fare tutto da solo, ovvio, e anzi sembra che i mezzi non siano quelli che dovrebbe avere. Ed è un peccato, perché se gestisci bene la comunicazione, hai il vento in poppa anche s ei risultati son quelli che sono. Ricordiamoci sempre che ne vince UNO solo...

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.722
Registrato
Citazione di: carib il 17 Ago 2015, 14:15
Probabilmente la questione comunicazione e rapporti con la stampa non è ai primi posti degli obiettivi di Lotito. E' una strategia che si può condividere oppure no. Io personalmente la ritengo irrilevante. Nel senso che i risultati sportivi della Lazio non dipendono da quello che dice in radio un comunicatore poveraccio deluso dalla propria vita.
Diverso è il caso degli attacchi mirati a Mauri e alla società (es. razzismo) da parte di Repubblica. Le conseguenze di questa campagna mediatica sono state pesantissime a livello di immagine pubblica nazionale e internazionale e sinceramente non ho compreso la strategia della società. Semmai ce ne sia stata una.
Carib purtroppo io credo invece che sia importante, non per i risultati ma per la percezione sulla Lazio che oggi è fondamentale.
Quando ero più giovane e prima di fare il lavoro che fortunatamente faccio (fuori da tutte queste dinamiche) lavoravo per un'azienza importante e pagavano una società per monitorare ttto quello che veniva detto sull'azienza (7gg/7gg 24h/24h), poi il responsabile comunicazione chiamava e cercava di discutere chiedere replica o correzioni, insomma "sistemare".
Nei casi estremi si facevano contratti pubblicitari presso alcuni network a volte anche a un x% in più rispetto al costo di mercato per ottenere 2 cose: spingere alcuni concetti che la radio/tv/giornale non avrebbe facilmente sconfessato al di fuori della pubblicità, avere maggiori contatti e porte aperte per parlare/discutere/sistemare.
Ti ripeto, non mi piace, oggi faccio tutt'altro, ma questo è, o meglio questo ho visto e purtroppo funzionava e molto.

edge24

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.279
Registrato
Citazione di: carib il 17 Ago 2015, 12:43
IMHO sbagli e di parecchio: la Lazio produce informazione h24.

Quello che inventa le notizie non è giornalismo: è grossolano gossip per menti semplici e insoddisfatte.
non intendevo il produrre o no informazione da parte della Lazio, ma la relazione "la Lazio non produce informazione"->"mi invento notizie (spesso diffamanti)"

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato
Citazione di: edge24 il 17 Ago 2015, 15:03
non intendevo il produrre o no informazione da parte della Lazio, ma la relazione "la Lazio non produce informazione"->"mi invento notizie (spesso diffamanti)"
L'invenzione delle notizie (leggasi deformazione/alterazione della realtà) IMHO esiste da quando l'uomo inventò il cavallo che serviva per far girare il torchio e stampare Magonza2000. Non sarà certo un apparato comunicativo Amazon style a frenare la disinformatja.
Persone prive di buon senso disposte a credere a qualunque cosa negando l'evidenza si trovano ovunque. Lazio o non Lazio. Senza allontanarsi dalla Città eterna, basta guardarsi intorno, entro i confini del Gra. Personalmente ritengo inutile tentare di riconquistare gente che si sente importante per il solo fatto di essere contro sempre e comunque a dispetto della realtà. E la realtà cioè le notizie, ribadisco, sono i risultati sportivi.

reds1984

*
Lazionetter
* 5.012
Registrato
Credo che Palo abbia colto nel segno. Ed è molto interessante l'aneddoto di DLM.
Stefano Benedetti è chiaramente anti societario, o almeno così mi pare di capire vedendo quanto viene riportato qui dentro. Per fargli cambiare linea basta fare una campagna PPC sul suo sito con un budget più elevato e vedrai che tutto cambia...
Se crei LSM, prendi Guido De Angelis come direttore, paghi il marchio Lazialità e lo schiaffi sulla rivista, e vedrai che pure a Guido passa la nostalgia. Facco scassa il cazzo (i siparietti narrati da robylele sono comici)? Invitalo a tutte le partite più importanti, paghi il biglietto aereo, lo fai prendere in Mercedez con l'autista, e vedi che gli esce una buona parola pure sui piedi di Onazi...


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

Discussione precedente - Discussione successiva