Continuo a non ottenere risposte alle domande fatte (chiediamoci il perché).
io domando dove sono le differenze e la risposta è una critica ai comitati per l'acqua pubblica.
Cosa c'entra?
A parte che su quel referendum si è già votato e quindi se tu sei "genuinamente democratico" prendi atto e agisci di conseguenza. Non è stato fatto. Segno che più della democrazia contano gli interessi privati, i profitti.
Anche per il partito democratico che di democratico ha molto poco.
Inoltre non era affatto demagogico il referendum, diceva una cosa chiarissima. Cosa che voi non avete VOLUTO attuare, facendosi BEFFE della legge e della costituzione in materia referendaria, perché gli interessi che difendete sono più importanti della volontà popolare e della Legge stessa.
Viene quindi dimostrato che i vostri richiami a democrazia e legalità sono finti. Sono solo il modo per mantenere il controllo, perché a conti fatti non vi ci attenete manco voi quando non vi conviene. Li utilizzate solo perché in gran parte dei casi vi conviene farlo.
ma al di là della valutazione specifica sul referendum,
vorrei sapere in cosa si differenzia la proposta del PD e quella del NCD rispetto ai temi citati. Acqua pubblica, Atac, speculazione edilizia, servizi pubblici.Insomma, quando si parla di certe cose la concretezza sparisce in nome della demagogia?
Citazione di: Monsieur Opale il 14 Ott 2015, 11:16
Giako il paese è questo, il corpo elettorale è questo. siamo un paese di destra. una forza riformista si deve "destrizzare" se vuole arrivare al potere. Non ti sto dicendo che è giusto o corretto, ti sto solo raccontando una constatazione.
Questo paese quando (in tempi di crisi però, se girano i soldi vige lo sticazzismo..) si ribella lo fa in modo reazionario, giustizialista, destrorso.
Un'altra bella tradizione del PCI.
Giustificare le proprie SCELTE esternalizzandone le responsabilità (cosa che infatti il PD fa uguale).
"non è colpa nostra, è il paese".
Questa cosa a parte che non ha riscontro nella realtà, ma poi in ogni caso non tiene conto di come il paese cambia per l'azione soggettiva del PD.
Non è che il PD va a destra perché ci va il paese. E' il contrario.
ma poi la tua affermazione è smentibile senza dover citare il fatto che l'Italia ha avuto il movimento post-bellico più imponente e duraturo d'europa, oltre al Partito Comunista più grande (paese di destra un cazzo, MO, un cazzo proprio).
Referendum sull'acqua: il paese si è espresso e si è espresso "a sinistra".
Se il tuo ragionamento fosse vero allora il PD avrebbe dovuto esultare perché per una volta poteva esprimere una posizione più di sinistra addirittura assecondando il paese.
E invece no. Il PD non solo ha fatto campagna contro, ma ha addirittura ELUSO il risultato popolare, l'ha smentito ovunque governava. Il Paese si è espresso e il PD se ne è sbattuto, pur di tutelare gli interessi privati, capitalistici, dei soliti noti.
segno che questa tua interpretazione è del tutto falsa.
Proprio del tutto guarda, non mi sembra esserci in essa nemmeno un briciolo di realtà.
E' solo il modo retorico con cui il PD (e prima il PCI/PDS/DS) ha giustificato la sua scelta soggettiva facendola passare per traiettoria oggettiva della storia.