Come al solito dall'inizio della stagione, questa squadra non è in grado né di soffrire, né di reagire.
Vanno sotto e le braghe, che si reggevano in vita per chissà quale miracolosa alchimia, calano in modo indecoroso. Manca completamente il carattere e la voglia di raddrizzare la partita quando si mette male.
Probabilmente questo deriva da un attacco che, quando ne ha l'occasione, anziché sfruttarla si specchia compiaciuto; e da un centrocampo assolutamente insufficiente. Paradossalmente, in una partita dove si prendono 5 gol, io salvo la difesa.
Madre Natura ci dice chiaramente che Hoedt non può contrastare higuain, gabbiadini o allan in campo aperto uno contro uno: sarebbe come chiedere ad una station wagon guidata da un neopatentato di battere una moto sulla partenza da fermo. Forse allora sarebbe il caso di fare maggiore opposizione PRIMA che ci si ritrovi in una situazione del genere per ben cinque volte.
Ed invece Parolo si fa cogliere in controtempo in occasione del primo gol, lisciando la palla e poi girandosi a guardarla. Ed anche negli altri gol, comunque, non ho visto grande tigna (da parte di tutti) nell'impedire che il centrocampo del napoli facesse il comodo proprio.
Gli uomini a CC sono questi, purtroppo: manca Biglia e si sente, eccome si sente. Però, francamente, da chi è sceso in campo, mi sarei aspettato un po' di più.
Più in generale, se sia una questione di spogliatoio, di scarsa condizione, di sentirsela calla dopo l'anno scorso, di voglia di cambiare aria, non lo so: ma quest'andazzo deve finire. Chi della rosa non ha le giuste motivazioni si accomodi alla porta: la Lazio è un punto d'arrivo e non una vetrina per lo shopping.
SFL