Citazione di: cosmo il 09 Nov 2015, 16:49
Premetto che non leggo più con assiduità le pagine sportive dei giornali, men che meno il CDS che considero fra i nemici della Lazio.
Quindi potrei prendere una topica.
Detto questo, non credo che i tifosi possano in alcun modo contribuire a uno spodestamento, perché poi è questo di cui si parla.
Come in politica, sono le pressioni della stampa, spesso imbeccata da quadri dirigenziali, intellighenzie e salotti più o meno imparruccati a costruire uno scenario, un dibattito da cui scaturisca una new wave. Anche per una squadra di calcio può funzionare così.
Ai tempi di 'Cragnotti comprate sensi' mi ricordo editoriali burrascosi che tiravano per la giacchetta il buzzurro del fiume nera, perché il divario che si stava creando fra Lazio e roma era tale che la Lazio sarebbe presto diventata La squadra della capitale. Troppe lacrime e inchiostro furono versate all'epoca.
Ora queste prese di posizione non esistono. Se invece sì, faccio pubblica ammenda. Però fatemene leggera qualcuna: lucida, con un obiettivo e soprattutto costante.
Non esistono perché non c'è più i giornalismo di una volta (cit), perché l'insediamento di giornalisti prezzolati e in malafede è stato pressoché capillare nelle redazioni televisive e cartacee.
Inoltre il bacino d'utenza della Lazio fa sì che il problema Lazio entri raramente in agenda.
Per non contare il fatto che la guerra tifosi vs Lotito è diventata una stucchevole faccenda di routine di cui anche un giornalista normodotato faticherebbe a focalizzare i punti.
Non fa più notizia, è una minestra riscaldata.
Quindi oltre a un problema di comunicazione interno, c'è pure un problema di comunicazione esterno. Ovviamente io faccio riferimento alle testate che fanno opinione a livello nazionale non gli editoriali, gli sms e le telefonate di Radio Sei (che sono una 'pancia' dove il medico nemmeno guarda più).
Una testata di livello nazionale dovrebbe mettere al centro del tavolo la questione Lazio. Un dibattito old style, con un'intervista al presidente (e lì andremmo sul terreno scivoloso della comunicazione interna) ma soprattutto con un attacco lucido e articolato su quello che è la Lazio ora, dopo 11 anni di Lotito, le prospettive, i conti, il confronto non calligrafico con realtà a noi vicine.
Giornalisti seri, di spessore. Se ce ne fossero.
Quindi la traiettoria cambia direzione: non bisogna usurpare il trono di Lotito ma innescare il dibattito di cui sopra.
Rispondo a te, con il quale ritengo si possa tranquillamente discutere.
La comunicazione nazionale, nel 100% dei casi, non ritiene assolutamente giustificata la contestazione a Lotito, la "questione Lazio". Giornalisti seri, non seri, superficiali, non superficiali, di spessore o meno.
Molti possono criticare Lotito per i suoi atteggiamenti, molti lo possono criticare per il suo ruolo in Federazione, molti possono criticarlo per alcune sue posizioni. Senza dubbio.
Non ho mai sentito un giornalista serio,di spessore, nazionale, criticarlo per la sua gestione della Lazio. Strutturalmente, intendo, non nello specifico della singola operazione di mercato.
Mi sbaglio?
Ok, partiamo da questo.
Ritieni che sia dovuto ad ignoranza? Eppure i risultati sono evidenti a tutti.
Oppure ritieni sia dovuto ad una diversa percezione da parte del tifoso rispetto ad un commentatore terzo e non coinvolto?
Perché se trattasi di mancanza di informazioni, si può tranquillamente fare quello che dici tu o DLM... spingere per far conoscere ad un certo tipo di comunicazione delle informazioni che evidentemente non conoscono (quali?).
Se invece trattasi proprio di non condivisione del giudizio, di che stiamo parlando? Del fatto che il tifoso vorrebbe un Presidente più vincente? Più in grado di farlo sognare e di comprare grandi campioni? E che aiuto vorresti da un giornalista serio, nazionale e di spessore su questo, se non dirti che ogni tifoso di ogni squadra vorrebbe lo stesso?
Con serenità, di che parliamo?