Citazione di: laziAle82 il 11 Ott 2015, 10:22
E, per rispondere anche a Ranxerox, io aspetterei le decisioni della magistratura prima di affermare con tanta sicurezza che le ricevute siano dovute a impegni personali e non istituzionali..
Assolutamente si. Vale per tutti però eh.
A me non interessa che cosa abbia fatto Marino con la tessera, problemi suoi.
La tal questione, viene alla ribalta usata da organi di stampa e da personaggi organici alla sua maggioranza per affossarlo. Quindi è una questione tutta interna a loro. Sono loro che ne prendono spunto per forzarne le dimissioni. Diciamo per assestargli la schicchera finale. Quindi l'ipotesi che li abbia usati per fini non istituzionali la formulano loro e glie la accollano. E su questo lui formalizza le dimissioni.
Almeno questa e' l'apparenza dei fatti.
Poi è altrettanto chiaro che le questioni vere sono altre perché altrimenti non si spiega come sia possibile che un partito, un Consiglio Comunale ed una Giunta che per due anni hanno appoggiato e sostenuto coi voti in consiglio e con le delibere la tua politica di pulizia e rinnovamento, alla fine, dopo una serie di travagli interni ti mollano.
(Perche' converrai che Marino era il Sindaco ma tutti gli atti e le scelte politiche sono state supportate dalla sua maggioranza e dai suoi assessori).
Quindi i risultati apprezzabili sarebbero da ascrivere a tutti quelli che nel tempo li hanno prodotti insieme a lui e non solo a Marino. (Che è quello che dice Orfini).
Se erano collusi non ti avrebbero sostenuto dall'inizio ne, tantomeno, da un certo punto in poi, avrebbero deciso di rimettere tutto in mano alla criminalità ed al malaffare. Cioè Renzi ad un certo punto darebbe un indirizzo del genere nel mentre dentro il Comune di Roma c'è Pignatone, Cantone, Sabella (tre magistrati), gli ispettori del Mef e la Corte dei Conti? E a gestire la nuova rinascita del malaffare ci mette Gabrielli?
A naso direi che non è questa la spiegazione di quello che sta succedendo.
Zanzi mi chiedeva un giudizio sulla difendibilita' dei ventimila euro ed infatti non l'ho dato.
Ho solo descritto cosa avrebbe fatto Marino se io avessi abusato di uno strumento simile che ho a disposizione. Visto che "denuncio" e "licenzio" erano un suo abusatissimo leit-motive. Non il mio.
Io non godo a vedere la gente che va a sbattere la panza in procura, Marino compreso, sebbene nello svolgimento della mia carriera di lobbista corrotto c'è ne ho mandati una quindicina per reati di varia natura.
So come funziona e cosa significa.
E so che spesso i fatti poi sono assai differenti da come li presenta la macchina del fango.
Se vale per Marino, vale per tutti, anche per i dipendenti capitolini.
Per dire: le varie indagini della procura nel tempo dicono che i casi di "infedeltà" rasentano percentuali minimali prossime allo 0,0 e qualcosa. Il che, in base a quello che mi hai scritto, dice che il 99,9 e qualcosa è gente per lo più onesta che fa con maggiore o minore impegno professionale il suo lavoro. Il che è diverso da dire: rubano tutti, nun fa un cazzo nessuno e via discorrendo.
Le responsabilità sono personali e quasi mai sono state dimostrate in giudizio associazioni a delinquere costituite da dipendenti capitolini.
Molte invece sono state le assoluzioni ma questo non fa notizia.
Se vedi bene, in Mafia Capitale, gli indagati, trasversali a destra ed a sinistra sono i politici, i dirigenti apicali e di secondo livello, i consulenti esterni. Cioè chi manovra il potere e firma gli atti di indirizzo politico/amministrativo, non i dipendenti.
Con l'ultimo contratto inoltre hanno inserito la produttività basata sulla valutazione delle performance individuali e sui risultati di struttura.
Il contratto è unilaterale quindi, motu proprio, hanno stabilito parametri ed indici di valutazione.
Ebbene, incredibilmente, nonostante le chiacchiere da salotto, pochissimi sono stati giudicati insufficienti, pochi sufficienti, moltissimi tra discreto e buono, molti eccellenti. Cioè un 85% dei dipendenti raggiunge valutazioni di performance più che positive e un'altro 10% almeno sufficenti. Strano eh!
Per ciò che riguarda invece i risultati di struttura probabilmente una percentuale che oscillerà tra l'85 ed il 95% degli uffici raggiungerà tutti gli obbiettivi che l'amministrazione ha stabilito in fase di programmazione. Incredibile eh, visto che non fa un cazzo nessuno. Misteri della pubblica amministrazione romana.
Ti assicuro che facciamo tutti più o meno quello che facevamo prima, solo che adesso lo misurano con indici oggettivi.
Il che sta a significare che lo standard quali/quantitativo mediom delle prestazioni dei dipendenti capitolini era già abbastanza alto.
Invece è opinione comune che sia un covo di fancazzisti corrotti che fanno lobby di resistenza al cambiamento.
Tornando a Ignazio, se ne ha abusato, per coerenza sa cosa deve fare. E le dimissioni sarebbero un atto di estrema coerenza.
Se non lo ha fatto provi a domandarsi perché chi per due anni e mezzo ha supportato e accompagnato la sua visione innovativa di gestione politica del comune, ad un certo punto, dopo una serie di fibrillazioni, l'ha mollato.
Se sei un generale che va alla guerra, contate le truppe, forse è meglio che combatti un nemico per volta. Piano piano puoi riuscire a vincerli tutti. Se li vuoi combattere tutti insieme può essere che non hai le forze sufficienti perché le logori su troppi fronti contemporaneamente e, nel caso, spingi i nemici a fare cartello. Se ti sorprendi di questo allora vuol dire che sei uno sprovveduto.
Perché non è che stai giocando a Risiko.
Da dentro posso solo dirti che si percepiva che dalle dimissioni di Nieri in poi, nessuno governava più niente e si procedeva a braccio.