As Roma, Baldissoni, prestito UniCredit non legato a clausole rendimento
Il finanziamento da 175 milioni che la As Roma ha ottenuto quest'anno da UniCredit e Goldman Sachs non ha clausole di restituzione immediata legate al rendimento sportivo della squadra. Lo ha detto in assemblea il direttore generale Mauro Baldissoni. "Il finanziamento e' legato a una riorganizzazione che ci ha permesso di tornare in possesso di diritti con incassi annui". Il top manager della societa' ha aggiunto che il tasso e le condizioni del finanziamento "sono a livello di mercato". L'assemblea ha quindi approvato a maggioranza il bilancio dell'esercizio 2014/2015 chiuso con una perdita netta consolidata di 41,1 milioni (-38,8 milioni il bilancio precedente). Baldissoni riguardo alla trattativa per la ricerca di uno sponsor principale della maglia ha detto che si sono fatte avanti varie aziende e che spera di avere "novita'" in tempi brevi.
L'assemblea ha quindi approvato a maggioranza la proposta di riportare a nuovo la perdita della As Roma spa e di rinviare al prossimo anno le decisioni legate al mantenimento di condizioni di continuita' aziendale in quanto le perdite hanno superato un terzo del capitale. Il cda ha rivisto il budget per quest'anno e prevede un risultato economico che dovrebbe registrare "un significativo miglioramento". Il beneficio arrivera' dai proventi della partecipazione alla Champions League per il secondo anno e da altri ricavi. Qualora queste risorse non fossero sufficienti la societa' "potra' fare affidamento sul realizzo dei suoi asset aziendali" in particolare i suoi calciatori. Nel corso dell'assemblea piu' soci hanno lamentato la mancata partecipazione del presidente James Pallotta dall'assise dei soci. Riguardo alla costruzione del nuovo stadio, gia' in mattinata il general manager Baldissoni ha dichiarato: "Siamo in una fase autorizzativa avanzata, tra poche settimane ci sara' la presentazione del progetto alla conferenza dei servizi in sede regionale che e' l'ultimo stadio di approvazione, che impiega un minimo di sei mesi. Per la primavera prossima si potrebbe procedere alla posa della pietra o allo scavo della prima buca".