non so se era stato postato:
La Lazio piega il Rosenborg per 3 a 1 e dedica il successo al piccolo tifoso biancocleste, scomparso prematuramente dopo aver combattuto contro un male troppo brutto per una creatura così bella.
La Curva Nord lo ha omaggiato con uno striscione commovente: "Ciao Leo, piccolo guerriero", la società ha dedicato la vittoria in Europa proprio a lui. E non poteva essere altrimenti, perché Leonardo da lassù avrà sicuramente gioito insieme agli altri angeli volati via prematuramente.
Poco prima del match, tra lacrime sofferenze e strazio, si sono tenuti i suoi funerali, nella chiesa all'interno dell'istituto San Michele in Piazzale Antonio Tosti. Un fiume di gente, di amici, ha voluto star vicino alla famiglia, abbracciare mamma Angela, papà Stefano, la sorellina Vittoria e dare l'ultimo saluto a Leo.
Al termine della cerimonia, sono volati in cielo centinaia di palloncini bianchi e celesti, accompagnando il bimbo nel suo ultimo viaggio. Una scena da brividi che solo per qualche minuto ha alleviato il dolore dei suoi cari.
Il perché accadano certe cose non ci è dato saperlo; vedere un bambino andarsene così, di sicuro non potrà mai trovare una spiegazione plausibile, giusta, logica.
In settimana Klose, idolo di Leonardo, in silenzio e senza fare proclami, lo è andato a trovare a casa, ha parlato con Stefano e Angela, li ha abbracciati, provandoli a rasserenare. Ma soprattutto ha passato più di un'ora col piccolo Leo, regalandogli la sua maglia e un sorriso immenso. Uno degli ultimi prima di volare in cielo.
Si è commosso Klose, così come si sono commosse tutte le persone che lo hanno conosciuto. Un bambino di 8 anni, con una forza e un coraggio di una persona adulta. Anzi, molto, molto di più.
Con il coraggio di un angelo che adesso si trova nel paradiso biancoceleste.
Ciao Leo, piccolo guerriero.