il vero sconfitto e' lotito

Aperto da pantarei, 08 Nov 2015, 17:48

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italicbold

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Citazione di: anger1 il 09 Nov 2015, 16:20
Però non è che si può imputare la divisione, non solo della tifoseria ma di tutto l'ambiente laziale, solo ad una delle due fazioni e cioè quella che impropriamente è chiamata "lotitiana".

A me, e lo dico da persona che i primissimi tempi non sopportava il personaggio né tantomeno il suo modo di fare, mi pare che anche chi rispetta o difende in linea generale l'operato di questa presidenza lo riesca a fare con i dovuti distinguo mentre vedo molto più assolutismo da parte di chi è critico, come se qualunque evento negativo dovesse essere per forza imputato a lui e, peggio ancora, come se non si vedesse l'ora di poterlo fare.

Non voglio neppure entrare nel merito dei discorsi relativi a presunti arricchimenti personali nè sul fatto che sia romanista, etc... mi sembrano sinceramente delle sciocchezze troppo facili da poter essere smentite.

Ma, tolto il personaggio (certamente non un modello di signorilità, ma non peggiore di altri...), mi piacerebbe capire perchè tutta questa avversione.
Certamente su alcune cose ha sbagliato, sbaglia e sbaglierà. Ma non è che ogni volta che si perde una partita (sia pure il derby) ci dev'essere la fine del mondo. E in ogni caso, accanto a questi errori, non si può fare finta che non ci siano anche cose buone.
Probabilmente non riuscirà a competere finanziariamente con le super potenze del calcio italiano. Ma di questo si può dargli la colpa, al limite, solo perchè non vuole (o magari non riesce) cedere la società (ammesso che poi chi arrivi sia per forza migliore, cosa che si da per scontata ma non lo è).

Ma per il resto la squadra è una buona squadra, che non rende al meglio non per colpa sua e che anzi ha visto l'innesto di giocatori che, mi pare per valutazione unanime o quasi, si sono dimostrati per lo più all'altezza.
Abbiamo vinto, in questi dieci anni, non tantissimo in assoluto ma tanto rispetto alla nostra storia, togliendoci anche delle soddisfazioni di una certa importanza.

E io, da tifoso quale sono, posso criticare o posso concordare con le scelte tecniche e manageriali, con la stessa legittimità, purchè non vi sia pretestuosità, ma vinco e perdo allo stesso modo in cui vince e perde la Lazio. A prescindere da chi la guida.

Anger1

Mi piace molto il tuo post.
Lo condivido.

Buckley

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Citazione di: Thunder il 09 Nov 2015, 16:20
Leggendo questo confronto di idee, direi molto civile, si evince in modo chiaro come la cura per combattere questo "malessere" sia stata trovata.

E' un "farmaco" amaro, molto amaro, ma altrettanto efficace, di cui ne siamo stati testimoni non più di un anno fa.
La sua efficacia lo si percepisce anche dalla forte opposizione di chi nel suo pieno diritto ha assunto una posizione favorevole alla politica societaria e che in ogni paragrafo non fa altro che ripetere "Mi raccomando, prendete qualsiasi altra iniziativa, sbattete la testa al muro, MA QUEL FARMACO NO."

I tempi sono cambiati, questo è un "conflitto" che non si risolve combattendo o scendendo in piazza, ma con l'indifferenza.
Finché queste discussioni si accenderanno solo dopo l'amarezza della singola sconfitta o dopo una serie di risultati negativi e non saranno frutto di profonde riflessioni che portino ad una seria presa di coscienza generale, Lotito trionferà sempre.
Lui ci vuole cosi, incazzati, passionali, quindi PAGANTI! Quando e se cesseremo di essere incazzati per le sconfitte fino a quando non se ne andrà, quella sarà la sua fine(sportivamente parlando).

E' vero, nella roma avrebbe avuto vita breve, non certo per merito dei loro tifosi, ma perché parliamo di una società dietro alla quale si celano delle "menti sofisticate", le stesse che hanno consegnato la Lazio a Lotito e le stesse che "lo tengono inchiodato" a quella poltrona, nonostante tutto. Il processo a cui stiamo andando incontro mi sembra irreversibile: loro a padroneggiare, noi a soccombere.   

