Citazione di: Achab77 il 02 Set 2015, 13:10
Guarda, ci ho anche pensato a risponderti punto per punto, poi ho pensato a Bianchina e alle minacce di staccarmi i pollici. In più termineremmo ancora più OT rispetto a quanto già non siamo.
Mi limito a farti notare che stavo solo facendo presente a gentlemen (come altri netter) che certe uscite tout court contro i tifosi che "si lamentano" sono esattamente come i cliché che imputi a me. Non parlavo di essere filosocietari, né di tutte le altre rabbiose rivendicazioni che hai scritto nel tuo post.
La chiudo qua, che è meglio.
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Chiudo anch'io, tenendo presente che scambiano opinioni quindi, per ciò che mi riguarda, massimo rispetto per tutte le diverse posizioni. Leggo tutti, non metterei mai in ignore nessuno perché sono convinto che:
A) non sono infallibile,
B) spesso i punti di vista diversi dai miei aumentano la mia capacità di interpretare ciò che mi circonda. Mondo Lazio compreso.
Non so a che cos ti tiferisci sulla cosa del pollici, evidentemente m'è sfuggita. Anche a me gli "oltranzismi" danno fastidio, in un senso o nell'altro. Nelle cose ci sono sempre quaranta sfumature di grigio.
Però, se parlo di Lazio e di passione e di tifo, preferisco sempre chi pensa "Forza Lazio e esticazzi della società, dell'asticella, delle critiche e delle cazzatelle varie" piuttosto che "Forza Lazio ma porca eva qui non funziona mai una beneamata minchia, che siamo la peggio società del pianeta"
Proprio perché essere tifosi di una squadra significa essere di parte e quindi al di la di tutto, la parte dovrebbe essere sempre quella.
E, quindi, se dovessi sputare veleno continuamente su ciò che amo non farebbe altro che inquinare il rapporto passionale e distruggere quel feeling naturale che lega ogni tifoso alla propria squadra del cuore.
Il che non significa non percepire ciò che non funziona, o essere sempre d'accordo con la società o essere filosocietario.
Proprio la memoria del passato che a molti repelle mi rasserena.
Per la maggior parte della mia (nostra) vita da tifosi abbiamo lottato con le paure, con le strette di culo e con le smaltite. Ma di brutto pure.
Oggi a guardar bene, siamo in un ventre di vacca.
Questo mi permettere di starmene più che sereno e di essere più indulgente con una società che, al di la degli sbagli, delle sconfitte o del mancato raggiungimento di alcuni obbiettivi, viaggia in tranquillità su livelli più che soddisfacenti.
Certo, lottare tutti gli anni per lo scudo, è meglio.