Citazione di: giò7 il 17 Ago 2015, 18:43
perchè ai giocatori adattati preferirei una punta vera.
sta cosa che dici non ha davvero senso, per vari motivi
A) Keita ha appena 20 anni, non 30. per cui è ancora in quella fase in cui sta capendo il suo ruolo. in due stagioni da profi ha giocato più da punta centrale che da esterna. sarebbe come dire che Nesta era un terzino adattato centrale, perché in primavera giocava laterale.
B) da punta centrale ha oggettivamente giocato sempre molto bene, cambiando spesso le partite in cui subentrava (cagliari e torino su tutte), mostrando molta abilità nel crearsi le occasioni.
vero, ha segnato poco, ma credo sia solo un caso, anche perché l'anno prima invece ha segnato molto ma tutti goal in cui la posizione era poco rilevante.
per fare un esempio, in coppa italia col torino da punta esterna e in campionato sempre a torino ma da centrale si crea due occasioni identiche. in coppa segna, in campionato sbaglia.
lo stesso fantagoal al napoli, poco importa la posizione di partenza, era comunque a difesa schierata.
C) solo io trovo invece che da laterale sia una sciagura? ha un ottimo cross (che comunque è utile sempre, quando giochi in un tridente con molti inserimenti) ma sul dribbling tende molto ad aspettare la palla e a fare sempre sempre sempre lo stesso movimento. accentrandosi è più imprevedibile.
D) comunque di giocatori che variano il ruolo e sfondano è piena la storia del calcio. non è un problema di adattare, ma di incontrare un mister che capisce meglio le potenzialità di un giocatore.
per dire, il Cavani di Palermo giocava attaccante esterno, a Napoli spostato al centro ha sfondato le porte.
lo stesso Signori, a Foggia era un esterno nel tridente, Zoff lo accentra e sappiamo tutti cosa succede.
Mihajlovic era un centrocampista laterale prima di Eriksson, Pirlo giocava inizialmente più avanzato di quanto non giocasse Mancini alla Lazio, che invece alla Samp era una punta vera.