I Laziali, se vorranno, dovranno fare tutto da soli. Il processo era iniziato, ma è bastata una buona campagna acquisti per interromperla. Segno inequivocabile che si tratti più di incazzature del momento, frutto dei risultati, piuttosto che di una vera e propria presa di coscienza.
Nelson Mandela diceva: "quando l'acqua inizia a bollire, è da sciocchi spegnere il fuoco. Ma si sa che "cominciare una "rivoluzione" è facile, è il portarla avanti che diventa molto difficile".  ;)

Bisogna scegliere, cari Laziali, quale pillola inghiottire;  "il farmaco amaro" o "l'Alka-Seltzer". Entrambe molto dolorose, ma solo una può curare definitivamente il malessere.

posso anche essere d'accordo con te ma e' ovvio che gran parte dell'incazzatura sia svanita con una buona campagna acquisti, perche' credo siano in pochi quelli che ne fanno una questione di principio. Non considero il Lotito persona meglio o peggio di altri, sia pure un Cragnotti. Non li conosco e dunque non li colloco su una scala di valori umani. Gli imprenditori badano al profitto. Punto. Possiamo solo giudicarli sulla base delle loro qualita' imprenditoriali. Cragnotti ha vinto quasi tutto e Lotito no, dunque Cragnotti sa essere imprenditore meglio di Lotito. Se domani Lotito ci mette su uno squadrone, perche' attaccarlo? Perche' non e' il principe azzurro all'altezza della storia della Lazio? Dubito ce ne siano sul mercato. Io modestamente mi accontenterei di un presidente che sappia fare il suo lavoro e non limitarsi a gestire l'esistente. Se Lotito si decide finalmente a farlo, io sto con lui, anche perche' ne abbiamo avuti di presidenti da dimenticare, Lotito non e' certo il peggiore.

fish_mark

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Citazione di: anger1 il 09 Nov 2015, 16:35
Non so se questo è vero o se sia sempre stato così.
Ad esempio, in epoche precedenti, ci bastava una squadra che riuscisse a salvarsi.
Ad esempio, in epoche precedenti, ci facevamo bastare una squadra che il derby nemmeno lo giocava perchè stava in serie B ed era costretta ad andare in trasferta a Barletta o a Rimini.
Ad esempio in epoche precedenti ci bastava avere dei giocatori bravissimi ma che riuscivano a perdere i derbies anche con punteggi quasi tennistici.
Ad esempio, in precedenza, ci bastava avere un Presidente, ex giocatore e tifoso, con cui siamo retrocessi con il minimo storico di punti e che per poco non ci fa sparire dalla mappa calcistica (con tutto il bene che posso volergli come giocatore).




In quelle circostanze, però, tutti uniti e tempi gloriosi.
Sbaglio o c'è qualcosa che non torna?

Anger1


Ok, stiamo parlando di 30 anni fa, cose passate direi.
Però il Thunder parlav di processo era iniziato, "per cui è bastata una buona campagna acquisti per interromperla. Segno inequivocabile che si tratti più di incazzature del momento, frutto dei risultati, piuttosto che di una vera e propria presa di coscienza."
Ora io rammento - ma la cosa la ricordiamo tutti - che nel derby scorso di maggio, la Lazio siè giocato un secondo posto inclassifica. Immaginiamo cosa sarebbe successo in caso di secondo posto noi con champions garantita e loro af are i preliminari.
voglio dire della rivoluzione d'ottobre nonso che farmene: mi basta una squadra forte, di sognare in grande. posso farlo è un mio diritto e per poco anche questo presidente rischia di garantirmelo.

Zoppo

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Citazione di: anger1 il 09 Nov 2015, 16:20
Ma per il resto la squadra è una buona squadra, che non rende al meglio non per colpa sua e che anzi ha visto l'innesto di giocatori che, mi pare per valutazione unanime o quasi, si sono dimostrati per lo più all'altezza.


ehhh??!?!?!

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cosmo

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Premetto che non leggo più con assiduità le pagine sportive dei giornali, men che meno il CDS che considero fra i nemici della Lazio.
Quindi potrei prendere una topica.
Detto questo, non credo che i tifosi possano in alcun modo contribuire a uno spodestamento, perché poi è questo di cui si parla.
Come in politica, sono le pressioni della stampa, spesso imbeccata da quadri dirigenziali, intellighenzie e salotti più o meno imparruccati a costruire uno scenario, un dibattito da cui scaturisca una new wave. Anche per una squadra di calcio può funzionare così.
Ai tempi di 'Cragnotti comprate sensi' mi ricordo editoriali burrascosi che tiravano per la giacchetta il buzzurro del fiume nera, perché il divario che si stava creando fra Lazio e roma era tale che la Lazio sarebbe presto diventata La squadra della capitale. Troppe lacrime e inchiostro furono versate all'epoca.

