Il Saint'Etienne non é unos squadrone, ha parecchi difetti in tutti i settori. Ha iniziato bene il campionato più per inerzia che per reale valore. E soprattutto perché le altre cosiddette "grandi" (Monaco, Lione, OM) stanno steccando.
L'allenatore, che é bravo, ormai vorrebbe partire e mirare a qualche squadra più importante, alla fine é rimasto, ma non sembra che sia cosi' contento. Hanno grossi problemi realizzativi e a centrocampo sono carenti. La loro forza, se cosi' vogliamo chiamarla, é la difesa dove pero', oggi, saranno assenti due giocatori importanti, tra cui il fratello di Pogba.
Hanno un pubblico caldo che pero' vive ancora delle glorie passate. IL Saint Etienne é una squadra molto tifata in Francia dai quarantenni e oltre, proprio perché negli anni 70 era un potenza che ha rischiato di vincere la Coppa dei Campioni nel 76, dove perse in finale contro il Bayern.
In Francia ci sono due paroline che fanno sussultare e spuntare una lacrima a ogni tifoso di calcio.
La parola "Seville" (Siviglia) e la parola "Poteaux Carrés" (Pali quadrati).
La prima ricorda loro la semifinale dei mondiale 82, dove in vantaggio per 3 a 1 nei supplementari contro la Germania si fecero recuperare per poi perdere ai rigori, con il portiere tedesco Schumacher che ruppe tutti i denti a Battiston con un'uscita kamikaze.
La seconda invece ricorda proprio la finale di Coppa dei Campioni del 76 contro il bayern, quando i verdi dominarono per quasi 3/4 di partita prendendo 2 pali clamorosi. Lo stadio di Glasgow, dove si giocava la finale, era uno degli ultimi stadi dove i pali erano ancora a sezione quadrata, quindi con gli spigoli e non arronditi come oggi. Se fossero stati arrenditi probabilmente il Saint Etienne avrebbe segnato e avrebbe potuto vincere quella coppa.
Invece il Bayern, a 20 minuti dal termine segno' la rete del definitivo vantaggio e vinse.
Il Saint Etienne, pur sconfitto, sfilo' sugli Champs Elysées tra migliaia di tifosi.
Due anni fa, il Saint Etienne ha comprato, per 20 000 euro, i vecchi pali quadrati per metterli nel proprio museo.