Ora queste prese di posizione non esistono. Se invece sì, faccio pubblica ammenda. Però fatemene leggera qualcuna: lucida, con un obiettivo e soprattutto costante.
Non esistono perché non c'è più i giornalismo di una volta (cit), perché l'insediamento di giornalisti prezzolati e in malafede è stato pressoché capillare nelle redazioni televisive e cartacee.
Inoltre il bacino d'utenza della Lazio fa sì che il problema Lazio entri raramente in agenda.
Per non contare il fatto che la guerra tifosi vs Lotito è diventata una stucchevole faccenda di routine di cui anche un giornalista normodotato faticherebbe a focalizzare i punti.
Non fa più notizia, è una minestra riscaldata.
Quindi oltre a un problema di comunicazione interno, c'è pure un problema di comunicazione esterno. Ovviamente io faccio riferimento alle testate che fanno opinione a livello nazionale non gli editoriali, gli sms e le telefonate di Radio Sei (che sono una 'pancia' dove il medico nemmeno guarda più).
Una testata di livello nazionale dovrebbe mettere al centro del tavolo la questione Lazio. Un dibattito old style, con un'intervista al presidente (e lì andremmo sul terreno scivoloso della comunicazione interna) ma soprattutto con un attacco lucido e articolato su quello che è la Lazio ora, dopo 11 anni di Lotito, le prospettive, i conti, il confronto non calligrafico con realtà a noi vicine.
Giornalisti seri, di spessore. Se ce ne fossero.
Quindi la traiettoria cambia direzione: non bisogna usurpare il trono di Lotito ma innescare il dibattito di cui sopra.

Aquila Romana

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Citazione di: anger1 il 09 Nov 2015, 16:35
Non so se questo è vero o se sia sempre stato così.
Ad esempio, in epoche precedenti, ci bastava una squadra che riuscisse a salvarsi.
Ad esempio, in epoche precedenti, ci facevamo bastare una squadra che il derby nemmeno lo giocava perchè stava in serie B ed era costretta ad andare in trasferta a Barletta o a Rimini.
Ad esempio in epoche precedenti ci bastava avere dei giocatori bravissimi ma che riuscivano a perdere i derbies anche con punteggi quasi tennistici.
Ad esempio, in precedenza, ci bastava avere un Presidente, ex giocatore e tifoso, con cui siamo retrocessi con il minimo storico di punti e che per poco non ci fa sparire dalla mappa calcistica (con tutto il bene che posso volergli come giocatore).

In quelle circostanze, però, tutti uniti e tempi gloriosi.
Sbaglio o c'è qualcosa che non torna?

Anger1

Le partite alla radio, Happy Days, Discoring, Paolo Valenti, Mike Bongiorno, Supergulp, la Fiat Duna, il cubo di Rubik, il Commodore 64 e le partite a pac-man...

Quanta nostalgia  :cry:


DajeLazioMia

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@cosmo
È lì il punto. Come si fa? Possiamo fare qualcosa?
Se fossimo 200k Laziali senza secondi fini non si potrebbe forzare la richiesta di un dibattito?
Se 200k Laziali ogni giorno x della settimana comprano una copia del giornale che si impegna ad occuparsene seriamente non succederebbe niente secondo te?
Se aspettiamo i Laziali "famosi" stiamo bene così.

DARIO70

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Credo che lo sconfitto sia più il mister che Lotito. In un altro topic ho condiviso al 100% le parole di Thunder e qui condivido le parole di Anger 1 . Lotito è un personaggio indubbiamente discutibile , ma non credo che avere una Lazio tra i primi tre posti possa disturbarlo , cosi' come non credo che lo faccia apposta a distruggere gli animi colmi di entusiasmo dopo una stagione eccellente .
Lotito non ha i mezzi economici per competere con gli altri e percorre (rischiando) , anche perchè ,come detto ,non ha alternative, vie più tortuose e piene di  incognite . Naturalmente non sempre ci riesce e, anzi ,quando lo fa , i suoi competitori immediatamente investono di più colmando il gap e rimandandolo al punto di partenza.
Perchè ne esce sconfitto il mister ?
Perchè probabilmente si aspettava di poter fare un ulteriore passo in avanti con questa squadra , pensando ad innesti dal mercato più pronti , ed invece si ritrova una squadra si forte , ma meno forte dell'anno scorso perchè nel frattempo gli altri si sono rafforzati spendendo l'inverosimile .
Gli acquisti sono stati ottimi , ma in prospettiva , non per quest'anno. Lotito furbescamente probabilmente pensava che fossero più pronti e Tare con un budget limitato ha cercato di prendere il meglio .
Il prossimo anno i nuovi saranno più integrati (un po' come FA l'anno scorso) e probabilmente la Lazio farà un gran bel campionato per poi ritrovarci di nuovo nella situazione odierna. 

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9 gennaio

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Lazionetter
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Citazione di: cosmo il 09 Nov 2015, 16:49
Premetto che non leggo più con assiduità le pagine sportive dei giornali, men che meno il CDS che considero fra i nemici della Lazio.
Quindi potrei prendere una topica.
Detto questo, non credo che i tifosi possano in alcun modo contribuire a uno spodestamento, perché poi è questo di cui si parla.
Come in politica, sono le pressioni della stampa, spesso imbeccata da quadri dirigenziali, intellighenzie e salotti più o meno imparruccati a costruire uno scenario, un dibattito da cui scaturisca una new wave. Anche per una squadra di calcio può funzionare così.
Ai tempi di 'Cragnotti comprate sensi' mi ricordo editoriali burrascosi che tiravano per la giacchetta il buzzurro del fiume nera, perché il divario che si stava creando fra Lazio e roma era tale che la Lazio sarebbe presto diventata La squadra della capitale. Troppe lacrime e inchiostro furono versate all'epoca.

Ora queste prese di posizione non esistono. Se invece sì, faccio pubblica ammenda. Però fatemene leggera qualcuna: lucida, con un obiettivo e soprattutto costante.
Non esistono perché non c'è più i giornalismo di una volta (cit), perché l'insediamento di giornalisti prezzolati e in malafede è stato pressoché capillare nelle redazioni televisive e cartacee.
Inoltre il bacino d'utenza della Lazio fa sì che il problema Lazio entri raramente in agenda.
Per non contare il fatto che la guerra tifosi vs Lotito è diventata una stucchevole faccenda di routine di cui anche un giornalista normodotato faticherebbe a focalizzare i punti.
Non fa più notizia, è una minestra riscaldata.
Quindi oltre a un problema di comunicazione interno, c'è pure un problema di comunicazione esterno. Ovviamente io faccio riferimento alle testate che fanno opinione a livello nazionale non gli editoriali, gli sms e le telefonate di Radio Sei (che sono una 'pancia' dove il medico nemmeno guarda più).
Una testata di livello nazionale dovrebbe mettere al centro del tavolo la questione Lazio. Un dibattito old style, con un'intervista al presidente (e lì andremmo sul terreno scivoloso della comunicazione interna) ma soprattutto con un attacco lucido e articolato su quello che è la Lazio ora, dopo 11 anni di Lotito, le prospettive, i conti, il confronto non calligrafico con realtà a noi vicine.
Giornalisti seri, di spessore. Se ce ne fossero.
Quindi la traiettoria cambia direzione: non bisogna usurpare il trono di Lotito ma innescare il dibattito di cui sopra.

Sono d'accordo.
Anche se di difficile attuazione, mi limito a ricordare che due anni fa la miccia la facemmo partire noi tifosi.

Dopo le pacifiche ma abbastanza clamorose proteste del libera la Lazio con il sassuolo, dello stadio (semi)vuoto e del 12 maggio (come controimmagine, non perchè fosse una protesta!), qualcosa che smuoveva le acque a livello di comunicazione nazionale c'era.
Il soggetto, poi, secondo me accusò più di qualche fibrillazione

pentiux

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Citazione di: cosmo il 09 Nov 2015, 16:49
Premetto che non leggo più con assiduità le pagine sportive dei giornali, men che meno il CDS che considero fra i nemici della Lazio.
Quindi potrei prendere una topica.
Detto questo, non credo che i tifosi possano in alcun modo contribuire a uno spodestamento, perché poi è questo di cui si parla.
Come in politica, sono le pressioni della stampa, spesso imbeccata da quadri dirigenziali, intellighenzie e salotti più o meno imparruccati a costruire uno scenario, un dibattito da cui scaturisca una new wave. Anche per una squadra di calcio può funzionare così.
Ai tempi di 'Cragnotti comprate sensi' mi ricordo editoriali burrascosi che tiravano per la giacchetta il buzzurro del fiume nera, perché il divario che si stava creando fra Lazio e roma era tale che la Lazio sarebbe presto diventata La squadra della capitale. Troppe lacrime e inchiostro furono versate all'epoca.

Ora queste prese di posizione non esistono. Se invece sì, faccio pubblica ammenda. Però fatemene leggera qualcuna: lucida, con un obiettivo e soprattutto costante.
Non esistono perché non c'è più i giornalismo di una volta (cit), perché l'insediamento di giornalisti prezzolati e in malafede è stato pressoché capillare nelle redazioni televisive e cartacee.
Inoltre il bacino d'utenza della Lazio fa sì che il problema Lazio entri raramente in agenda.
Per non contare il fatto che la guerra tifosi vs Lotito è diventata una stucchevole faccenda di routine di cui anche un giornalista normodotato faticherebbe a focalizzare i punti.
Non fa più notizia, è una minestra riscaldata.
Quindi oltre a un problema di comunicazione interno, c'è pure un problema di comunicazione esterno. Ovviamente io faccio riferimento alle testate che fanno opinione a livello nazionale non gli editoriali, gli sms e le telefonate di Radio Sei (che sono una 'pancia' dove il medico nemmeno guarda più).
Una testata di livello nazionale dovrebbe mettere al centro del tavolo la questione Lazio. Un dibattito old style, con un'intervista al presidente (e lì andremmo sul terreno scivoloso della comunicazione interna) ma soprattutto con un attacco lucido e articolato su quello che è la Lazio ora, dopo 11 anni di Lotito, le prospettive, i conti, il confronto non calligrafico con realtà a noi vicine.
Giornalisti seri, di spessore. Se ce ne fossero.
Quindi la traiettoria cambia direzione: non bisogna usurpare il trono di Lotito ma innescare il dibattito di cui sopra.
Rispondo a te, con il quale ritengo si possa tranquillamente discutere.
La comunicazione nazionale, nel 100% dei casi, non ritiene assolutamente giustificata la contestazione a Lotito, la "questione Lazio". Giornalisti seri, non seri, superficiali, non superficiali, di spessore o meno.
Molti possono criticare Lotito per i suoi atteggiamenti, molti lo possono criticare per il suo ruolo in Federazione, molti possono criticarlo per alcune sue posizioni. Senza dubbio.
Non ho mai sentito un giornalista serio,di spessore, nazionale, criticarlo per la sua gestione della Lazio. Strutturalmente, intendo, non nello specifico della singola operazione di mercato.
Mi sbaglio?

Ok, partiamo da questo.
Ritieni che sia dovuto ad ignoranza? Eppure i risultati sono evidenti a tutti.
Oppure ritieni sia dovuto ad una diversa percezione da parte del tifoso rispetto ad un commentatore terzo e non coinvolto?
Perché se trattasi di mancanza di informazioni, si può tranquillamente fare quello che dici tu o DLM... spingere per far conoscere ad un certo tipo di comunicazione delle informazioni che evidentemente non conoscono (quali?).
Se invece trattasi proprio di non condivisione del giudizio, di che stiamo parlando? Del fatto che il tifoso vorrebbe un Presidente più vincente? Più in grado di farlo sognare e di comprare grandi campioni? E che aiuto vorresti da un giornalista serio, nazionale e di spessore su questo, se non dirti che ogni tifoso di ogni squadra vorrebbe lo stesso?

Con serenità, di che parliamo?

Achab77

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Lotito non si sottopone ad alcun contraddittorio. Al massimo partecipa ad interviste programmate e/o fa improvvisate dove sa di potersi mettere in saccoccia gli interlocutori con grande facilità (radio sei lo scorso anno) e comunque sempre durante periodi positivi per la squadra. In questo senso è difficile metterlo all'angolo, in questo senso lui non ha mai necessitato di un ufficio stampa: si sa gestire da dio anche da solo, soprattutto da solo, perché è da solo che ha costruito la sua scalata alla Lazio e alla notorietà. Tanto di cappello, ma inutile auspicare un auspicabile cambiamento: lui ha raggiunto una posizione di prestigio, tutto sommato la squadra va bene, impossibile spostarlo o metterlo in discussione. A meno che un giorno lui non si stanchi o punti a qualcos'altro, io vi confesso anche che secondo me davanti al valigione di soldi lui si tiene la Lazio.

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Citazione di: fish_mark il 09 Nov 2015, 16:27
Thunder
ai laziali - come a tutti i tifosi - basta e avanza una ottima squadra capace di fare il massimo, anche di provare a vincere uno scudetto, perché no.
Del resto, poi frega cavoli a nessuno.
Dunque la presa del Palazzo di Formello non credo occupi i sogni di tutti i laziali. Di vincere il derby (il prossimo, magari) o di vincere lo scucdetto (...) magari sì.

Tu chiedi di essere competitivo per lo scudetto, ci arrivi due volte miracolosamente con Reja e Petkovic e lui a Gennaio ti smonta la squadra e ti porta Pereirinha, Alfaro e Saha, facendoti crollare in classifica. Lo scorso campionato eravamo competitivi e lui ti si presenta a Gennaio con Mauricio, poi s'incazza con Pioli perché non è arrivato secondo. Quest'anno ti si presenta con un'accozzaglia di ragazzini e ti riporta indietro di 2 anni, al punto di partenza.

Mi sembra palese che le nostre ambizioni vadano in contrasto con il suo modus operandi. Allora che si fa, qual'è la soluzione? Chiacchierare e perdere tempo ogni volta che Tagliavento ci assegna un rigore contro e la Lazio "fa la ola" su e giù per la classifica?
Nella Lazio vige la dittatura, comanda uno solo e nelle dittature "i diritti" non si chiedono, si ottengono. Altrimenti ci si sottomette e si ingoia l'alka-seltzer in silenzio. Magari poi andiamo in overdose di alka seltzet tutti e alla fine si risolve lo stesso la questione, non si sa mai, perché anche le presenze allo stadio stanno via via diminuendo. Prima eravamo "i soliti 25-30 mila", dopo un po siamo diventati i "soliti 10-15 mila"(quelli che ci vanno sempre e comunque). Chissà, andando avanti cosi dove si va a finire. Io un'idea ce l'ho.


Citazione di: Buckley il 09 Nov 2015, 16:40
posso anche essere d'accordo con te ma e' ovvio che gran parte dell'incazzatura sia svanita con una buona campagna acquisti, perche' credo siano in pochi quelli che ne fanno una questione di principio. Non considero il Lotito persona meglio o peggio di altri, sia pure un Cragnotti. Non li conosco e dunque non li colloco su una scala di valori umani. Gli imprenditori badano al profitto. Punto. Possiamo solo giudicarli sulla base delle loro qualita' imprenditoriali. Cragnotti ha vinto quasi tutto e Lotito no, dunque Cragnotti sa essere imprenditore meglio di Lotito. Se domani Lotito ci mette su uno squadrone, perche' attaccarlo? Perche' non e' il principe azzurro all'altezza della storia della Lazio? Dubito ce ne siano sul mercato. Io modestamente mi accontenterei di un presidente che sappia fare il suo lavoro e non limitarsi a gestire l'esistente. Se Lotito si decide finalmente a farlo, io sto con lui, anche perche' ne abbiamo avuti di presidenti da dimenticare, Lotito non e' certo il peggiore.

Qui si parla della gestione di Lotito, non dei valori umani di Lotito, di cui francamente mi interessa poco.

Per il resto non possiamo andare avanti per ipotesi, Lotito è questo.

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anger1

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Citazione di: Aquila Romana il 09 Nov 2015, 16:51
Le partite alla radio, Happy Days, Discoring, Paolo Valenti, Mike Bongiorno, Supergulp, la Fiat Duna, il cubo di Rubik, il Commodore 64 e le partite a pac-man...

Quanta nostalgia  :cry:

Ho nostalgia di tutte le cose che citi ma non di quelle che ho citato io. La Lazio è rimasta la Lazio. Siamo cambiati noi.

Anger1

DajeLazioMia

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@Thunder
Secondo me perdi di vista un punto, al dittatore Lotito la Lazio non può essere estorta, deve arrivare uno che metta 170-200 mio.
Quale grande imprenditore metterebbe una cifra del genere con una tifoseria scomparsa (dopo 2-3 anni di indifferenza o addirittura sciopero questo sarebbe)? Per me nessuno. Per questo parlo di 100-200k Laziali che agiscono che sono presenti che sono potenziali compratori di un "prodotto".
Il tipo di Lazio che disegni tu se la compra Tizio a zero, non a 180 mio.
Ma allora è un colpo di stato.
@pentiux
Belle domande. Noi rivogliamo i fasti cragnottiani, ma forse agli occhi di tutto il resto d'Italia quella è l'eccezione.
Per questo bisognerebbe mostrare che i Laziali sono tanti e presenti, in maniera attiva non distruttiva imho.

fish_mark

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Citazione di: Thunder il 09 Nov 2015, 17:24
Tu chiedi di essere competitivo per lo scudetto, ci arrivi due volte miracolosamente con Reja e Petkovic e lui a Gennaio ti smonta la squadra e ti porta Pereirinha, Alfaro e Saha, facendoti crollare in classifica. Lo scorso campionato eravamo competitivi e lui ti si presenta a Gennaio con Mauricio, poi s'incazza con Pioli perché non è arrivato secondo. Quest'anno ti si presenta con un'accozzaglia di ragazzini e ti riporta indietro di 2 anni, al punto di partenza.

Mi sembra palese che le nostre ambizioni vadano in contrasto con il suo modus operandi. Allora che si fa, qual'è la soluzione? Chiacchierare e perdere tempo ogni volta che Tagliavento ci assegna un rigore contro e la Lazio "fa la ola" su e giù per la classifica?
Nella Lazio vige la dittatura, comanda uno solo e nelle dittature "i diritti" non si chiedono, si ottengono. Altrimenti ci si sottomette e si ingoia l'alka-seltzer in silenzio. Magari poi andiamo in overdose di alka seltzet tutti e alla fine si risolve lo stesso la questione, non si sa mai, perché anche le presenze allo stadio stanno via via diminuendo. Prima eravamo "i soliti 25-30 mila", dopo un po siamo diventati i "soliti 10-15 mila"(quelli che ci vanno sempre e comunque). Chissà, andando avanti cosi dove si va a finire. Io un'idea ce l'ho.


E lo so, dici bene, ma come vedi quelle cose accadono con sistematicità il che poi altera e vizia il rapproto con una tifoseria che non riesce non tanto ad amarlo (quello capita a pochissimi presidenti) ma neanche a sopportarlo.
La scorsa primavera ho visto entusiasmo, ho visto i laziali tornare a giocare (citazioni cinematografiche del Sorpasso), ho visto tante belle cose, successivamente, di fatto, tradite.
Non ho idea di dove si vada a finire di questo passo e poi questo è un forum, mica un'assemblea di condominio dove dobbiamo decidere qualcosa, fosse l'approvazione del riparto dei riscaldamenti o lo stipendio dell'amministratore.
Mi piacerebbe però che si cambiasse passo e direzione e magari conducente, tanto per vedere l'effetto che fa. Magari il più presto possibile.

PS Aspettarsi che un Editorialista del Corsera o della Ganzetta si metta lì sul tavolo a redigere un pezzo al vetriolo contro il presidente è fuori da ogni logica. Se la Lazio non vince da molto se ne sono fatti in tanti una ragione, a parte i laziali.
Se però accade per accidente che un editorialista si metta lì davanti al mec a scrivere qualcosa contro questa proprietà allora significa che l'ordine di attacco è partito e che avverranno cambiamenti.

Aquila Romana

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Citazione di: pentiux il 09 Nov 2015, 17:16
Rispondo a te, con il quale ritengo si possa tranquillamente discutere.
La comunicazione nazionale, nel 100% dei casi, non ritiene assolutamente giustificata la contestazione a Lotito, la "questione Lazio". Giornalisti seri, non seri, superficiali, non superficiali, di spessore o meno.
Molti possono criticare Lotito per i suoi atteggiamenti, molti lo possono criticare per il suo ruolo in Federazione, molti possono criticarlo per alcune sue posizioni. Senza dubbio.
Non ho mai sentito un giornalista serio,di spessore, nazionale, criticarlo per la sua gestione della Lazio. Strutturalmente, intendo, non nello specifico della singola operazione di mercato.
Mi sbaglio?

Ok, partiamo da questo.
Ritieni che sia dovuto ad ignoranza? Eppure i risultati sono evidenti a tutti.
Oppure ritieni sia dovuto ad una diversa percezione da parte del tifoso rispetto ad un commentatore terzo e non coinvolto?
Perché se trattasi di mancanza di informazioni, si può tranquillamente fare quello che dici tu o DLM... spingere per far conoscere ad un certo tipo di comunicazione delle informazioni che evidentemente non conoscono (quali?).
Se invece trattasi proprio di non condivisione del giudizio, di che stiamo parlando? Del fatto che il tifoso vorrebbe un Presidente più vincente? Più in grado di farlo sognare e di comprare grandi campioni? E che aiuto vorresti da un giornalista serio, nazionale e di spessore su questo, se non dirti che ogni tifoso di ogni squadra vorrebbe lo stesso?

Con serenità, di che parliamo?

E' sotto gli occhi di tutti come questo personaggio subisca un trattamento diverso a seconda dell'ambito

Perchè Lotito è stato messo sotto mira dalla stampa nazionale quando ha cominciato a mettere piede nella stanza dei bottoni ?

Probabilmente perchè dava fastidio ad "altri poteri" ?

Perchè invece lo stesso Lotito è immune dagli attacchi della stampa nazionale per quanto riguarda la gestione della Lazio ?

Probabilmente perchè l'assenza di una chiara volontà di crescita della società che guida (la SS Lazio) è ben accetta e non dà fastidio ad "altri poteri" ?

Citazione di: anger1 il 09 Nov 2015, 17:30
Ho nostalgia di tutte le cose che citi ma non di quelle che ho citato io. La Lazio è rimasta la Lazio. Siamo cambiati noi.

Anger1

E' cambiato il mondo Anger, e con il mondo anche il calcio ed i tifosi (che ne fanno parte)

AutumnLeaves

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Citazione di: Aquila Romana il 09 Nov 2015, 17:33
E' sotto gli occhi di tutti come questo personaggio subisca un trattamento diverso a seconda dell'ambito

Perchè Lotito è stato messo sotto mira dalla stampa nazionale quando ha cominciato a mettere piede nella stanza dei bottoni ?

Probabilmente perchè dava fastidio ad "altri poteri" ?

Perchè invece lo stesso Lotito è immune dagli attacchi della stampa nazionale per quanto riguarda la gestione della Lazio ?

Probabilmente perchè l'assenza di una chiara volontà di crescita della società che guida (la SS Lazio) è ben accetta e non dà fastidio ad "altri poteri" ?

E' cambiato il mondo Anger, e con il mondo anche il calcio ed i tifosi (che ne fanno parte)

pantarei

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Le testate nazionali non lo criticano x la gestione perché sono piene zeppe di romanisti e si guardano bene dal mettere in discussione il suo operato. Cragnotti invece era sotto attacco , caso signori..tifosi clienti etc.come mai ?

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DajeLazioMia

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Non sarà pure che Cragnotti è l'eccezione in una storia ultracentenaria?
Non sarà che quando qualcuno dice che i buffi se sei la Lazio li puoi fare con le chiappe protette pensa anche a questi poteri che ci mettono un attimo a metterti in mezzo e ti fanno vendere Nesta al prezzo di Lamela?
Lo capiamo che a noi serve il GRANDE imprenditore e che il grande imprenditore da noi è passato una volta nella storia?
Come mai?

DARIO70

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Citazione di: Aquila Romana il 09 Nov 2015, 17:33
E' sotto gli occhi di tutti come questo personaggio subisca un trattamento diverso a seconda dell'ambito

Perchè Lotito è stato messo sotto mira dalla stampa nazionale quando ha cominciato a mettere piede nella stanza dei bottoni ?

Probabilmente perchè dava fastidio ad "altri poteri" ?

Perchè invece lo stesso Lotito è immune dagli attacchi della stampa nazionale per quanto riguarda la gestione della Lazio ?

Probabilmente perchè l'assenza di una chiara volontà di crescita della società che guida (la SS Lazio) è ben accetta e non dà fastidio ad "altri poteri" ?

E' cambiato il mondo Anger, e con il mondo anche il calcio ed i tifosi (che ne fanno parte)
Già.... appena si avvicina a loro , tirano fuori una cinquantina di milioni (veri o fittizi che siano) e gli stanno nuovamente davanti . Lo sanno che non è pericoloso per i loro interessi.

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